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Italia: Festa e invio missionario PDF Stampa E-mail
Scritto da Alexis Kabwansongo, IMC   

Nel seminario internazionale di Bravetta, la festa della Consolata è stata celebrata in un clima di grande gioia e di rendimento di grazie. Qualcuno l’ha considerata come “una celebrazione molto animata, un grande successo…”.

Infatti quest’anno abbiamo anticipato a sabato 16 giugno, la festa della Nostra Madre Consolata, invece del 20 come di solito, per permettere ai nostri amici, parenti e benefattori di partecipare attivamente a questo “grande incontro dell’anno” che conclude anche le attività nella comunità di Bravetta, prima delle vacanze estive. Il 16 è per noi anche il giorno nel quale ricordiamo il Padre Fondatore, il Beato Giuseppe Allamano. Quindi la nostra festa ha avuto un doppio motivo di gioia.

Sono stati numerosi i partecipanti all’Eucaristia e alla festa. Questa volta abbiamo coinvolto anche le comunità religiose della nostra zona e i nostri Parroci dove andiamo a prestare il servizio pastorale.


Abbiamo cominciato la Santa Messa alle 18:30 con canti di gioia. Ha presieduto l’Eucaristia Padre Franco Gioda, Superiore Regionale; insieme a lui, sono stati presenti una decina di sacerdoti missionari della Consolata e amici. Sono venute anche le nostre consorelle juniores di Via Foscari. La Direzione Generale è stata rappresentata dal Vice Superiore Generale e da tutti i Consiglieri Generali.

Nell’omelia, Padre Franco Gioda ha parlato del titolo della consolata che diamo a Maria, accennando che è uno dei “migliori titoli” che si può dare alla nostra Madre Maria. Siamo fieri e fortunati (noi missionari e missionarie della Consolata) di aver questo nome della CONSOLATA (…). Alla fine della sua condivisione basata sulla lode e il ringraziamento a Dio e a Maria, il celebrante ha esortato tutta l’assemblea ad affidarsi sempre a Dio per intercessione della Consolata. Ha anche parlato sull’invio missionario, ricordando ai “partenti” di restare fedeli alla loro vocazione e di guardare sempre Gesù Crocifisso.

Dopo l’omelia, Padre Francesco Lopez, Consigliere Generale per la formazione dell’Istituto, ha annunziato ufficialmente le destinazioni di Padre Luca Bovio (per la casa generalizia) e del Diacono Daniel Lorunguiya (per il Congo). Poi abbiamo proceduto al rito dell’invio alla missione dei nostri due confratelli. Padre Stefano Camerlengo, Vice Superiore Generale, ha guidato il rito e alla fine ha consegnato ad ognuno di loro una crocifisso, segno della loro appartenenza a Cristo e alla sua missione.

La celebrazione ha continuato con il rinnovo della professione religiosa da parte di tutti i missionari e missionarie della Consolata presenti all’Eucaristia. Nell’offertorio sono stati portati all’altare, come doni, 5 simboli dei continenti.
Alla fine della messa, Padre James Lengarin, Direttore dei Teologi, a nome della comunità di Bravetta ha ringraziato tutti i partecipanti alla festa, ed ha invitato l’assemblea a salutare i 9 studenti del terzo anno di Teologia che si preparano per cominciare l’anno di servizio e di stage all’Istituto.

Una cena fraterna è stata condivisa all’occasione, accompagnata dalla bella musica e dalla lotteria. Prima di salutarci, i nostri amici e vicini, seminaristi dei Missionari della fede, ci hanno presentato un ballo della loro cultura oceanica.

“Vierge Consolata montre- nous Jésus ton Fils” (Vergine Consolata mostraci Gesù tuo Figlio). Così abbiamo espresso la nostra gioia e gratitudine alla Madonna Consolata nel ricordo della sua festa, per chiedere la sua assistenza materna e consolatrice per tutta la nostra “famiglia consolata”, per i confratelli, consorelle, genitori, parenti, amici e benefattori.

A tutti, auguriamo una buona festa della Consolata. Cristo Vera consolazione del mondo, abiti sempre nei nostri cuori. Salutiamo cordialmente i nostri confratelli e consorelle sparsi in tutto il mondo: che in questa occasione della festa della Consolata ci sentiamo sempre più vicini nella preghiera e nel pensiero, seguendo i passi dell’Allamano, nostro caro Padre fondatore.
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