mercoledì 02 agosto 2006
Le elezioni si sono svolte tranquillamente a Kinshasa. Non si sono registrati episodi particolari, a parte qualche discussione un pò accesa in qualche seggio. Solo nel Kasai dicono che abbiano bruciato una cinquantina di seggi elettorali, per cui si stanno riorganizzando le votazioni tra oggi e domani. Ma il sentore generale è che questa volta abbiano fatto le cose sul serio.
Molti stentano ancora a crederci perchè, per chi conosce il Congo, l'idea che si tenessero delle elezioni veramente democratiche e degne di questo nome, sembrava più che altro un sogno nel cassetto o un ideale utopistico.
In realtà ciò che è evidente è che le forze messe in campo dalle forze di pace (soprattutto ONU e Unione Europea), sia per mantenere la pace e sia per l'organizzazione delle elezioni, non sono state vane.
Alcuni dubitavano e polemizzavano sui ritardi che si sono accumulati rispetto ai piani originari. Anche la Conferenza Episcopale Congolese (CENCO) si era espressa pericolosamente pochi giorni prima del voto, manifestando dubbi sulla regolarità delle elezioni, ritrattando tutto dopo qualche giorno. Ma la realtà è che l'unica cosa che mancava per organizzare praticamente le elezioni erano i soldi promessi dalla comunità internazionale! Un piccolo dettaglio.... Ma pensiamoci un attimo, invece di etichettare subito questo Paese ed i suoi governanti attuali (pur se provvisori) come dittatori o antidemocratici.
Certo non saranno degli angioletti, ma come si poteva pretendere che organizzassero un progetto così imponente (le prime elezioni democratiche) in poco tempo (due anni), dopo essere usciti da una guerra che ha devastato ed impoverito il Paese, mentre le risorse prime (e non parliamo di canna da zucchero ma di oro, diamanti, petrolio, coltan...) vengono trafugate all'estero a basso costo? No, non ce la sentiamo di dare tutte le colpe ai congolesi, benché non ne siano esenti...
Quello che ora conta è che un altro passo è stato fatto, dopo la fine della guerra. Hanno stabilizzato il Paese, hanno approvato una Costituzione Democratica degna di tale nome, hanno adottato le principali leggi dello Stato tra cui la legge elettorale, hanno aperto le candidature per le elezioni a tutti i livelli ed a tutti i cittadini. Ed ora la prima turnata elettorale si è svolta in modo serio, senza colpi di scena particolari.
Da non crederci.
Che sia davvero l'inizio della democrazia in Congo?
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