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Il "Padre Nostro" della Pace PDF Stampa E-mail
Scritto da Da "Cieli e Terra Nuova"   
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Padre
che consideri tutte le persone uguali.

Nostro
di ognuno, di tutti quei milioni di persone
che abitano la terra,
senza differenza di età,
colore o luogo di nascita.

Che sei nei cieli
e sulla terra
e in ciascuna persona,
negli umili e in coloro che soffrono.

Sia santificato il tuo nome
nei cuori pacifici di uomini e donne,
bambini e anziani, qui e altrove.

Venga il tuo regno,
il tuo regno di pace, di amore
di giustizia, di verità, di libertà.

Sia fatta la tua volontà
sempre e tra tutte le nazioni e tutti i popoli.

Come in cielo, così in terra:
che i tuoi piani di pace
non siano distrutti dai violenti e dai tiranni.

Dacci il nostro pane quotidiano:
che sia impastato di pace e di amore,
e allontana da noi il pane della discordia e dell'odio
che genera gelosia e divisione.

Daccelo oggi
perché domani potrebbe essere troppo tardi.
Stanno puntando i missili e, forse, qualcuno li sparirà.

Rimetti a noi i nostri debiti,
non come perdoniamo noi,
ma come perdoni tu,
senza risentimento, senza rencore nascosto.

Non ci indurre nella tentazione
di guardare gli altri con sospetto
di dimenticare i nostri fratelli
e le nostre sorelle nel bisogno,
di accumulare per noi stessi
ciò che potrebbe essere necessario per gli altri,
di vivere bene a spece altrui.

Liberaci dal male
che ci minaccia, dall'egoismo dei potenti,
dalla morte causata dalla guerra e dalle armi;
perché siamo in tanti, Padre,
a desiderare di vivere in pace
e di costruire la pace per tutti.

Amen.




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Missione Oggi

Storia e modelli della presenza missionaria della Chiesa
Premessa

Il secolo scorso ha conosciuto un notevole impulso della coscienza missionaria della chiesa1 . Merito delle scuole missiologiche, soprattutto di Münster e di Lovanio, ma anche delle grandi encicliche missionarie: Maximum illud (1919), di Benedetto XV; Rerum Ecclesiæ (1926), di Pio XI; Evangelii praecones (1951) e Fidei donum (1957), di Pio XII; Princeps pastorum (1959), di Giovanni XXIII. Ne sono rimasti contagiati anche gli storici della Chiesa, che hanno rivalutato la storiografia missionaria, da edificante agiografia romantica di stampo eurocentrico a storia dell’evangelizzazione, dando più risalto ai popoli evangelizzati, con la loro identità culturale e religiosa.
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