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| Djibouti: «Allah Akbar» nella nostra vita quotidiana |
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| Scritto da IMC-MC | |
Allah Akbar! Dio é grande! E’ una frase sovente recitata quando i musulmani – cinque volte al giorno – si dedicano alla preghiera. Io ho sentito questa frase ripetuta parecchie volte nel corso della giornata, e, in qualche modo, é rimasta per me come un’abitudine.Solo dopo un momento di condivisione profonda con una donna musulmana di nome Ayaan sono riuscita a comprendere il vero significato dell’espressione«Allah Akbar». Era un pomeriggio, mi stavo recando nel «Centre nutritionnel» dei bambini vittime della malnutrizione all’ospedale di Balbala quando la giovane donna condivise con me la storia della sua vita. Mi raccontò che lavorava al centro da sei anni come volontaria. Lei aveva chiesto di essere assunta dal Ministero della Sanità come infermiera ausiliaria, ma non aveva mai beneficiato di tale opportunità. Mi disse che il suo nome (Ayaan) significa “la fortunata”, ossia una persona felice. E aggiunse: << Ma io non comprendo veramente, perché questo nome non corrisponde per nulla con la situazione della mia vita; di tanto in tanto i miei amici e le mie amiche mi prendono in giro>>. Lei sembrava un pó triste durante quella condivisione, e io mi sentivo unita a lei nei suoi sentimenti. Si, é vero! Io stessa, personalmente, non posso comprendere “il perché” una persona impegnata e che offre totalmente la sua vita per i bambini poveri, possa continuare a vivere senza un minimo di remunerazione. Tutte due restammo per un momento in silenzio; e subito le dissi di non scoraggiarsi poiché Dio ha un progetto speciale per lei e che il piano di Dio é sovente al di là del nostro piano umano e del nostro tempo. Infatti rispose: << Si, é vero. Tu hai ragione e io credo in questo.>>. Subito dopo questo momento di condivisione, arrivò il tempo per la preghiera del pomeriggio chiamata «al asr». Lei mi chiese di scusarla mentre andava alla preghiera. Dopo aver fatto tutto il rituale che precede la preghiera, si mise non lontano dal posto dove io ero seduta e iniziò a pregare. Io ascoltai le sue lodi a Dio: «Allah Akbar»! Dio é grande! Durante quella preghiera, io mi sentii spinta in fondo al mio cuore a interrompere ciò che tentavo di fare e mi unii silenziosamente nella preghiera. Ero veramente colpita nel vedere che, malgrado questi sentimenti che lei aveva nel profondo del suo cuore, era capace di prostrarsi, donarsi e abbandonarsi alla protezione divina. Dopo la preghiera, lei assunse un aspetto sereno e disse che aveva sperimentato una pace profonda nel suo cuore e mi disse che Dio é grande (Allah Akbar) perché le ha concesso una pace profonda. Egli é anche grande perché le sta concedendo la grazia di continuare a lavorare per i bambini poveri e per le loro mamme, anche se non guadagna niente. Io le risposi: «Dieu est grand»! Lei in seguito mi confidò che di tanto in tanto delle persone le suggerivano di lasciare il Centro e di cercare un lavoro altrove dove poteva guadagnare qualcosa per vivere, ma lei non ha mai avuto il coraggio di farlo; poiché lasciare il Centro sarebbe come per una mamma abbandonare i propri figli. Io ero convinta, da quanto Ayaan mi parlò, che la sua esperienza e la sua relazione con Dio erano profonde e che non potevano essere espresse in parole e questo me lo confermava anche il suo volto. Io credo che il suo contatto giornaliero con i bambini e le donne hanno dato un senso e significato alla sua vita. Pertanto in quella condivisione semplice ma profonda con Ayaan, in quella sera, io sono arrivata a cogliere l’essenza dell’espressione “Allah Akbar” (Dio é grande). La grandezza di Dio puó essere sentita e toccata nella storia delle nostre vite e delle nostre esperienze giorno dopo giorno. Io mi sono giustamente chiesta “ quante volte” il senso della grandezza di Dio mi sfugge perché leggo la mia storia utilizzando dei pensieri pieni di collera, pieni d’ira e di errori ecc. invece di confidarmi e di abbandonarmi nella protezione amorosa di Dio. E’ facile vedere la grandezza di Dio quando le cose vanno bene, quando tutto quello che noi intraprendiamo riesce con successo, quando le nostre attese sono soddisfatte e realizzate, ma, per me, é difficile vedere la grandezza di Dio quando le cose vanno nel senso contrario. Io mi sono sentita nelle stesso tempo “ arricchita” e “sfidata” per l’esperienza e la condivisione di Ayaan, una semplice donna non sufficientemente istruita, ma piena di una tale ricchezza da condividere con tutti. Sr Redenta Nabei, mc. |
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