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RADICALITÀ DELL’AMORE Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“Lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va prima riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.” (Matteo 5:24)

Meditazione

Amare non è per niente facile. Ma è molto più facile amare dal punto di vista umano che amare secondo il vangelo di Gesù. Umanamente parlando, ci basta amare quelli che ci amano e disprezzare tutti gli altri.

Poi, l’amore è spesso esclusivo ed egoista: se una persona mi va bene, ottimo, altrimenti rompo subito il rapporto! Poi, l’amore umano non accetta il sacrificio per l’altro e la croce. Per Gesù, invece, l’amore dev’essere inclusivo e solidale, umile e radicale. Certo, nessuno è perfetto, ma dobbiamo fare sempre il nostro meglio per amare con tutto il cuore.

Preghiera

Gesù, amore del Padre,
Aiutami ad amare profondamente gli altri
Pensando all’amore come condivisione e solidarietà,
Non come auto-gratificazione.
Amen.

Azione

Amo soltanto quando mi piace o mi va bene, o anche quando mi costa, quando devo umiliarmi e accettare l’altro così com’è?

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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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