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GESÙ, NOSTRO EMANUELE PDF Stampa E-mail
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc   
Parola

“E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.” (Giovanni 12:2)

Meditazione

Uno dei modi che Gesù ha usato per presentare Dio come Padre era questo di trovare la gente anche a casa loro, condividendo persino i pasti, un particolare segno di amicizia e familiarità nella cultura giudica.

Ecco perché Gesù era spesso accusato dai farisei di mangiare con pubblicani e peccatori, poiché in un certo modo, anche Lui diventava pubblicano e peccatore. Lui è l’Emanuele, Dio-con-noi, soprattutto quando c’invita al banchetto dell’Eucaristia, dove Lui diventa uno di noi per insegnarci a diventare come Lui.

Preghiera

Gesù, pane di vita,
Ti ringrazio perchè m’inviti a mangiare con Te,
Ti ringrazio perché mi ami così come sono,
Ti ringrazio perché mi consideri tuo amico.

Amen.

Azione

Riesco a percepire Gesù come mio vero amico quando vado a messa o Lui rimane ancora e soltanto Dio lassù in cielo?

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Missione Oggi

Storia e modelli della presenza missionaria della Chiesa
Premessa

Il secolo scorso ha conosciuto un notevole impulso della coscienza missionaria della chiesa1 . Merito delle scuole missiologiche, soprattutto di Münster e di Lovanio, ma anche delle grandi encicliche missionarie: Maximum illud (1919), di Benedetto XV; Rerum Ecclesiæ (1926), di Pio XI; Evangelii praecones (1951) e Fidei donum (1957), di Pio XII; Princeps pastorum (1959), di Giovanni XXIII. Ne sono rimasti contagiati anche gli storici della Chiesa, che hanno rivalutato la storiografia missionaria, da edificante agiografia romantica di stampo eurocentrico a storia dell’evangelizzazione, dando più risalto ai popoli evangelizzati, con la loro identità culturale e religiosa.
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