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Conclusioni Dell'incontro Dei Laici Missionari Imc PDF Stampa E-mail
Scritto da IMC Consolata   

Trayamar, Malaga - Spagna, 27-29 agosto 2000
A cura del Segretariato per la Missione

Introduzione

§ Questo documento è il risultato delle sintesi che vari segretari hanno fatto, sia degli incontri di gruppo che del dialogo in Assemblea, sulle domande del Programma proposto nell'Incontro. Inoltre sono state integrate, in questo documento, il contributo pervenuto finora al Segretariato per la Missione, da parte dei LM in Missione, ai quali pure era stato mandato il Programma dell'Incontro.
§ Si è cercato di evidenziare, sotto il titolo di "Questioni aperte", temi, problemi e situazioni che richiedono ulteriore riflessione e una miglior definizione.
§ Il Gruppo di Coordinamento dei Laici di ogni Regione è invitato ad organizzare la riflessione dei propri LM su questo documento, e ad inviare ogni contributo al Segretariato per la Missione a Roma entro l'estate 2001 (Vedi paragrafo finale: Guardando al futuro).
§ Il presente documento viene inviato a tutti i LMC (seguiti dall'IMC e dalle Missionarie della Consolata) e agli Incaricati/e dei LM di ogni Regione.


I. Identità del Laico Missionario della Consolata (LMC)

1) Differenza tra Associazioni Missionarie generiche e il LMC.
- Associazioni Missionarie generiche: sono sensibili alla Missione; mancano di itinerari formativi completi e di accompagnamento… La Missione è un aspetto che le interessa, ma non è centrale; hanno un minor senso di appartenenza all'IMC e vivono con minor impegno e minor coinvolgimento nella loro scelta di vita il carisma e la spiritualità IMC.
- Laico Missionario IMC: è una vocazione a vita, in patria o all'estero e non solo un impegno parziale. Per il Laico la Missione è un valore centrale. Dedica un tempo della sua vita a un servizio diretto nelle missioni, in comunione con i Missionari/ie della Consolata.

2) Differenza tra Volontariato e LMC:
- Volontario: parte come tecnico, senza dover necessariamente essere un Cristiano impegnato nella Chiesa; non condivide necessariamente il carisma e la spiritualità IMC; a volte arriva alle missioni senza una comunità dietro che lo invia; è centrato più sulla collaborazione internazionale allo sviluppo che non sulla Missione. A volte conosce personalmente un Missionario IMC e, in poco tempo, va a lavorare con lui, magari senza formazione e preparazione previa… In alcuni casi, i volontari ricevono un salario da qualche ente o ONG…
- Laico Missionario IMC: è cresciuto nella spiritualità e carisma IMC. Riceve una lunga formazione alla Missione prima di partire. Interiorizza e condivide il carisma: si sente parte della famiglia della Consolata. E' un Cristiano impegnato nella Chiesa. Ha un cammino riconosciuto di gruppo/comunità. Non riceve un salario, e presta un servizio che è dono della vita alla Missione.

3) Descrivi le caratteristiche del LMC.
- Vive una vocazione propria, di complementarietà nella Chiesa, frutto di un cammino formativo. Il Laico si sente Missionario, pur senza essere religioso. E' una vocazione per la Missione. Una scelta di vita.
- Condivide lo stesso cammino di fede, carisma e spiritualità IMC con una comunità che lo invia ed appoggia. La comunità è per lui un mezzo privilegiato.
- Si impegna ed integra nella Chiesa locale, condividendo con l'IMC Missione e AMV.
- Rende testimonianza alla Missione con il suo stile di vita ispirato alla spiritualità IMC. Ha una formazione professionale/accademica, ma la vive come vocazione, come scelta di vita per la Consolata.
- Ha i seguenti atteggiamenti: apertura alla realtà; fare esperienza di Dio in comunità; complementarietà e corresponsabilità nella vita di ogni giorno; maturità umana; disponibilità ad accogliere altre culture e a spogliarsi dei propri schemi; capacità di prendere decisioni e di cercare soluzioni ai vari problemi che si possono presentare; disponibilità a lavorare in équipe e ad appoggiare il lavoro fatto dai Missionari, o a continuarlo.
- Aiuta i Missionari a vivere la fede, condividendola con essi.

4) Verso una definizione del LMC.
- Per Laico Missionario della Consolata intendiamo una persona che scopre la propria vocazione laicale come risposta alla chiamata di Cristo, dopo un processo formativo nell'ambito dell'IMC, e che, condividendo la spiritualità e il carisma della Consolata, fa della Missione una scelta di vita, in patria o all'estero, integrando la propria qualifica professionale nell'azione pastorale.
- E' un cristiano che opta per la Missione della Chiesa, e vive il carisma della Consolata in comunione con i Padri, Fratelli e Suore della Consolata.
- E' una vocazione, una scelta di vita per la Missione. Secondo il carisma della Consolata. Con un'esperienza di gruppo/comunità.
- Senso di appartenenza all'IMC: il LMC è una persona che è cresciuta in un processo formativo nel e con l'IMC, ha interiorizzato il suo carisma e spiritualità; quindi appartiene alla Consolata.
- Sono coloro che si impegnano a portare avanti un progetto comune con i missionari. E allo stesso livello: Padri e famiglie di Laici Missionari.
- Si è LM per tutta la vita. Lavoro e famiglia non sono limitazioni per il Laico, ma spazi di costruzione della propria vocazione missionaria laicale. Il Laico ha un compito evangelico da realizzare, in complementarietà con i Missionari.
- Il Laico ha un ruolo proprio. E' un missionario, però non un religioso. Non va a competere o a rubare il lavoro al missionario sacerdote o fratello. E' una vocazione complementare. Non è un volontario o un cooperatore. A differenza di questi, il LM ha anche un compito di evangelizzazione, non deve essere ridotto a "tecnico". Vive l'esperienza di Dio in comunità con i Missionari IMC, in patria e in missione.
- Importanza di una comunità/gruppo di riferimento. Il Laico appartiene a una comunità e fa una scelta per la comunità della Consolata.
- In ogni caso, il Laicato Missionario deve basarsi su scelte forti: la partenza deve essere un elemento presente e qualificante.

- Portogallo: il Laico è una persona che, rispondendo a Cristo, vive per anni (dovunque) secondo lo spirito della Consolata. E' una scelta di impegno nella sua comunità e per la Missione. Ha una formazione professionale per un lavoro nelle missioni; si integra nella Chiesa locale.
- Italia: si sta ancora discernendo. Ci sono 2 posizioni: secondo alcuni si possono definire LMC solo quelli che partono per le missioni; secondo altri sono LMC anche quelli che, senza andare in missione, si impegnano nell'AM.
- Spagna: LMC sono le persone che hanno fatto la scelta di esserlo, indipendentemente se partono per le missioni o no. Malaga: in genere, si considerano LMC i membri delle CAMC (Comunità di AM della Consolata), anche se c'è bisogno di una revisione. E' imprescindibile il riferimento a una comunità laicale di appartenenza. Zaragoza: sottolineano l'importanza della scelta per tutta la vita.

Questioni aperte:
- La vocazione del LMC: "scelta per tutta la vita" o "per alcuni anni"? Per sottolineare la "scelta di vita", durante l'Incontro, si è proposto di togliere le parole "per alcuni anni" dalla definizione di LM offerta dal XCG. Però la "partecipazione per alcuni anni al progetto di Missione dell'Istituto, in patria o all'estero" non dovrebbe essere anche una caratteristica concreta dell'impegno del LMC?
- Che ruolo ha, nella vocazione del LMC, il "partire"? In fin dei conti, il carisma IMC è dedicare la vita alla Missione ad gentes… E' anche vero che il "partire" non ha solo dimensione geografica… però la scelta di "partire" per le frontiere, gli ultimi, i lontani, è parte integrante del carisma…
- E' fondamentale, per il LMC appartenere a una comunità laicale?
- Se è vero che il LMC condivide carisma e spiritualità IMC, potrà partire per le missioni senza l'IMC? Non corre serio pericolo di perdere il contatto con qualcosa di fondamentale?


5) Concretamente, quali persone sono comprese da queste definizioni.
- Sono LMC sia coloro che partono per un tempo per le missioni, sia coloro che non partono, ma hanno fatto una scelta di vita per la Missione secondo il carisma IMC e si impegnano a viverlo.

Questione aperta:
- I giovani che sono nel cammino formativo del Laicato Missionario IMC, sono da considerarsi già come LMC?

6) Quali conseguenze derivano da tutto questo, sia per i LMC che per l'IMC…
Per l'IMC:
- Far sapere ai Missionari che i LMC esistono, e cos'è il Laicato Missionario IMC. Aprire più cammini di missione per i Laici.
- Appoggiare il cammino del Laicato IMC dovunque sorga il desiderio di realizzarlo. Le Regioni IMC assumano il Laicato, integrino i Laici nelle loro missioni, li ricevano.
- Fare una proposta chiara dei contenuti del carisma e della spiritualità.
- Nei Seminari IMC sarebbe bene si cominciasse a conoscere, e lavorare con, i LMC.
- Creare un clima di conoscenza mutua tra IMC e LMC.

Per il LMC:
- Il LM fa una opzione di vita per la missione. Coloro che tornano da un impegno diretto nelle missioni continuano ad essere missionari e possono impegnarsi nell'AMV. Sempre rispettando la sua complementarietà. Non deve essere solo il religioso che aiuta il laico; anche il laico può aiutare il missionario IMC a vivere la sua fede nella sua vocazione.
- Noi esigiamo, però dobbiamo anche dare. Fin dove potremo farlo? Dove possiamo arrivare? Noi stessi opponiamo molti ostacoli: lavoro, figli, … (Però questi non sono limiti, sono lo spazio proprio del Laico, dove costruire il Regno). Ad ogni modo, le comunità di LM devono fare una seria revisione e rivedere la propria disponibilità e i propri impegni.
- Conoscere carisma e spiritualità IMC.
- Essere persone impegnate nella Chiesa.
- Impegnarsi almeno per un periodo concreto, a condividere la Missione o l'AMV con l'Istituto.
- Vivere una vita missionaria.
- Avere un certo livello di preparazione, un mestiere o officio da mettere in pratica nel lavoro missionario o nelle attività programmate.


II. LMC: QUALE STRUTTURA?


1) I LMC di ogni Regione, dovrebbero avere una struttura propria? Perché?
- Sì, è necessaria una struttura a livello locale e regionale: per assicurare delle basi comuni a tutti i LMC; per assicurare una certa autonomia ai Laici; perché l'IMC senta i Laici come persone che fanno parte dello stesso carisma.
- Però la struttura deve essere al servizio della Missione, per facilitare la vocazione missionaria.
- La struttura è un cammino che dobbiamo percorrere assieme, Laici e IMC: per sentirci "famiglia missionaria".
- Ogni Centro si organizzi secondo le proprie realtà.
- Bisogna tenere in conto le diverse realtà (America, Africa, Europa…); ogni Regione deve darsi una struttura rispondente alla propria realtà.

2) Quale struttura?
- La realtà attuale ci presenta questo quadro:
- Spagna: Dal '92 c'è un Gruppo di Coordinamento composto da: 1 Laico di ogni Centro; 1 Missionario di ogni Centro; il Superiore Regionale. Questo gruppo: elabora il processo formativo dei LM; ricerca cammini di Missione; assicura il coordinamento tra i diversi Centri; amministra il Fondo Laici; prepara il contratto dei LM in partenza con le Regioni che li accolgono; passa e riceve informazioni per e da i LM in missione; accompagna il cammino delle comunità dei LM; per i LM è un organo autorevole; per l'IMC è un organo consultivo; aiuta il discernimento di coloro che vogliono partire. C'è stata qualche mancanza di comunicazione tra il Gruppo di Coordinamento e i LM in missione.
- Si pensa approfittare della struttura che già c'è e, se necessario, migliorarla. Finora il Gruppo di Coordinamento si è interessato dei LM che partono per le missioni. In futuro dovrebbe occuparsi di tutti i LM senza distinzione.
- Portogallo: C'è un Segretariato dei Laici composto da alcuni Laici e 1 Missionario. Si radunano ogni 3 mesi, per elaborare il proprio Statuto dei LM. I Laici hanno la possibilità di convivere nel seminario della Consolata, per un tempo, e di fare esperienza di comunità con i Missionari, nella fase anteriore alla partenza. Stanno organizzando la Cassa Comune dei LM.
- Italia: ci dovrebbe essere un coordinamento migliore tra i Centri dove ci sono LM. Vorrebbero una struttura autonoma dall'Istituto (una casa propria per la formazione, anche se a questa parteciperebbero pure i Missionari). Prima della partenza, e dopo il ritorno, hanno la possibilità di condividere la vita comunitaria dei Missionari, per un tempo.

- La struttura che i Laici tendono a darsi in ogni Regione sembra consistere, basicamente, in un Gruppo di Coordinamento al quale partecipano rappresentanti dei gruppi/comunità di LM e alcuni Missionari. Si tratta di potenziare quanto già esiste. E di coordinarlo con il Coordinamento Centrale di Roma.
- Ci vuole un'organizzazione che comprenda sia i LM che non partono per le missioni, sia i Laici che, dopo il loro servizio missionario, tornano dalle missioni. Bisogna approfittare della loro esperienza per l'AMV.
- Ogni singola comunità/gruppo/ONG formato dai LM possa affrontare tutte le questioni legate alla formazione, partenza, vita in missione, rientro, dei LM. Però sempre nello stile del volontariato, nella pratica della gratuità, evitando di cadere in una esagerata burocrazia. I Missionari devono farsi presenti, almeno come "guide spirituali". E l'organizzazione abbracci non solo il singolo Centro, ma un'area più vasta o l'intera Regione, per condividere esperienze, riflessioni e scelte pratiche.
- Se e quando necessario, si vede bene che ci sia anche una struttura fisica, come una casa, a disposizione dei LM (in Spagna i Laici usano, per esempio, l'edificio dell'antico seminario). Però non c'è bisogno di creare strutture nuove. Basta con approfittare di quelle che già esistono.
- Ci vuole anche un Progetto Formativo comune, per quei giovani che desiderano diventare LMC. Non è necessario un modello unico, però sì alcune linee basiche comuni.

Questioni aperte:
- Quali dovrebbero essere le funzioni concrete dei Gruppi di Coordinamento dei Laici, in ogni Regione?
- Il Gruppo di Coordinamento, è consultivo o deliberativo?
- Come ottenere un processo formativo dei LMC che abbia delle basi comuni a tutti?
- Come condividere le spese che ogni struttura comporta, tra LM e IMC?

3) Deve l'IMC creare una sua struttura per i LMC? Quale aiuto potrebbe offrire ai Laici tale struttura?
- Sì, ci deve essere un'organizzazione congiunta, IMC e Laici, per aiutare i Laici sul piano formativo, sul piano economico, e implichi anche le Regioni che accolgono i Laici.
- Per lo studio delle lingue, in caso di partenza per le missioni.
- Per scambiare informazioni da ogni Centro e paese…
- Per unificare la formazione, sia per quelli che partono, sia per quelli che restano.
- Per "usare" l'esperienza missionaria dei Laici nel contesto dell'AM, in coordinazione con le équipes locali di AMV.
- E' bene che i Laici possano vivere per qualche tempo nelle comunità IMC prima di partire. E anche se non partono, almeno per coloro che lo desiderino.
- E' importante, nel caso che i Laici abbiano una propria struttura fisica, che questa sia vicina a quelle dei Missionari.

4) In tal caso, come dovrebbe essere questa struttura?
- In ogni Centro IMC dove ci siano LM, uno dei Missionari sia designato come "assistente" della comunità/gruppo dei Laici, per un accompagnamento serio a livello formativo e spirituale.
- L'IMC deve assicurare un accompagnamento serio ai Laici, sia a quelli che partono, sia a quelli che non lo fanno. Con una preparazione specifica per quelli che partono. L'IMC deve appoggiarli ed aiutarli a discernere e a realizzare la scelta fatta.
- I Missionari devono partecipare ai Gruppi di Coordinamento regionali dei Laici.
- L'IMC deve impegnarsi di più, anche a livello economico, con i Laici; trattarli come suoi propri membri, perché anche i Laici fanno parte dell'Istituto.
- L'IMC coinvolga di più nell'AM i Laici che tornano dalle missioni, perché possano dare a conoscere la loro esperienza. In Spagna, per esempio, qualche Laico potrebbe far parte del SCAM (Servizio Congiunto di Animazione Missionaria, organo missionario ufficiale della Conferenza Episcopale Spagnola).
- L'IMC assicuri ai Laici una struttura fisica, quando ce ne sia bisogno, approfittando di quelle già esistenti.
- L'IMC dimostri seriamente il proprio impegno con i LM a tutti i livelli: in ogni Centro, in ogni Regione, a livello generale.
- Per una miglior comunicazione e scambio tra Laici e IMC sarebbe bene che un rappresentante dei Laici, eletto dai Laici stessi, partecipasse nelle Conferenze Regionali o anche al Capitolo Generale.

Questione aperta:
- Credo che questo tema della struttura IMC per i LM debba essere ulteriormente approfondito e precisato.

5) Un Coordinamento Centrale IMC per i LMC?
- Sì, all'unanimità.
- Alcuni si chiedono: deve proprio essere a Roma?

6) Le funzioni di un Coordinamento Generale (cf. anche la Parte III.3)
- Facilitare l'invio di LM alle missioni, coordinando le diverse Regioni. Organizzare, a livello di tutto l'IMC, la "domanda e offerta" di cammini di missione per i LM.
- Sensibilizzare i Missionari sui LMC… facendo loro conoscere riflessioni, cammini fatti, esperienze, nelle varie Regioni.
- Unificare il processo formativo dei LM, assicurando alcune linee comuni di base.
- Facilitare un coordinamento migliore tra Laici, Missionari e Missionarie, e i contatti da Regione a Regione.
- Coordinare i diversi Gruppi di Coordinamento regionali, perché vadano tutti verso un cammino comune.
- Raccogliere informazioni e divulgarle (progetto WEB).
- In futuro, sarebbe bello avere un Gruppo Centrale di Coordinamento, formato da Laici, Missionari e Missionarie, in rappresentanza delle varie regioni e continenti.
- Un Gruppo di Coordinamento Centrale dovrebbe essere composto da 1 Missionario, 1 Missionaria e 1 Laico, con incontri annuali.

7) L'IMC e le persone "sparse" che desiderano essere LMC.
- Non vogliamo escludere nessuno. Però è bene che chiunque desideri partire per le missioni come LMC venga integrato nel Progetto Laici della sua Regione, e partecipi al cammino formativo di 3 anni che si sta facendo, per scoprire ed assimilare il carisma della Consolata.
- Offrire un itinerario di formazione alla Missione e al carisma della Consolata: identità, spiritualità, stile di missione, …
- Il Gruppo di Coordinamento Regionale dei Laici deve assumere questi casi, dare un giudizio e decidere come seguirli, offrendo loro un processo formativo adeguato.

 

III. VINCOLI TRA LMC E IMC.

1. Nella condivisione del carisma

1) I Missionari della Consolata per i LMC a livello di condivisione del carisma.
- In ogni Centro ci sia un Missionario "responsabile" dei Laici, per accompagnarli, trasmettere loro il carisma IMC, con la vita e l'esempio. Segua il loro cammino formativo e offra direzione spirituale. E' importante che ciò sia fatto fin dai primi passi dei cammini formativi dei gruppi giovanili. E' anche importante l'esempio personale della vita del Missionario, lo spirito di famiglia, … tutte cose che attirano i giovani e fanno loro capire meglio la "teoria" del carisma IMC.
- E' importante che tutti i membri dell'Istituto conoscano questa realtà dei LMC e la assumano, siano documentati su di essa e siano aperti a lavorare con i Laici.
- Le comunità IMC pratichino di più lo "spirito di famiglia" con i Laici. Condividano di più momenti di preghiera e la celebrazione dell'Eucaristia.
- Aiutare i Laici a vivere la Missione, qui… a fare scelte "ad gentes" nella nostra situazione concreta.
- Offrire ai LMC l'esperienza della vita comunitaria, dove si possa condividere di più come unica famiglia missionaria.
- Far conoscere ai Laici la storia dell'Istituto, mettendo anche a disposizione il materiale necessario per conoscere la vita del Fondatore e dello stesso IMC.

2) I LMC per una lettura attenta e laicale del carisma IMC
- Ogni comunità/gruppo di LM si faccia un programma per "interpretare" il carisma IMC da Laici, e si impegni ad interiorizzarlo. Vedere come i LM possono vivere la missione, lo spirito di famiglia, ecc., nelle proprie famiglie, nelle proprie comunità/gruppi, negli ambienti in cui si muovono.
- Ogni Laico si impegni a trasmettere il carisma IMC scoperto ai più giovani.
- Avere un'esperienza missionaria è fondamentale per una lettura laicale del carisma IMC.
- Organizzare in ogni Regione un Corso di Introduzione al Laicato IMC.

Questione aperta:
- Tutto questo punto richiede ulteriore riflessione e approfondimento…

3) Un impegno/vincolo ufficiale con l'IMC, assunto dai LMC?
- Tale impegno va assunto dopo un cammino fatto nel Laicato IMC, in comunione con gli altri Laici e l'IMC, che possano esserne testimoni. Può essere un vincolo di 1 anno, sempre rinnovabile, o anche diventare permanente.
- Si fa già qualcosa di simile a Malaga, al momento in cui una persona sceglie di entrare in una comunità dei LM.
- Da varie altre parti, tale vincolo si assume solo al momento della partenza per le missioni.
- Alcuni pensano che deve esserci tale impegno/vincolo. Altri sono in forse; quando si dovrebbe assumere tale impegno?
- Non può essere espresso con un "simbolo" unico e universale… ogni Regione o comunità adotti la forma preferita.
- Una votazione fatta così, a livello "istintivo" ha dato i seguenti risultati: 23 sì; 7 no; 13 astenuti.

Questione aperta:
- E' evidente che questo punto ha bisogno di ulteriore riflessione e di una … decisione.


2. Nella condivisione della spiritualità missionaria IMC

1) Per la condivisione della spiritualità tra IMC e LMC.
- Il Laico, assieme a una comunità missionaria concreta, può e deve bere alle fonti della stessa spiritualità dei missionari. Ciò può essere concretizzato in un PCV (Progetto Comunitario di Vita) che preveda momenti di preghiera, riflessione, revisione, condivisione, …
- In ogni Centro: vivere assieme, per quanto possibile, Missionari e Laici, i tempi forti missionari dell'anno: l'ottobre missionario, la Campagna contro la Fame, le Feste IMC (Fondazione, Allamano, Consolata)… Organizzare per Missionari e Laici insieme: ritiri, momenti di preghiera, riflessioni sulla Parola e sulla Missione vissuta.
- In ogni Regione: 1 o 2 incontri l'anno, per tutti i LM, sulla spiritualità IMC.
- I Laici devono assumersi la sfida di approfondire la spiritualità IMC elaborandone una forma laicale di viverla. Rispettando però ciò che è proprio a ciascuna vocazione, con la sua diversità e il suo modo di esprimerla.
- Ciò che è proprio di ciascuna vocazione va definito in spazi diversi, propri a ciascuno. Siamo chiamati a condividere quello che ci unisce: la sequela di Gesù e il Fondatore come modello.
- Si deve intendere tutto ciò come un processo. Quando i giovani si incontrano nella prima fase della loro formazione, è responsabilità del IMC e dei LM infondere in essi una spiritualità Missionaria della Consolata. Quando i Laici hanno già fatto la loro opzione e vivono nelle comunità/gruppi di LM, la relazione con i Missionari deve essere di un accompagnamento reciproco.
- Si vede importante cercare con naturalezza e disponibilità un dibattito, in alcuni momenti dell'anno, sui temi relativi al lavoro fatto insieme (immigrati, AMV, …) fatto nella preghiera, alla luce della Parola, guardando al modello dell'Allamano. Anche il lavoro condiviso è un momento privilegiato per condividere la spiritualità.
- Un progetto di condivisione della spiritualità tra IMC e LM dovrebbe comprendere: l'impegno dell'accompagnamento e della formazione in questo campo, da parte dell'IMC; alcune celebrazioni insieme; impegno di lavoro comune; accompagnamento al LM che torna dalle Missioni.
- Condividere l'esperienza di Dio nella vita di ogni giorno.
- Si sente la mancanza, da parte dell'IMC, di un accompagnamento spirituale specifico ai Laici che tornano dalle missioni (alcuni tornano piuttosto "bruciati"… e bisogna aiutarli).

Questioni aperte:
- E' necessario formulare un "cammino formativo" specifico alla spiritualità IMC per i Laici?
- Cosa devono fare, i Laici, per una lettura laicale della spiritualità IMC?

 

3. Nel condividere la Missione.

1) Aprire cammini concreti di Missione ai LMC.
- Bisogna stabilire una doppia via di comunicazione: il Coordinamento Generale (Roma) deve raccogliere tutte le offerte e progetti di Missione aperti ai Laici che ci sono nell'IMC e trasmetterle ai Laici stessi; mentre i LM di ogni Regione devono far sapere al Coordinamento Generale chi e quanti sono i Laici pronti a partire, perché ci sia incontro tra "domanda e offerta".
- Il Gruppo di Coordinamento Regionale dei Laici deve avere la possibilità di cercare cammini e gestire gli accordi con le Regioni che accolgono i LM. I Superiori Regionali, fin qui incaricati di questo compito, non sempre hanno la disponibilità di tempo necessaria. Inoltre, il Gruppo di Coordinamento Regionale avrebbe così una visione migliore del progetto che viene proposto ai LM: cosa ci si aspetta dal LM; la possibilità di vita comunitaria… la casa… chi li accompagna… e si eviterebbe così di creare false aspettative da ambo le parti.
- I Missionari siano quelli che aprano cammini concreti di missione per i Laici, perché conoscono la realtà e quindi possono individuare meglio i campi di azione in cui inserire i Laici. Il progetto sia però il più chiaro possibile, sia esso di tipo pastorale, tecnico, educativo o altro ancora.
- Può essere molto utile una visita alla missione da parte dei Laici interessati, prima della partenza definitiva. E' importante per conoscere bisogni, desideri e capacità delle persone che poi dovranno collaborare gomito a gomito.

Questioni aperte:
- Come coordinare efficacemente l'azione dei Gruppi di Coordinamento Regionali dei Laici, con il Coordinamento Generale di Roma…
- Non si è parlato ancora di "strutture" (persone, casa, …) per i LM in missione…
- Non ci sono vari altri aspetti della questione che andrebbero approfonditi e chiariti?

2) Il programma formativo dei LMC.
- Sembra bene che i LM di una determinata Regione abbiano tutti un processo uguale, o almeno simile, di formazione e di preparazione immediata alla Missione. Inoltre, a livello di IMC, ci siano dei criteri minimi di formazione, comuni a tutti, circa i contenuti di carattere umano, cristiano, missionario e di carisma…
- Mancano nell'attuale cammino formativo di alcune Regioni, una preparazione esplicita alla situazione politica, sociale ed economica dei paesi di missione; corsi di lettura, analisi ed intervento sulla realtà…
- Spagna: Il programma formativo dura 3 anni (Linee basiche: maturità umana, cristiana, missionaria, Consolata) con 1 incontro mensile. Durante il secondo anno ha luogo il discernimento definitivo del Laico che desidera partire, da parte del Laico stesso, della sua comunità di appartenenza, e del Gruppo di Coordinamento Regionale, oltre che la ricerca di un progetto concreto di missione al quale andare. C'è un Corso finale di Missiologia in una Università di Madrid per gli ultimi 3 mesi prima della partenza, con convivenza nell'antico Seminario IMC di Madrid. (A Malaga questa formazione è riservata ai LM che partono; a Zaragoza invece è aperta per tutti i LM).
- Portogallo: si fa un cammino di 3 anni, con incontri quindicinali, per tutti i Laici.
- Italia: si fa una formazione specifica, ma a livello personale. La durata del cammino formativo è variabile. Da due anni si centra di più su temi specifici per quei Laici che pensano partire per le missioni.
- Nella formazione dovrebbero entrare: la conoscenza dell'IMC e del suo carisma; la realtà in cui si andrà a lavorare; la lingua del posto, lo stile della comunità. Il processo formativo non deve essere troppo frettoloso in modo che anche la maturazione di chi vuole partire non sia superficiale. E' molto importante il discernimento! Deve coinvolgere i Padri e i LM rientrati, puó appoggiarsi ai centri di animazione IMC e ad altri enti.

Questioni aperte:
- Il cammino formativo, deve essere aperto a tutti i LMC, o solo per quelli che desiderano partire?
- Se è per tutti, ci deve essere qualcosa di più specifico per i Laici che partono? Che cosa?
- In altre parti del documento, si è richiesta: unificazione dei criteri formativi; revisione del cammino formativo; coordinamento con il Gruppo di Coordinamento Generale… Ci vuole ulteriore riflessione… e un piano concreto di lavoro.

3) Il Contratto del LMC inviato in Missione. Accordi economici tra IMC e LM.
- L'attuale documento in vigore: "Il laicato missionario IMC" può servire come buon punto di partenza per l'elaborazione del nuovo Statuto dei LM. Bisognerebbe rivederne alcuni aspetti in maggior dettaglio e completarne altri.
- Il gruppo di Coordinamento della Spagna ha riformulato, con il tempo, la formula del contratto tra IMC e LM partente.
- Al momento del contratto è importante che sia il Laico sia la Regione IMC che lo accoglie conoscano le rispettive aspettative. Ciò potrà evitare futuri problemi.
- In Spagna, il Gruppo di Coordinamento conta con un "Fondo Laici" al quale tutti i LM danno il proprio contributo, in favore di coloro che partono.
- L'aspetto economico è delicato. L'Istituto dovrebbe forse finanziare la vita del Laico in Missione e il pagamento dei contributi previdenziali. Le comunità/gruppi di LM devono collaborare, con autotassazione o altre iniziative, per le necessità economiche dei LM.

Questioni aperte:
- Se un Laico in missione genera un'entrata con il proprio lavoro, a chi va tale entrata? (Cfr. però il documento: Laicato Missionario IMC, pag. 6, N. 16 d).
- E' evidente che tutta la parte delle relazioni economiche tra LMC e IMC va studiata più dettagliatamente…
- Quale relazione tra il gruppo di Coordinamento delle Regioni e i LM di quella regione, quando questi stanno in missione?


4. Nella condivisione della AMV

1) Partecipazione dei LM nel lavoro di AMV
- Sensibilizzare i Missionari affinché accettino la collaborazione dei Laici nella AM.
- Liberare alcuni LM a tempo pieno, e con un contratto, per la AMV. Ciò si sta già facendo a Bevera. E' previsto dall'ultima Conferenza Regionale in Spagna.
- Creare équipes di lavoro in comune però… con realismo.
- La struttura di questa collaborazione potrebbe assumere forme diverse a seconda del paese e della realtà.
- Si richiede una conversione da ambo le parti. Bisogna creare un ambiente di dialogo e comprensione.
- Prevedere per i LM una formazione specifica all'AM.
- Qualificare la AM: debito estero, giustizia e Pace, …
- Scoprire le necessità della Chiesa locale in quanto all'AM e vedere quali sono le priorità. Fare uno studio della disponibilità di persone, e infine stabilire delle priorità. Sarebbe bello avere équipes di AMV formate da LM e Missionari/ie.

2) In quali settori, particolarmente:
- Testimonianza missionaria, da parte dei LM che tornano dalle missioni.
- Scuole per Animatori Missionari.
- Inserire dei Laici nelle opere IMC. Per esempio: l'Hotel Pax, o il Centro di Fatima (Portogallo) per poter liberare dei Missionari per la Missione.
- Nel convocare nuovi giovani ai Gruppi giovanili… con creatività: presenza costante nelle scuole, pastorale missionaria, formazione di gruppi giovanili; presenza nei nuovi "luoghi" di riunione dei giovani…
- Il LM può aiutare molto nel portare avanti i gruppi giovanili e l'AM, assieme ai Missionari.
- Creare nuovi spazi di AM adatti alla nostra realtà di Laici, nell'ambito del nostro lavoro e della nostra realtà (famiglia, lavoro, …): è lì dove dobbiamo sviluppare il nostro "essere missionari nella vita di ogni giorno".
- Inserirsi di più nella vita dei quartieri dove viviamo.
- Portogallo: ci sono équipes di AM formate da 1 Missionario, 1 Missionaria e 3 Laici. Organizzano Settimane di AM nelle parrocchie, vanno per le scuole a parlare della Missione, usando le ore di Religione ed Etica. Si radunano una volta al mese.

Questione aperta:
- Bisogna prendere iniziative concrete in questo campo e poi valutarle… Vedi, per esempio, la decisione presa dalla Conferenza Regionale della Spagna.
- Ci sono molti altri settori (riviste, MCS, …) in cui la collaborazione dei LM potrebbe essere molto utile.

 


GUARDANDO AL FUTURO

Programma di lavoro futuro e Calendario proposti nell'Incontro.

1) Per quanto riguarda l'elaborazione di uno Statuto IMC per i LM:
- Raccogliere il materiale prodotto in questo Incontro ed inviarlo a tutti i gruppi/comunità di LMC (aggiungendo le risposte che arrivino dai Laici attualmente in missione…).
- Ogni Centro, gruppo o comunità si impegna a rivedere questo materiale… a rifletterci sopra per assimilarlo… ad arrivare alla proposta di risposte adeguate alle questioni ancora aperte… per arrivare a qualcosa che il gruppo "senta" come proprio.
- Il Gruppo di Coordinamento Regionale dei Laici raccoglie tutto il materiale di ulteriore riflessione, puntualizzazioni, proposte ed osservazioni dei LM della propria regione (Portogallo, Spagna, Italia, …) e manda tutto il materiale così raccolto al Segretariato per la Missione (Roma), entro l'estate del 2001.
- Il Segretariato organizza quindi un Incontro Internazionale, con rappresentanti di tutti i Gruppi di Coordinamento Regionali, per elaborare assieme, con il materiale disponibile, un Instrumentum Laboris dello Statuto del LMC.
- Questo Instrumentum Laboris sarà inviato di nuovo a tutti i LM, e a una lista di Missionari sensibili al tema dei Laici, già indicati dai vari Superiori Regionali, per raccogliere ulteriori osservazioni, correzioni, proposte, …
- Ci dovrebbe essere un nuovo Incontro Internazionale, di Laici e Missionari (nel 2002?), nel quale si produca la versione finale dello Statuto.

- Nel frattempo: porre in marcia un processo di sensibilizzazione dei Missionari circa i LMC, attraverso articoli, incontri, scambio di informazioni, testimonianze, …
- La maniera migliore di sensibilizzare i Missionari, sarà facendo far loro un'esperienza positiva di collaborazione con i nostri LM.

2) Per quanto riguarda la riflessione sul Laicato Missionario IMC
- Vedere la lista delle "Sfide ai Laici Missionari" elaborata nell'Incontro.
- Stabilirne le priorità
- Elaborare un Piano di riflessione comune sulle priorità scelte…


SFIDE AI LAICI MISSIONARI

§ Fare più esperienza di Dio (spiritualità ed esperienza…)
§ L'impegno personale del LM
§ Non "sedersi"…
§ Fare una riflessione nostra sul Laicato Missionario
§ Identità laicale nella vita di ogni giorno
§ Convocare nuovi giovani alla Missione
§ Equipes di Missionari e LM per l'AMV
§ Qualificare la formazione del LM che parte per le missioni
§ Stabilità della destinazione
§ Aprire cammini di missione per quanti desiderano partire
§ Declericalizzare…
§ Formare comunità di vita laicali e missionarie
§ Formazione al carisma
§ Sensibilizzare i Missionari IMC sul Laicato Missionario
§ Scambio di esperienze
§ La Chiesa locale e il LM
§ LM: una vocazione per tutta la vita
§ Conoscere l'internazionalità missionaria
§ Accettare l'identità "Consolata"
§ Aprire i progetti del Laicato alla realtà dei giovani

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Domenica Missionaria

XXII Domenica TO
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“Perdere la vita per trovarla
nella via della croce”

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Missione Oggi

"Missio Ad Gentes" en el CAM - COMLA
1. Introducción
Pentecostés y el Nacimiento de una Iglesia Misionera
Me han pedido hablar, bajo el tema del Foro "Misión Ad Gentes", sobre la "Comunidad, discípula de Jesús". Quisiera comenzar con el Pentecostés que señala el nacimiento de la iglesia, la comunidad discípula de Jesús. Y hay que notar desde el comienzo che la Iglesia que nació en Pentecostés es una iglesia misionera. Esto queda de manifiesto en la descripción del evento de Pentecostés plasmada en los Hechos de los Apóstoles. Hay tres elementos que sobresalen en la misma: un viento impetuoso, las naciones de la tierra y las lenguas de fuego.
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