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Progetto di riorganizzazione della Casa Madre Stampa E-mail
Scritto da da DIALOGO, n.5 2007   
ImageLa Casa Madre

La Casa Madre è la "prima casa" dell'Istituto, voluta e costruita in Torino dal Padre Fondatore, beato Giuseppe Allamano: qui formò i primi Missionari soprattutto attraverso i suoi incontri domenicali, qui sono custoditi il suo Sepolcro e quello del Confondatore, Canonico Giacomo Camisassa; è la casa "di" e "per" tutti i Missionari della Consolata, punto di riferimento storico, spirituale ed affettivo di tutto l'Istituto.

Fin dai suoi inizi, la CM ha rappresentato il "cuore" propulsore di tutte le attività dell'Istituto, ospitando i servizi necessari, con relativi uffici, per la organizzazione e sviluppo dell'Istituto in Italia e in terra di missione: la Direzione, la Formazione, l'Animazione Missionaria e la Procura per le missioni.

Oggi la CM, continuando la sua tradizione, è sede della Direzione Regionale, delle principali attività della Regione Italia e di alcuni servizi a tutto l'Istituto.


Triplice identità di CM:

Carismatica

- è il principale luogo delle origini dell'istituto;
- custodisce il sarcofago del Beato Fondatore e quello del Confondatore Giacomo Camisassa;
- raccoglie tra le sue mura la memoria comune della straordinaria densità di vita e di esperienze condivise di tanti missionari: l'ufficio storico, gli archivi, il museo...;
- è vicina ai luoghi delle "origini": Santuario delle Consolata, Castelnuovo e Rivoli.

Comunitaria

- L'appellativo di "Casa Madre" ispira gli atteggiamenti che devono caratterizzare la vita della comunità. La "vocazione materna" si esprime:
- nel servizio dell'accoglienza, con attenzioni e gesti di premura affinché "tutti si sentono esi accolgono come fratelli, si interessano gli unì degli altri" (Costa 15),
- e nel creare un ambiente in cui "le relazioni fraterne siano improntate al rispetto, delicatezza nel tratto e nel parlare, secondo lo stile voluto dal Fondatore" (Cost. 30.4).

Missionaria

- L'identità missionaria della CM deriva dalla presenza "viva" del Beato Allamano che da qui ha saputo allargare gli orizzonti della Chiesa locale alla missione universale, e dal passaggio in questa casa, nei suoi cento e più anni di vita, dì tanti pionieri della missione ad gentes, il cui esempio di zelo riserva tuttora insegnamenti per tutti.

Finalità specifiche di CM:

- Accogliere i Missionari della Consolata provenienti da tutto il mondo, che vengono a Torino per conoscere le radici e le fonti storiche dell'IMC, passare qualche periodo di vacanza. Accogliere i confratelli ammalati che hanno bisogno dei servizi dell'infermeria e degli ospedali.

- Prestare servizi di organizzazione e gestione a livello regionale e di interesse generale per tutto l'Istituto attraverso una serie di uffici: Direzione e Amministrazione regionale, Servizio all'ammalato, Rettorìa della chiesa Beato Giuseppe Allamano, Animazione Missionaria e Vocazionale, Cooperazione Missionaria, Coordinazione Amici e Dame, Ufficio anagrafe, Ufficio tecnico-legale con attenzione ai Benefattori, Riviste e pubblicazioni, Attività culturali: archivio storico e fotografico, museo e biblioteca.

COMUNITÀ

La comunità di CM, "cuore" dell'istituto, è cosciente dell'importanza carismatica che riveste e dei preziosi servizi che offre; per questo si propone di essere una "comunità esemplare". I missionari destinati alla CM saranno quindi disponibili a vivere aperti all'accoglienza, ricopriranno un ruolo specifico in uno dei servizi, metteranno tutto l'impegno per collaborare con i confratelli e il personale laico, parteciperanno attivamente a tutti gli atti comuni come la preghiera, ritiri, incontri, iniziative. Nel formulare il progetto comunitario di vita saranno evidenziati questi aspetti.

Tutti i missionari residenti o di passaggio dipendono dal Superiore della casa. I missionari presenti in CM, ma non destinati, come gli ammalati e quelli di passaggio o in visita alle fonti storiche, saranno coordinati dall'incaricato dell'accoglienza.

SETTORI

La comunità di CM, essendo molto grande per il numero dei membri e per la complessità dei servizi che presta, per meglio valorizzare e qualificare le persone e poter coordinare le attività fa la scelta di suddividersi in quattro settori. Essi sono:

1. Accoglienza-Informazione-servizio all'ammalato,
2. Economia,
3. Animazione Missionaria
4. Tradizione-memoria-cultura.

Questa divisione ha unicamente uno scopo organizzativo e funzionale senza togliere nulla all'aspetto unitario della comunità stessa.

Sempre a livello funzionale e per meglio rispondere ai sui impegni la CM ha bisogno di identificare e scegliere:
- un Vice superiore, possibilmente a tempo pieno, che si incarichi in modo particolare del settore accoglienza;
- un Animatore missionario per la città di Torino e Piemonte;
- un Portavoce che si incarichi di verbalizzare le riunioni e documentare quegli eventi che coinvolgono la CM e che sono di interesse comune;
- un Incaricato dei Mass-media, nominato dalla Direzione Regionale.

STRUTTURA FISICA

Coscienti che anche la divisione degli spazi in una casa ha la sua importanza per le persone che la abitano, il progetto di ristrutturazione di CM, volendo privilegiare la persona del missionario, le relazioni interpersonali e la vita comunitaria di CM, propone anche una coerente destinazione degli spazi.

A questo scopo è prevista una commissione ad hoc per studiare, in un tempo relativamente breve, una “ridistribuzione” fisica degli ambienti con questi criteri: siano privilegiati innanzi tutto alcuni spazi specifici per garantire una adeguata aggregazione dei membri della comunità, in secondo luogo per il rispetto della privacy tanto dei singoli missionari come della comunità in genere, infine per adeguare quelle aree dove operano i nostri impiegati con le norme di sicurezza vigenti in Italia.

Come orientamento, la commissione studierà la forma di destinare l'ala a destra della portineria a quegli uffici e servizi che direttamente sono più relazionati con visitatori e persone esterne alla comunità e destinando gli altri uffici nell'ala di via Bruino. Il settore a sinistra della portineria, dove si trovano i parlatori, utilizzarlo come luogo più riservato per gli incontri informali e per l'aggregazione dei missionari.
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Domenica Missionaria

I dom Avvento - B
I Domenica Avvento B

Nell’attesa della sua venuta

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Missione Oggi

La opción por el pobre después de Aparecida: Confirmación, desafío, y búsqueda
INTRODUCCIÓN
 
El objetivo de la ponencia que les voy a compartir es triple:
 
Primero: mostrar cómo Aparecida tiene el inmenso valor no solo de confirmar ( G. Gutiérrez emplea el término de reafirmar) el valor y el sentido de la Opción por el Pobre, expresión que empezó a utilizarse en la Teología desde la Conferencia de Medellín y que popularizó y divulgó la Teología de la Liberación, sino sobre todo, de poner un punto final a las discusiones, ambigüedades, diversidad de interpretaciones que suscitó esa expresión y sobre todo de mostrar el valor fundamentalmente evangélico de la manera de pensar y de actuar que conllevaba la práctica de esta Opción por el pobre.
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