Il 5 maggio u.s., a Offida (Ascoli Piceno), è stata titolata una piazza antistante la monumentale chiesa di S. Maria della Rocca, a P. Olindo Pasqualetti, nativo di quella città, Missionario della Consolata, docente alla Università Cattolica di Milano, e insegnante di latino e greco a una schiera numerosa aspiranti Missionari della Consolata, molti dei quali hanno poi percorso le vie del mondo "ambasciatori di pace e di salvezza", come ha ricordato nel suo intervento P. Francesco Cialini, Superiore della Casa Madre di Torino. Insegnò anche in vari ginnasi e licei statali di Varallo Sesia, Vercelli, Fermo.Nella stessa occasione si è svolto un Convegno di studio, promosso dall'Amministrazione comunale, su "Umanità, cultura classica e attualità nella poesia latina di Olindo Pasqualetti", per ricordare l'attività letteraria, l'attualità della sua poesia latina, la vasta produzione dell'omaggiato, che in vita ebbe numerosissimi riconoscimenti nei vari "Certamen" in Italia, Francia e Olanda.
Per 14 volte ha conseguito il primo premio, 10 il secondo e 23 il terzo posto. Quasi tutte le sue produzioni sono state pubblicate in Gemina musa (1987) e in tre successive appendici. Parecchie istituzioni accademiche e Convegni internazionali lo hanno avuto come socio e collaboratore. Nella sua produzione ricorrono insieme "nova et vetera": rivive le esperienze esistenziali di Catullo, Virgilio, Orazio, ma anche Pascoli, e la descrizione di una partita di calcio o di pallacanestro, lo sbocciare dei pulcini, il viaggio dello sputnik nello spazio, lo scoppio della bomba atomica o il grave disastro ecologico avvenuto a Seveso nel 1976.
Il legame del missionario poeta con la sua terra è sempre stato stretto e sentito. A Offida è nato nel 1916, a S. Benedetto si è trasferito con la famiglia, due città spesso ricordate nelle sue composizioni con memore affetto e profonda nostalgia. Morto nel 1996 è stato sepolto accanto alla madre nel cimitero di Offida. |