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Brasile: XI settimana di corso Stampa E-mail
Scritto da p. Álvaro Pacheco, imc   

Il ritardo nel racconto della XI settimana di corso è dovuto al ritiro che abbiamo avuto, durante il quale non è stato possibile utilizzare internet.


Siccome questa è stata una settimana molto diversificata, sia in contenuti che in persone che vi hanno preso parte, ve la racconto col metodo del diario:

Lunedì 15: abbiamo trascorso la giornata ascoltando le ultime esperienze personali di missione.

Eravamo in tre e così tutti hanno avuto la possibilità, anche se molto condizionata per il tempo a causa di calcoli sbagliati, di raccontare ognuno la propria storia e l’esperienza di missione. Siamo non soltanto parte del futuro, ma anche del presente del nostro Istituto e, come tale, la condivisione delle nostre esperienze è uno strumento essenziale per vedere fino a che punto stiamo vivendo il carisma e la missione, per poi vedere quale strada percorrere in modo da fare del nostro lavoro ciò che il mondo, la Chiesa e l’Istituto si aspettano da noi. Certo, non usciremo da qui con tutte le soluzioni per tutti i problemi, ma per lo meno porteremo nel cuore tanta voglia di fare ancora meglio e di più, magari in modi diversi o rinnovati…


Martedì 16: al mattino abbiamo avuto un’ora d’incontro con padre José Comblin, un famoso teologo, soprattutto qui in Brasile, il quale ha cominciato a condividere con noi delle idee varie sulla missione. È notevole che, a 83 anni, abbia ancora un’incredibile lucidità e vada ancora in giro di qua e di là. Poi, è arrivato monsignor Joaquim, uno dei 6 vescovi ausiliari di Sao Paulo e responsabile della nostra area, il quale ci ha parlato del lavoro che prova a portare avanti, soprattutto riguardo alla tematica del rapporto tra religiosi e diocesi. Abbiamo poi celebrato la messa, che lui ha presieduto; il nostro padre Carlos, brasiliano della Bahia che lavora in Venezuela, ha celebrato anche il suo ottavo anniversario di ordinazione.

Nel pomeriggio, abbiamo continuato la nostra riflessione guidati da padre Comblin. Alla sera, sono venuti i nostri teologi per una partita di calcio con alcuni di noi; è stata una partita animata e, anche se i teologi hanno vinto di poco, i nostri compagni hanno mostrato molta vitalità: erano meno giovani e hanno giocato dall’inizio alla fine, mentre i seminaristi si alternavano tra di loro. Bravi! Comunque, auguri a tutti, soprattutto per il momento di fraterna convivenza che la partita e la birretta che è seguita hanno propiziato.

Mercoledì 17: al mattino abbiamo ascoltato di nuovo padre Comblin, mentre al pomeriggio padre Ramon Cazallas ha cominciato a parlarci sul discernimento spirituale missionario, sia personale che comunitario. Poi, alla sera abbiamo fatto un’incontro con quattro delle nostre Missionarie della Consolata, incluso la superiora regionale del Brasile. Ci hanno presentato, con un powerpoint, il loro programma regionale il quale è nato dalla loro ultima conferenza, realizzata l’anno scorso. È stato un momento interessante, anche perché, come sapete, le suore non sono presenti a questo nostro corso, eccetto una, suor Rosa Clara, che lavora nella loro AMV e collabora nella nostra rivista “Missoes”.

Giovedì 18-Venerdi 19: al mattino abbiamo sentito per l’ultima volta padre Comblin. Poi, nel pomeriggio del giovedì e la mattina del venerdì abbiamo continuato la riflessione sul discernimento.

Sabato 20: dopo una giornata e mezzo di meritato tempo libero, siamo partiti per Goiàs la sera del sabato. Adesso che le conferenze e discussioni varie sono finite, vogliamo chiudere con “chiave d’oro” questo nostro corso di rinnovamento. Ci guiderà padre Marcelo Barros, monaco benedettino, anche lui famoso qui in Brasile. Speriamo che la sua presentazione sia conforme alla sua fama… anche se, certamente, nei ritiri i protagonisti siamo noi e non il predicatore, assieme allo Spirito.

Statemi bene e alla prossima.

Uniti nella missione
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Domenica Missionaria

I dom Avvento - B
I Domenica Avvento B

Nell’attesa della sua venuta

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Missione Oggi

La opción por el pobre después de Aparecida: Confirmación, desafío, y búsqueda
INTRODUCCIÓN
 
El objetivo de la ponencia que les voy a compartir es triple:
 
Primero: mostrar cómo Aparecida tiene el inmenso valor no solo de confirmar ( G. Gutiérrez emplea el término de reafirmar) el valor y el sentido de la Opción por el Pobre, expresión que empezó a utilizarse en la Teología desde la Conferencia de Medellín y que popularizó y divulgó la Teología de la Liberación, sino sobre todo, de poner un punto final a las discusiones, ambigüedades, diversidad de interpretaciones que suscitó esa expresión y sobre todo de mostrar el valor fundamentalmente evangélico de la manera de pensar y de actuar que conllevaba la práctica de esta Opción por el pobre.
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