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98. Enucleazione dell’orientamento Il contesto dell’Istituto, sempre più esteso geograficamente e culturalmente, richiede una organizzazione più decentrata e partecipata, secondo il principio della sussidiarietà. Questo comporta di riconsiderare il ruolo della Direzione generale, del governo delle circoscrizioni e dei loro uffici. La Direzione generale, segno e vincolo di unità, dirige, coordina e anima tutto l’Istituto (cf. Cost 116), creando spazi di discernimento, esprimendo decisioni e comunicazioni tra i continenti, le circoscrizioni e i singoli missionari. Il XCG, nell’intento di offrire un più efficace coordinamento continentale dei vari settori delle attività, ha istituito la figura dei Consiglieri continentali. Ha pure ritenuto opportuno avviare il Segretariato per la missione in appoggio della Direzione generale.
99. Aspetti che motivano l’orientamento 1. Già esistono una sensibilità e coscienza continentale nei vari ambiti: politico, economico e sociale. I problemi e le iniziative di una singola nazione si ripercuotono su tutto il continente. 2. Anche la Chiesa cattolica opera scelte continentali (sinodi, conferenze episcopali, simposi...) 3. L’Istituto, nella maggioranza dei suoi membri, è aperto a questa dimensione, pur salvaguardando la sua unità. 4. L’internazionalità e l’interculturalità dell’Istituto favoriscono tale dimensione continentale.
100. Proposte operative Continentalità Dopo aver valutato la scelta dei Consiglieri continentali operata dal XCG, si propone di continuare e rafforzare le iniziative già realizzate nel sessennio scorso e promuoverne delle nuove, orientate a favorire una visione e una prassi continentale. Il Capitolo riconosce la continentalità come una realtà importante della nostra organizzazione. 1. Entro un anno dal Capitolo e prima delle conferenze regionali, il Consigliere continentale, in accordo con la Direzione generale, organizzi un incontro con i Superiori di circoscrizione e due tra i responsabili dei settori (AMV, GPIC, formazione, pastorale...), per una programmazione comune, in base alle conclusioni del Capitolo e le necessità del continente. 2. Si continuino gli incontri dei Superiori di circoscrizione, organizzati dal Consigliere continentale, secondo la programmazione del continente. Il consigliere continentale 3. Il Consigliere continentale svolge il suo servizio secondo le indicazioni del XCG e mantiene la sua residenza a Roma. 4. Assume la figura di animatore del continente, ne coordina le attività e diviene l’interlocutore tra le circoscrizioni e la Direzione generale anche per quanto riguarda destinazioni, avvicendamenti e formazione di base, facendo riferimento al Consigliere incaricato. 5. Manterrà le relazioni con la missionaria della Consolata incaricata dello stesso continente.
101. Segretariato generale per la missione 1. Tale Segretariato, in supporto alla Direzione generale e alle sue attività, continui a risiedere a Roma. 2. Le assemblee continentali decideranno sulla opportunità o meno di avere un Segretariato per la missione, definendone modalità e organizzazione.
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