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Kenya: confermata rielezione di Kibaki |
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Scritto da Misna + p. Gigi Anataloni, imc
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Il missionario Kizito Sesana ha confermato alla MISNA che Kibaki è stato rieletto presidente con circa 230.000 voti di scarto rispetto a Odinga. L'agenzia Ansa, che ha una sede a Nairobi, riferisce una comunicazione del capo della Commissione elettorale Samuel Kiwuito secondo la quale Kibaki ha ottenuto 4.584,721 voti e Odinga 4.352.993. Kibaki giurerà quasi certamente già nel pomeriggio alla State House. E' parere di molti osservatori che possano ora seguire, tra stasera e stanotte, altre ore di tensione.
“La tensione rimane alta in tutta la città, soprattutto negli ‘slums’ dove già si sono verificati scontri con diverse vittime, anche se il bilancio è difficile da confermare. Le prossime ore, che seguiranno l’annuncio dei risultati elettorali, saranno le più difficili”: lo dice alla MISNA padre Kizito Sesana, missionario comboniano a Nairobi, poco dopo l’annuncio da parte della Commissione elettorale keniana (Eck) della vittoria del presidente Mwai Kibaki.
Intanto, a Kibari, enorme baraccopoli alle porte della capitale, centinaia di manifestanti sono scesi per le strade per manifestare il loro dissenso. “I sostenitori del Partito democratico arancio (Odm) di Odinga – sottolinea padre Kizito – si sono illusi di vincere perché le prime circoscrizioni ad essere conteggiate erano quelle delle loro roccaforti. Quando sono cominciati ad arrivare i risultati delle altre province del paese, soprattutto la ‘Central zone’, si è visto che Odinga perdeva terreno a favore i Kibaki e sono cominciate le accuse di brogli”. Secondo il missionario, però, le votazioni si sono svolte nella calma e “non si può parlare di manipolazioni se non quando se ne hanno le prove”. Incidenti si sono verificati anche a Kisumu, Kisi e Kakamega nell'ovest del paese, poco dopo che il presidente Kibaki ha giurato nei giardini della State House, a un’ora della proclamazione ufficiale della sua vittoria per un secondo mandato. “Invito tutti i candidati e tutti i keniani ad accettare il verdetto popolare e ad abbracciarsi gli uni con gli altri come fratelli e sorelle - ha detto Kibaki invitando la cittadinanza alla riconciliazione subito dopo il giuramento – poiché apparteniamo tutti ad una sola famiglia, il Kenia”. Secondo il capo della Commissione elettorale Samuel Kiwuito, che ha annunciato i risultati definitivi alla tv di stato dopo che una precedente conferenza stampa al Kenyatta International Conference Centre si era conclusa nel caos generale, Kibaki avrebbe vinto con uno scarto di circa 230.000 preferenze sullo sfidante, mentre al parlamento la maggioranza risulta, almeno per il momento, all’opposizione, con 88 seggi contro i 32 del Pnu. “Le accuse di irregolarità mosse dall’Odm sono ora materiale per la magistratura e la Commissione non ha alcuna giurisdizione in proposito” ha aggiunto Kiwuito. “Nonostante la vittoria, il governo di Kibaki si trova davanti un cammino difficile – ha concluso padre Kizito – con 20 ministri che non sono stati rieletti; la popolazione ha voluto mandare un messaggio forte alle autorità”.
“Da qui si vede il fumo degli incendi appiccati nella baraccopoli di Kibera; ci sono stati scontri per tutta la giornata ma ora, con l’arrivo del buio, la situazione si fa ancora più pericolosa”: lo ha detto stasera alla MISNA padre Gigi Anataloni, missionario della Consolata nel Westland, area alla periferia nord-ovest di Nairobi dove in queste ore si stanno moltiplicando i disordini successivi all’annuncio dei risultati elettorali “A peggiorare la situazione c’è il fatto che i trasporti sono bloccati da giorni, prima a causa delle festività e poi in seguito alle violenze, e che mancano beni di prima necessità come pane, latte e verdure – prosegue il missionario – ma la gente non ha il coraggio di uscire per timore di essere coinvolta negli scontri”. Intanto Raila Odinga ha invitato i keniani a rifiutare i risultati ufficiali e ha indatto una manifestazione di protesta per domani a Nairobi.
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