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| Battesimo di Gesù - C |
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| Scritto da P. Claudio Brualdi, imc | |
A conclusione delle festivitá natalizie, la Chiesa ci propone oggi la festa del Battesimo di Gesú, per ricordare questo avvenimento che i Vangeli registrano all' inizio della sua vita pubblica.E' una festa come di passaggio fra la celebrazione del Natale e dell' Epifania in cui abbiamo contemplato Gesú nell' umiltá del Bambino, riconosciuto e adorato dai Magi, e la celebrazione di oggi in cui Gesú ci viene presentato giá adulto, pronto per incominciare la sua missione profetica, confermato come Figlio di Dio dalla voce del Padre. 1) "HO POSTO IL MIO SPIRITO SU DI LUI" (Is. 42, 1). Nella prima lettura ci troviamo con il primo dei quattro canti del Profeta Isaia dedicati ad un personaggio sconosciuto denominato "Servo del Signore". Non si sa bene di chi si tratti, se di un individuo o di una comunitá di fedeli israeliti. Quello che é certo é che questo personaggio é stato scelto ed appoggiato da Dio stesso che gli dato il suo Spirito e lo ha abilitato per una missione speciale: essere alleanza e luce delle nazioni. In questo personaggio si é sempre vista l' immagine di Gesú e si é identificato il suo modo di attuare con l'azione e la missione di Cristo, missione che compirá con costanza e successo, ma anche con gran riservatezza e generositá. E' Gesú infatti il "Prediletto" del Padre, che é stato investito dalla forza e dal potere di Dio, come Lui stesso dirá, presentando nella sinagoga di Nazaret le linee programmatiche della sua missione: "Lo Spirito del Signore é sopra di me che mi ha mandato a portare la Buona Notizia ai poveri, ad annunciare la libertá ai prigionieri e ai ciechi la vista, a liberare gli oppressi e a proclamare l' anno di grazia del Signore" (Lc. 4, 18). Sará questo potere e questa forza che permetteranno a Gesú di rinnovare l' umanitá trasformando le persone dal di dentro, realizzando quel cambio che comincia con l' inizio di un cammino di santitá, cammino che per un cristiano dovrebbe incominciare dal momento del battesimo. 2) "PASSÓ BENEFICANDO E SANANDO TUTTI" (Atti. 10, 38). San Pietro, iniziando il suo discorso catechetico in casa del pagano Cornelio, innanzitutto afferma che Dio non fa distinzione di popoli né del colore della pelle né della lingua, per questo si sente autorizzato di annunciare Gesú anche ai pagani. Poi con poche parole fa una meravigliosa sintesi della vita e dell' opera di Gesú: sempre comprensivo e servizievole con tutti, specialmente con i piú deboli, i marginati, i peccatori, i malati, cioé con tutte quelle persone che per la societá di allora non contavano nulla ed erano discriminati. Per il Battesimo il cristiano é inserito nella vita stessa di Gesú e si compromette a continuare con il suo stesso stile di vita. Come Gesú, allora, deve essere una persona di bene, con tutti, impegnato a non discriminare nessuno, a lavorare senza trionfalismi per il rispetto delle persone e costruire un mondo in giustizia e in pace. 3) "TU SEI IL MIO FIGLIO PREDILETTO" (Lc. 3, 22). Il Vangelo di Luca, che inspira la celebrazione della festa odierna, si presenta in due parti ben distinte. Nella prima c' é un intervento di Giovanni il Battista, confuso da molti come il Messia, nell' intento di chiarificare il senso del suo battesimo e della sua posizione di fronte a Gesú. Il suo é un battesimo di penitenza, mentre Gesú battezzerá nello Spirito che rinnoverá tutto. Nella seconda parte ci presenta il momento in cui Gesú viene battezzato. Presentandosi in mezzo a tutti i penitenti alle rive del Giordano, anche se non aveva bisogno di quel battesimo, Gesú vuol dimostrare che era venuto per farsi solidario dell' umanitá in tutto, meno nel peccato, peró sí delle sue conseguenze. Ricevuto il battesimo da Giovanni in un atteggiamento di profonda adorazionee comunione con il Padre e lo Spirito, "stava in preghiera", é stato invaso dallo Spirito Santo mentre che il Padre lo conferma come suo "Figlio prediletto", cioé come gran Profeta, come il Messia promesso fin dai tempi antichi al popolo di Israele. Da Matteo e Marco sappiamo che Gesú, dopo il battesimo, si ritira nel deserto per poi dar inizio alla predicazione proclamando il Regno di Dio. Il battezzato é inserito pienamente nella vita di Gesú e nella sua missione che ha il compito di continuare. Come Lui quindi, deve proclamare che é possibile una vita piú degna per tutti e deve appoggiare tutte quelle persone che lavorano per la giustizia, per la pace, che difendono i diritti umani e che prendono le difese dei piú deboli, perché di questo si tratta il far parte del Regno di Dio. O Signore, che possiamo riscoprire il valore e gli impegni del nostro battesimo.
Is. 42, 1 - 4.6 - 7 Atti 10, 34 - 38 Lc. 3, 15 - 16.21 - 22 |
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