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Scritto da Direzione Generale   

Oltre ai due documenti precedenti, l’XI Capitolo generale ha ritenuto opportuno prendere altre decisioni su alcuni punti particolari.

102. NUOVE APERTURE
1. Europa
La Direzione generale effettui una apertura in un Paese dell’Europa dell’Est, finalizzata all’AMV e alla rievangelizzazione. Dovrà essere realizzata nel primo triennio, in accordo con i Superiori delle circoscrizioni d’Europa e in dialogo con le missionarie delle Consolata.
2. America
Entro due anni, in accordo con i Superiori delle circoscrizioni d’America e con personale possibilmente presente nel continente, la Direzione generale attui una apertura in Messico per l’AMV e la collaborazione pastorale (ad gentes) con la Chiesa locale.
3. Asia e Africa
Durante il sessennio si studi l’opportunità di effettuare una nuova apertura in Asia e Africa, con preferenza in Guinea Bissau, dove sono già presenti le missionarie della Consolata, da realizzare eventualmente dopo il prossimo Capitolo generale.

103. EUROPA
L’AMV è l’impegno principale delle circoscrizioni europee, ma il personale per tale compito è scarso. Infatti solo l’8% dei professi perpetui di tutto l’Istituto tra i 30-40 anni lavora in Europa. Sono animatori europei e non europei, con la preminenza dei secondi. Pertanto, su proposta degli interessati stessi, si chiede alla Direzione generale di “riequilibrare il numero”, destinando animatori europei alle circoscrizioni del continente.
L’Europa svolge anche altri compiti essenziali: assicura in modo consistente solidarietà economica alle missioni, cura ed assiste degnamente gli ammalati e gli anziani, amministra opere significative (ospedale Koelliker, Hotel Pax, ecc.). Anche a questi servizi va assicurato personale rinnovato e preparato.
Le circoscrizioni europee sono impegnate anche in ambiti ad gentes culturali, più che geografici, specialmente tra gli immigrati e in ambienti socialmente difficili.
Si presti attenzione all’Europa, laboratorio sociale ed ecclesiale, perché i fenomeni che si stanno verificando nel continente interesseranno presto anche altre regioni del mondo.

104. RIDIMENSIONAMENTO
Si è constatato che gli orientamenti dati dal X Capitolo generale sul ridimensionamento non hanno avuto l’impatto desiderato. Ciò sembra doversi attribuire, tra l’altro:
a) al legame, difficile da sciogliere, con le parrocchie, alcune di antica fondazione,
b) alle convenzioni non stipulate con i vescovi,
c) alla difficoltà di costituire comunità di almeno tre missionari.
Perciò si ribadisce quanto proposto negli Atti del X Capitolo generale (cf. XCG 48) e si aggiungono le seguenti proposte:
1. Il ridimensionamento sia fatto in accordo tra la Direzione generale e quelle di circoscrizione.
2. Questo tema sia studiato nelle riunioni continentali, secondo scelte conformi al nostro ad gentes.
3. Nelle Conferenze regionali si faccia un’analisi rigorosa della situazione e si tracci un programma chiaro di ridimensionamento, soprattutto nelle circoscrizioni con un numero consistente di comunità.
4. Entro il 2008 le comunità siano costituite da almeno tre missionari.
5. Nessuna apertura sia fatta nella circoscrizione senza chiudere qualche attività. Ciò vale anche per le nuove aperture continentali, che devono essere precedute da un preciso piano di ridimensionamento.
6. Il ridimensionamento non sia a scapito di attività prioritarie come l’AMV e la formazione di base.
7. Si facciano convenzioni chiare con i vescovi. Qualora un ordinario rifiutasse di firmarle, il Superiore competente invii una “convenzione unilaterale” e, al tempo stabilito, la metta in atto.

105. VACANZE
Circa le vacanze in patria, è stata apportata qualche modifica al numero 25.3 del Direttorio generale, che ora è così formulato:
Il missionario periodicamente ritorna in patria, perché abbia possibilità di riposo, incontro con i familiari e la comunità di origine. Prima della partenza concordi con il Superiore della sua circoscrizione il piano delle vacanze, chieda i permessi necessari, preveda eventualmente la partecipazione a qualche corso di aggiornamento e controlli medici. Sia disponibile per attività di animazione missionaria, in accordo con la circoscrizione in cui rientra.
Le vacanze, per tutti i missionari e gli studenti dei seminari teologici internazionali, hanno luogo normalmente ogni tre anni per un periodo di tre mesi.

106. POSTULAZIONE
Il Capitolo constata con favore il lavoro di animazione portato avanti dall’Ufficio di postulazione, sia a livello d’Istituto che di comunità cristiane, con esercizi e ritiri spirituali e sussidi.
La rivista Giuseppe Allamano, dalla Consolata al mondo, costituisce un ottimo mezzo per far conoscere la figura del padre Fondatore ad un vasto pubblico in Italia. Ogni nostra rivista missionaria procuri di pubblicare un inserto annuale sul Beato Allamano, usufruendo del materiale della rivista italiana. Possibilmente sia pubblicato in occasione della sua festa annuale. Questa e altre eventuali pubblicazioni mirino a far conoscere il Fondatore e a suscitarne la devozione.
Lasciando immutato l’attuale volume “Vita Spirituale”, si studino altre pubblicazioni aggiornate che presentino testi dell’Allamano su vari temi, illustrandone le componenti carismatiche e la corrispondenza con la spiritualità odierna.
Il Capitolo incoraggia la raccolta di documentazione relativa a figure rilevanti di missionari, che mettono in risalto il carisma del Fondatore e possono essere presentati come testimoni della missione. A questo scopo l’Ufficio continui a studiare il possibile avvio di processi di beatificazione.

107. ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Come stabilito dalla Consulta del 2002, il Capitolo ha riesaminato la “dichiarazione di responsabilità” da sottoporre alla firma di tutti i confratelli. Ne era stata fatta una prima redazione, già firmata da vari confratelli.
Riconsiderata tutta la questione in relazione alle implicazioni di carattere giuridico, si è deciso di inserire alcune indicazioni nel Direttorio generale, mentre altre sono state oggetto di una nuova dichiarazione, che dovrà essere perfezionata, dopo la consultazione di esperti. La Direzione generale presenterà il testo definitivo ai Superiori di circoscrizione, affinché lo traducano e adattino alla legislazione vigente nel loro Paese, sentendo il parere di esperti. La traduzione del testo sia fatta da un competente del tribunale ecclesiastico locale.
Tutti i missionari e i giovani al momento della professione perpetua la dovranno sottoscrivere, compresi coloro che l’hanno già fatto. Il testo precedentemente firmato verrà distrutto.

108. AGGIUNTE AL DIRETTORIO GENERALE
Dopo il numero 49 delle Costituzioni si aggiunge:
49.1 I beni mobili e il denaro, comunque pervenuto e investito, a disposizione del missionario al momento della morte, appartengono esclusivamente all’Istituto.
49.2 La sepoltura del missionario avverrà nel Paese dove è deceduto.

109. FORMAZIONE PERMANENTE
Nel prossimo sessennio la Direzione generale organizzi due corsi di rinnovamento per missionari adulti.

110. PRIMA DESTINAZIONE
Quanti hanno ricevuto la prima destinazione si attengano alla Ratio Formationis, come indicato negli “Orientamenti” 91.3; mentre attendono di raggiungere il Paese cui sono inviati, siano impiegati nelle attività della circoscrizione di origine o in quella dove hanno compiuto gli studi.

111. BENI CULTURALI
Prestare attenzione ai beni culturali dei popoli e raccoglierne la memoria è una preziosa tradizione dell’Istituto, fin dai suoi inizi.
Siamo responsabili di un grande patrimonio culturale nel campo linguistico, etnologico, archeologico, fotografico, bibliografico, storico, artistico e missionario, frutto dell’impegno di tanti missionari. È nostro dovere valorizzarlo e, nelle forme possibili e legittime, accrescerlo.
I musei e le biblioteche sono “giornali aperti” per far conoscere le culture dei popoli. Sono pure strumenti preziosi per l’AMV.
Il Capitolo generale ringrazia quei missionari che hanno raccolto una così ricca documentazione e coloro che hanno curato tale patrimonio, e ritiene necessario stabilire alcuni criteri per la sua cura, nel rispetto dei principi scientifici e giuridici.
La Direzione generale istituisca una commissione dei beni culturali, formata da un responsabile e dagli incaricati di circoscrizioni.
Durante il prossimo sessennio:
1. si faccia l’inventario computerizzato dei beni culturali e artistici dell’Istituto, a livello generale e di ogni circoscrizione, per facilitarne la conoscenza ad un pubblico più vasto;
2. si continui, in ambito generale e di circoscrizione, la raccolta, conservazione e valorizzazione di reperti culturali dei popoli presso cui lavoriamo;
3. le biblioteche, le fototeche ed i musei esistenti, siano possibilmente resi agibili secondo le norme vigenti, affinché siano accessibili a tutti, in special modo agli studenti;
4. per l’organizzazione di questi spazi culturali si usufruisca della collaborazione di esperti.

112. “DA CASA MADRE”
Il “Da Casa Madre”, date le mutate situazioni, sta rispondendo sempre meno alla sua finalità di essere strumento di comunione e informazione nell’Istituto, a motivo della scarsa conoscenza dell’italiano di buona parte dei missionari. Inoltre sono sorti nuovi mezzi di informazione e comunione all’interno dell’Istituto. Anche il costo della stampa e dell’invio è rilevante.
La Direzione generale avvii uno studio su questo nostro notiziario, valutando l’opportunità di:
1. mantenere un’edizione simile all’attuale o leggermente ridotta, destinata soprattutto a parenti, amici, benefattori italiani, e inviarne una copia ad ogni comunità dell’Istituto
2. affidarne la redazione alla Regione Italia;
3. creare un nuovo notiziario da inviare a tutti i missionari via internet, in due o più lingue, con una periodicità superiore dell’attuale, con notizie aggiornate e in formato agile, a cura della Direzione generale.

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Il Pellegrinaggio del Viandante è il cammino per ritrovarla quella via della bellezza smarrita. E’ il viaggio di colui che decide di camminare, di non restare nella situazione ‘imputridita, stagnante, brutta”. Il pellegrinaggio nasce proprio come un tempo dello spirito vissuto in uno spazio mobile, aperto, non fisso.
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