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Ti sentiamo vicina PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Paolo II   
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Oggi, nella solennità della tua Assunzione, o Maria,
volgiamo lo sguardo verso Te, «Piena di grazia»,

Vergine che ci indichi il cielo,
la mèta a cui siamo tutti incamminati.

Ti presenti in questo giorno come «nuova creatura», che,
ai piedi della Croce, quando sembrava che trionfasse la morte,
hai «creduto nell'adempimento delle parole del Signore» (Lc. 1, 45)
ed hai raccolto la promessa della resurrezione.

Ti sentiamo vicina, Madre dei redenti, che insegni a superare ogni turbamento;
che conforti il popolo di Dio nella quotidiana lotta
contro il «principe di questo mondo» (Gv. 12, 31),
pronto a sradicare dai cuori il senso di gratitudine e di rispetto
per l'originale e straordinario dono divino che è la vita dell'uomo.

Tu ci precedi, Vergine celeste, nel nostro pellegrinaggio di fede.

Sostieni, o Maria, la nostra speranza;
incoraggia la Chiesa a proseguire sulla via della fedeltà al suo Signore,
fidando unicamente nella potenza redentrice della santa Croce.



Giovanni Paolo II, 17 agosto 1994
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Missione Oggi

Sinodo dei vescovi - XII Assemblea Generale Ordinaria
LA PAROLA DI DIO NELLA VITA E NELLA MISSIONE DELLA CHIESA

INSTRUMENTUM LABORIS

PREFAZIONE
La Parola di Dio per eccellenza è Gesù Cristo, uomo e Dio. Il Figlio eterno è la Parola che da sempre esiste in Dio, perché essa stessa è Dio: «In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1, 1). La Parola rivela il mistero di Dio Uno e Trino. Da sempre pronunciata da Dio Padre nell’amore dello Spirito Santo, la Parola significa il dialogo, descrive la comunione, introduce nella profondità della vita beata della Santissima Trinità.
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