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Giornata di preghiera e digiuno per il Kenya (1° venerdì di quaresima) Stampa E-mail
Scritto da Direzioni Generali IMC e MC   

Carissimi/e Missionari/e,

   
da tempo ormai siamo particolarmente vicini/e al popolo del Kenya che, come ben sappiamo, sta vivendo giorni di tanto dolore a causa delle violenze sorte dopo le elezioni presidenziali dello scorso dicembre.
   
La paura sembra impadronirsi del cuore della gente che pure cerca, con ogni mezzo, di opporsi a tanta violenza con la forza della speranza, con l’impegno a superare divisioni e rancori, dimostrando quanto il popolo del Kenya desidera la pace e vuole continuare il suo cammino come nazione unita, nella pluralità di culture, che vogliono vivere in fraternità.

    Innumerevoli sono le iniziative che sorgono in ogni parte del paese; intensa è la supplica al Signore della vita affinché lo Spirito dell’amore, della riconciliazione e della pace, sia nel cuore di ciascun uomo e donna del Kenya. Meraviglioso è sapere che tantissime famiglie accolgono persone di altri clan, che soccorrono i rifugiati, che sostengono chi è in lacrime!  Sono tanti i segni di speranza che spingono a credere che è possibile superare questo momento di intenso dolore.
   Tutti/e noi, Missionari/e, siamo tanto vicini ai nostri due Istituti che sono presenza di speranza e di consolazione anche in questi giorni difficili e preghiamo per le famiglie dei nostri confratelli e consorelle kenyani.
    Anche noi insieme a tante altre congregazioni, movimenti, chiese, vogliamo con tutto il cuore sostenere l’impegno di non-violenza, mansuetudine e riconciliazione.
    Come Direzioni generali, desideriamo invitare ogni comunità, ogni confratello e consorella, ad unirsi in modo particolare al popolo del Kenya in 

UNA GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO

(il Primo Venerdì di Quaresima, 8 febbraio 2008) 

    Come famiglia consolatina-allamaniana, supplicheremo insieme il dono della pace e della riconciliazione, uniti/e ad ogni persona di buona volontà che cerca strade di vita e speranza. Attraverso la nostra preghiera, insieme al concreto impegno di vita e di gesti di non-violenza, riconciliazione, mansuetudine e mitezza, vogliamo affermare la nostra certezza che la forza della risurrezione è più potente delle forze del male che sembrano rendere vani i progetti di fraternità tra i popoli.

    Il Padre fondatore parlando ai suoi figli e figlie, così ricordava: “Il digiuno e la preghiera, sono come due ali che portano l’anima al di sopra delle tempeste, la rendono più ardente del fuoco, terribile ai nemici…. Nulla e nessuno è più potente di colui che prega… Per ottenere grazie, ci vuole preghiera e mortificazione…”(cfr. “Così vi voglio”n.114) 

    In modo particolare invitiamo ad unirsi a questa giornata per la pace e la riconciliazione tutti coloro che condividono più da vicino la nostra vocazione e missione: i laici missionari della Consolata, i nostri amici, parenti e benefattori, i laici impegnati nelle nostre comunità cristiane.  

    Mentre rinnoviamo il nostro sostegno di preghiera e di affetto ai/alle  missionari/e in Kenya, invochiamo su tutti/e e su ogni iniziativa per la pace la benedizione della Consolata e la paterna intercessione del nostro Padre Giuseppe Allamano. 

    In comunione, salutiamo ciascuno/a  

P. Aquileo Fiorentini            Sr. Gabriella Bono

P. Stefano Camerlengo        Sr. Anair Voltolini

P. Francisco Lòpez V.         Sr. Jane Muguku

P. Antonio Fernàndes M.    Sr. Simona Brambilla

P. Matthew Ouma O.         Sr. Renata Conti

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