|
Scritto da p. Alvaro Pacheco, imc
|
|
Parola
“Ed esse si ricordarono delle sue parole.” (Luca 24:8)
Meditazione
Ci sono ancora tante domande per le quali non si è ancora trovato risposta. Per esempio, perchè dobbiamo soffrire? Perchè l’essere umano è capace di tanta brutalità, di tanta violenza, di tanta mancanza di rispetto per il prossimo?
Se vediamo il caso di Gesù, possiamo anche chiederci come mai tanti l’hanno odiato fino ad ammazzarlo, anche se è stato uno che mai ha fatto del male o predicato la violenza. Non è per niente facile capire la natura umana fino in fondo. Se poi ci rendiamo conto della facilità con cui noi stessi siamo capaci di odiare, di disprezzare, di fare del male agli altri, diventa ancora più difficile. Ma non dobbiamo lasciarci prendere dalla mancanza di fede e di speranza in noi stessi, cosi come nell’intera umanità. Dio ci ha creati simili a Lui, cioè, innanzitutto capaci di amare e di essere amati. Dobbiamo, allora, anche se nel nostro piccolo mondo, fare il meglio per costruire con tutti rapporti di pace e fratellanza. Poi, Gesù è morto per salvarci, per ridarci la speranza e la gioia di vivere. Nonostante la sofferenza e il dolore, Dio non ci abbandona mai. |