Narrow screen resolution Wide screen resolution
SIAMO FAMIGLIA DI DIO Stampa E-mail
Scritto da p. Álvaro Pacheco, imc   
(12 Feb – Martedì Prima Settimana)

Parola
Mt 6:9

Meditazione
Come cristiani, ogni volta che preghiamo il “Padre Nostro” siamo invitati ad uscire dal nostro piccolo mondo, dalla nostra famiglia di sangue e di fede e andare fino alle fine del mondo.

Si, perché la nostra famiglia è l’umanità. E cosi, con un cuore missionario ed universale, ogni volta che facciamo questa preghiera presentiamo a Dio Padre anche le necessità dei nostri fratelli e sorelle più bisognosi del Suo amore, della sua speranza e giustizia. Ma l’amore deve incominciare a casa nostra: a cosa serve pregare per la pace e la carità nel mondo se non li vivo con coloro che stanno attorno a me?


Preghiera
Gesù, nostro fratello,
Insegnaci a sapere pregare con la vita e
Non soltanto con le parole.
Aiutaci a diventare dono per gli altri,
Facendo della nostra vita presenza viva del tuo amore. Amen.

Azione
Cos’è per me pregare? La mia preghiera riesce a diventare azione o rimane soltanto espressione di una fede sterile?
< Precedente   Prossimo >

Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
Leggi tutto...