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Liberia: Democratizzazione in corso |
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Scritto da Alberto Manara - Nigrizia
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In un incontro a Monrovia, il 17 dicembre scorso, la Missione Onu in Liberia (Unmil), l’Istituto Repubblicano Internazionale (Iri) e i 6 principali partiti politici hanno dato il via a un processo teso a rafforzare i principi democratici nel paese. Il primo passo in un cammino di integrazione e riconciliazione, nel quale gli sforzi politici saranno volti a dare solidità e autorità ai partiti politici di stampo liberale, rendendoli strumenti maggiormente funzionali.
I partecipanti al meeting hanno dato la loro disponibilità a continuare il dialogo sulle leggi sul finanziamento ai partiti e sulla revisione del sistema partitico, con lo scopo di portare avanti norme e politiche a sostegno del processo di democratizzazione. Nei primi mesi del 2008, grazie al supporto dell’Iri e dell’Istituto Democratico Nazione, saranno avviati i primi passi per trasformare l’accordo in iniziative e azioni concrete.Il processo democratico, iniziato nel 2005 con le prime elezioni post-Taylor, sarà sostenuto dalle Nazioni Unite con 15 milioni di dollari, presi dal Fondo per la Pace. Circa due mesi fa, il segretario generale Ban Ki-moon aveva dato alla Liberia il via libero all’utilizzo di quel denaro.Sarà quindi creato un comitato che, a partire dalla prima riunione, prevista per il prossimo mese, supervisionerà la selezione dei progetti da finanziare e l’utilizzo dei fondi. Vi faranno parte un delegato per la Liberia, del segretario generale dell’Onu, alcuni rappresentanti delle Nazioni Unite, membri scelti dal governo, dalla Banca Mondale, dai donatori e dalla società civile.A usufruire del fondo saranno progetti, proposti da agenzie governative, Ong e gruppi della società civile, che dovranno rendere operativa la Strategia per la Riduzione della Povertà, promossa dal governo liberiano. Il piano si concentra su tre punti:
- promuovere la riconciliazione nazionale;
- venire incontro alle esigenze dei giovani e degli ex-combattenti, soprattutto per quel che riguarda le opportunità di lavoro;
- appoggiare la capacità dello stato a consolidare la pace.
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