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CURARE IL NOSTRO CUORE Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto”. (Matteo 21:34)

Meditazione

Proviamo a paragonare il nostro cuore ad una vigna. Dio vi ha piantato dell’uva buona, cioè, l’amore che portiamo dentro. Poi, ci ha mandato dei servi, cioè, la gente che condivide la vita con noi.

Ma non sempre lasciamo che l’uva diventi buona, perché non seguiamo le sue raccomandazioni. Invece, offriamo agli altri l’uva amara del nostro egoismo, del nostro odio, della nostra indifferenza. Conversione significa anche svuotare il nostro cuore di noi stessi per lasciare spazio agli altri. Significa anche lasciar maturare i frutti dell’amore, per poi produrre il vino della vera felicità.

Preghiera

Gesù, vignaiolo del Padre,
Insegnami ad avere come Te un cuore umile,
Insegnami a moltiplicare come Te i frutti dell’amore,
Insegnami a fare come Te la volontà del Padre.
Amen.

Azione

Di cosa alimento il mio cuore perché possa dare sempre frutti saporiti?
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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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