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Italia: Epifania a Bravetta, giornata di preghiera, solidarietà e comunità |
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Scritto da Nicholas Muthoka, std.
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È ormai una tradizione nella comunità del seminario dei missionari della Consolata a Bravetta, Roma, che il giorno dell’Epifania ogni anno si stia insieme: si gioca, si parla, si conoscono nuove realtà o tradizioni attraverso riflessioni. Quest’anno, la giornata di comunità è stata speciale: prima di tutto è stata dedicata al continente europeo e dunque sono gli europei della nostra comunità che l’hanno organizzato. D'altro canto, anche se era una giornata europea, non si poteva non sentire il grido dal lontano Kenia, e perciò, i nostri formatori hanno avuto l'idea di organizzare una marcia di pace, da Bravetta fino alla piazza San Pietro, dove abbiamo partecipato all’Angelus del Papa e poi, insieme ad alcuni membri della casa generalizia ed altri amici, abbiamo pregato per la pace, in particolare per il Kenya.
Dopo un pranzo abbondante e delizioso preparato dai nostri confratelli Pietro Turrone e Benigno Kim, abbiamo visto insieme un film, che è stato seguito da un altro momento molto importante: consegnare i regali agli "amici segreti". Questa è un'altra bellissima tradizione del nostro seminario, per la quale, ogni anno, a Natale, ogni membro della comunità ha un amico segreto, a cui dall’inizio dell'avvento deve rivolgere gesti di tenerezza, senza però farsi conoscere. In più, ognuno deve impegnarsi a conoscere il suo amico segreto da vicino per potergli regalare qualcosa nel giorno dell’Epifania, quando ci si rivela il proprio amico segreto. È un gioco bellissimo. Questo momento è stato animato dal gruppo "fraternità", specialmente dai nostri confratelli Joao Battista, Octavious ed Edwin. C’erano pure altri regali, consegnati in premio a coloro che vincevano qualche gioco.C’è stato un altro aspetto molto interessante, la Befana… al mattino presto, quando ci si alzava, si trovava appeao alla porta una calza, con dentro vari regali: caramelle, dolci, ecc..., c’era pure il carbone! Qualcuno ha pensato che fosse stregoneria! Invcece, ci ha spiegato padre James nella Messa e poi ampiamente P. Carlo che ha illustrato a coloro che non la sapevano, l’origine ed il significato della festa della befana in Italia. Poi, praticamente, e da esperto, ci ha mostrato Piero, che ha pure preso l’occasione per tagliare la barba.È stata una bellissima giornata di preghiera, solidarietà e comunità. Lunedì 7 gennaio abbiamo subito ricominciato la scuola.
Il signore benedica la nostra comunità e tutti i missionari della consolata sparsi per il mondo. |