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QUANDO, SIGNORE? Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccolo, lo avete fatto a me.” (Matteo 25:40)

Meditazione

Queste parole di Gesù sono molto simili a quelle sull’amore verso il prossimo: “Ama il prossimo come a te stesso”. Si credo veramente che Dio è in me, devo anche credere veramente che Lui è negli altri.

Ma è più facile dirlo che farlo, vero? Si ogni persona amasse l’altro come se stessa, il nostro mondo sarebbe tutto un’altro! Ma invece di sognare un mondo perfetto, guardiamoci attorno e proviamo ad analizzare i nostri rapporti; ci saranno certamente delle persone a cui devo chiedere scusa o offrire il mio perdono! Non posso cambiare il mondo intero, ma posso e devo cambiare il mondo attorno a me.

Preghiera

Gesù, maestro dell’amore,
Aiutami a vedere in tutti il Tuo volto,
Trovando in loro non soltanto i difetti
Ma anche e soprattutto le loro qualità.
Amen.

Azione

Riesco a veder Dio negli altri? O credo che Lui sia soltanto in cielo o chiuso nel tabernacolo?

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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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