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Liberia: Racconti di vita quotidiana |
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Scritto da Fr. Sandro Bonfanti, imc
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Con il saluto dal lebbrosario e centro TBC di Ganta, Fr. Sandro Bonfanti racconta due fatti “curiosi”. «E' noto che in Africa non manca la fantasia per dare i nomi più strani a negozi e ristoranti, però in periferia di Monrovia ce n’è uno che si chiama: «Come, Buy your things» (Vieni, compera le tue cose). In Italia sarebbe come un negozio dell'usato. Ha in esposizione un mucchio di cose di seconda mano e alcune anche rotte, e dentro il negozio che è una catapecchia coperta di lamiera c'è un ammasso disordinato di articoli di ogni genere. C'è veramente di tutto: dalle borse e portafogli ai computer e telefonini, dagli orologi alle scarpe, dai televisori ed elettrodomestici alle batterie della macchina e ferro per costruzioni.
Il padrone, orgoglioso di avermi come curioso, mi dice che se uno con una ricevuta dimostra che un oggetto in vendita è suo, glielo rivende a metà del prezzo offerto. Se per caso mi rubano qualcosa, so già dove recuperarlo».
«Mentre sono in vena, ecco un altro fatto molto originale che mi è capitato mercoledì 5 Settembre. Mi si presenta un giovane tra i 17 e i 19 anni che mi chiede un po' di lavoro per aiutarlo a pagarsi la scuola. Subito gli dico che non ho nessun lavoro da dargli. Lui mi supplicava di aiutarlo e siccome avevo della cassava da raccogliere gli porto una carriola e gli dico di iniziare a raccogliere che sarei venuto più tardi a dargli altro lavoro. Quando sono ritornato per parlare con lui, che non avevo mai visto prima, ho trovato che il lavoro era stato eseguito ma non c'era il raccolto, ne la carriola e ne l'individuo. Ho chiesto se avevano visto qualcuno nel campo ma nessuno ha visto niente, sembra che l'unico che l'ha incontrato sia stato solo io. La cassava l'avrà venduta, la carriola essendo nuova non la posso trovare al “Come, Buy your things” e poi Monrovia si trova a 300 km, ed io non gli ho pagato la giornata». |