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DIVENTARE PREGHIERA Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“Pregando, poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.” (Matteo 6:7)

Meditazione

Tante volte diciamo che non sappiamo come pregare, cosa dire. Altre volte, riempiamo la nostra preghiera di troppe parole. Allora, come pregare?

Uno dei modi è semplicemente dialogare con Gesù, aprendogli il nostro cuore, parlandogli dei nostri bisogni, problemi ed aspirazioni. È anche lasciarci immergere nel silenzio, per sentire la sua voce. Attraverso la nostra coscienza, Lui ci dice che bisogna fare la volontà del Padre, il quale ci sostiene con i suoi doni. Sono poi questi doni – pace, speranza, amore, perdono – che dobbiamo condividere con gli altri, diventando così preghiera viva.

Preghiera

Gesù, maestro di preghiera,
Sai che ti amo, ma aumenta il mio amore;
Sai che credo in Te, ma aumenta la mia fede
Per annunciarti agli altri con la mia vita.
Amen.

Azione

Essendo Dio Padre, vivo veramente da figlio/figlia? Amo gli altri come miei fratelli e sorelle?

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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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