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SERVO PER AMORE Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” (Matteo 1:24)

Meditazione

Giuseppe aveva fama di essere giusto, buono e molto credente in Dio. Questo lo vediamo nel modo come accetta di fare la volontà di Dio, pur sapendo che deve rinunciare a tante cose.

Tra queste, lui deve rinunciare alla paternità fisica di un figlio per prendere Maria come sua sposa e amare, proteggere ed educare Gesù come suo vero figlio. Sì, spesso la volontà di Dio non coincide con quello che vorremo fare, ma soltanto quando possediamo una fede forte come Giuseppe possiamo anche noi diventare servi di Dio per amore a Lui e al prossimo.

Preghiera

Gesù, figlio di Giuseppe,
Ti ringrazio per l’esempio di fede e d’amore
Di Giuseppe, tuo padre in questa terra. Aiutami a vivere,
Come lui, la mia vita secondo la volontà del Padre.

Amen.

Azione

Sono cosciente di cosa dico quando prego nel Padre Nostro “sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra”?

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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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