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Charles de Foucauld e l’Islam |
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Scritto da Piccola Sorella Annunziata
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Il 14 settembre 1921 veniva pubblicata la prima biografia di Charles de Foucauld scritta da un famoso scrittore cattolico, accademico di Francia ormai settantenne, René Bazin. Questa biografia, intitolata Charles de Foucauld explorateur du Maroc, ermite au Sahara (B), che ebbe un successo clamoroso e fu occasione di numerose vocazioni, tra le quali quella di René Voillaume e di Magdeleine Hutin, futuri fondatori dei Piccoli Fratelli e delle Piccole Sorelle, divenne anche la fonte di tutte le successive biografie di Foucauld.A proposito della sua uccisione, avvenuta la sera del 1° dicembre 1916, nel cuore del Sahara, Bazin suppone che fratel Charles, già legato, prima di venire ucciso, sia stato obbligato a pronunciare la Shahada, ossia la professione di fede musulmana. La Shahada – il cui contenuto si può tradurre così: «Non c’ è dio se non Dio. Maometto è il suo inviato», oppure: «Non c’ è dio che solo il Dio. Muhammad è il messaggero di Dio» , rappresenta la professione dì fede nel monoteismo assoluto e antiidolatrico dell’ Islam ed è il primo pilastro o il pilastro centrale della fede islamica: l’ atto di pronunciarla, alla presenza di testimoni, indica l’ entrata di qualcuno nella comunità musulmana (è quella che i genitori sussurrano nelle orecchie del bimbo appena nato per fare di lui un islamico).Il rifiuto di pronunciarla e quindi la sua uccisione avrebbero fatto di fratel Charles un martire della fede. Recentemente, grazie all’ esame critico di tutti i documenti esistenti, un piccolo fratello studioso di fr. Charles, ci ha permesso di constatare che non c’ è nessuna prova di "martirio" in questo senso e che l’i ntenzione degli assalitori era se mai quella di prendere fratel Charles come ostaggio. Fu una morte per così dire accidentale, provocata dal panico del ragazzo che teneva a bada il fratello col fucile, al momento dell’ arrivo inatteso di due militari arabi. Certo, quest’ episodio rientrava nella vasta insurrezione sahariana del 1916-17 che approfittava del contesto della prima guerra mondiale, ma assumendo i connotati di guerra etnicoreligiosa, di vera "guerra santa" o "jihad" contro gli infedeli, Italiani o Francesi che fossero. Era stata proclamata da una confraternita libica, la Senussia, il cui più alto responsabile era all’e poca il futuro re Idris di Libia. Non c’ è però nessuna prova che l’ attacco del I° dicembre 1916 al fortino di Tamanrasset fosse avvenuto per suo ordine, anche se qualche patriota francese in seguito ha voluto supporlo.In fondo non importa se Charles de Foucauld non sia formalmente "martire" della fede o della patria. A noi interessa la sua vita e il suo messaggio, in particolare in relazione all’ Islam, o meglio ai credenti musulmani con cui venne a contatto, a cominciare dal suo viaggio d’ esplorazione in Marocco, quando era un giovane di 25 anni (era nato il 15 settembre 1858 a Strasburgo), ufficiale di cavalleria in congedo. Quest’ esplorazione divenne determinante per la sua conversione, avvenuta dopo un travaglio di due anni, un mattino della fine di ottobre 1886, nella chiesa di Sant’Agostino, quando a Parigi stava finendo di redigere il rapporto sul viaggio per la Società Francese di Geografia.
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