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SIAMO SUOI TESTIMONI? Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo, invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia.” (Giovanni 7:27)

Meditazione

Una delle ragioni perché nessuno credeva che Gesù fosse il Messia era che tutti sapevano da dove era venuto.

Poi, il modo semplice di vita, i discepoli che aveva scelto, l’andare in giro senza protezione e fissa dimora erano tutti elementi contrari all’idea che la gente portava di un Messia guerriero, solitario, imponente e forte. Lui si è fatto umile, semplice e povero per servire ed amare tutti, soprattutto gli ultimi della società. Ha scelto pescatori e pubblicani per confondere il cuore dei potenti. Ha scelto anche ognuno di noi per diventare la speranza e l’amore concreto di Dio per coloro attorno a noi.

Preghiera

Gesù, mio Messia,
Grazie perchè hai anche scelto me per conoscerti,
Amarti e diventare tuo testimone.
Aumenta la mia poca fede per amare di più il mio prossimo.

Amen

Azione

È Gesù il vero centro della mia vita? Sono veramente suo fratello/sorella?

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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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