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Alpignano - Procura Missioni Consolata Stampa E-mail
Scritto da P. Carlo Garrone, imc   
(Fotografie procura)
Descrizione dei luoghi e dei compiti della Procura Missioni Consolata


Alpignano dista da Torino 15 Km ed è situata nella zona nord-ovest della prima cintura della città. Nel complesso del castello dei Provana, acquistato dai missionari della Consolata nel 1944 e successivamente ampliato con una nuova costruzione , risiedono due comunità di missionari.

• La casa dedicata al Beato Allamano , nostro Fondatore, ospita padri e fratelli,anziani o malati, reduci dalle missioni.
• Il seminario, ricavato dalla ristrutturazione del cascinale annesso al castello che accoglie ed accompagna, attraverso un cammino di discernimento vocazionale, i giovani aspiranti alla vita missionaria e il centro di accoglienza per l’animazione missionaria.

Accanto a queste realtà sorge la Procura delle Missioni con il compito di fornire ai missionari e missionarie presenti nelle varie regioni dell’Africa, America Latina e Asia, tutto o in parte quello che serve per la promozione umana.

Le grandi spedizioni sono fatte a mezzo container con una capienza di 30 metri cubi o groupage (spedizione di pacchi o di bancali di merce).

Inoltre quando si tratta di singoli pacchi, spediamo via aerea o via posta. Ogni spedizione è accompagnata da una specifica e laboriosa elaborazione di documenti per la dogana che richiede di specificare il tipo di merce, i Kilogrammi ed il valore della merce. Per questo motivo si fa notare a chi porta il materiale da spedire di indicare sempre sulle scatole o sul collo il contenuto in generale.

Oltre a questo, l’ufficio della procura gestisce la contabilità, il contatto con i benefattori ed i volontari.

Il materiale spedito è quello che proviene alla Procura dai parenti dei nostri missionari e missionarie o è acquistato dalla stessa Procura dietro ordinazione.

Inoltre molto materiale spedito è donato alle missioni dalla Procura stessa cha a sua volta riceve in omaggio da aziende, enti pubblici o privati o dalle nostre stesse comunità presenti in Italia.

A proposito coloro che in qualità di privati o aziende o enti pubblici, desiderano contattare la Procura per avere informazioni o per proporre la donazione di materiale da inviare in missione, elencato a fondo del sito, possono telefonare (da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 12:30) al seguente numero 011/96.77.045, fuori orario: cell. 333/38.84.985 oppure con email:

Il nostro indirizzo è il seguente: Procura delle Missioni, Missioni Consolata, via Riccardo Arnò 35, 10091 Alpignano (TO).

Ai missionari e alle missionarie che fossero interessati a ricevere in donazione il materiale messo a disposizione dalla Procura possono aprire l’elenco sottostante e indicare ciò di cui abbisognano, oppure, nei periodi di presenza in Italia, venire alla Procura di Alpignano, dietro preavviso, per visionare e scegliere direttamente quanto può essere utile.

Cancelleria varia
Pentole e accessori per cucina
Alimentari a lunga scadenza
Dolciumi a lunga scadenza
Biancheria (lenzuola, federe, tovaglie, tovaglioli, asciugamani, fazzoletti,…..)
Coperte per letti
Stoffe
Vestiario e scarpe nuove per bimbi e adulti
Merceria e biancheria intima
Computer ed accessori
Materiale elettrico
Materiale sportivo (palloni, divise, scarpe)
Macchine da cucire
Macchinari da lavoro (pialla, sega a nastro….)
Sapone liquido e non
Arredamento per la chiesa (vasi sacri, casule, camici, statue….).

Cose semplici esenti dalle norme che tutelano i beni culturali.

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Domenica Missionaria

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Tu sei il figlio mio prediletto

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Missione Oggi

Il dialogo nel contesto della vita consacrata: lavorare con altri per la giustizia e la pace
1. Cosa significa per noi il termine dialogo?

Qualche anno fa, mi fu chiesto di dare una conferenza nella città di Yogyakarta, Indonesia, sul nostro impegno cristiano a favore del dialogo interreligioso. La maggior parte dei presenti erano laici di varie parrocchie della città. Nel corso della conferenza citai l'insegnamento di Giovanni Paolo II: Tutti i fedeli e le comunità cristiane sono chiamati a praticare il dialogo, anche se non nello stesso grado e forma. Nel tempo dedicato al dibattito, una donna disse: Padre, sono d'accordo sull'importanza del dialogo interreligioso, ma non posso discutere sulla Trinità con i miei vicini Musulmani. Sono una donna di casa, madre di quattro figli e non ho avuto la possibilità di studiare molto.
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