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LA SCUOLA DELLA VITA Stampa E-mail
Scritto da p. Álvaro Pacheco, imc   
(22 Marzo – Sabato Santo)

Parola
Mt 28:1

Meditazione
Ecco che Gesù compie uno dei suoi più belli e difficili insegnamenti: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15:13).

Vero, sono parole belle, ma chi di noi sarebbe capace di dare la vita per un’altra persona? Magari soltanto qualche santo o martire, ma ci sono al mondo persone che lo hanno fatto, anche se non sappiamo chi siano. Ma pensiamo ad altri “santi”: l’amore di una mamma o di un papà è, di solito, un amore cosi. Dare la vita per gli amici non significa soltanto morire fisicamente, ma vuol dire anche fare della felicità dell’altro una delle mie priorità nella vita. Per esempio: quando una coppia si sposa, lui diventa la priorità per lei e vice-versa. Purtroppo, in molti casi questo è vero soltanto in teoria, soprattutto oggigiorno. Se per amare veramente dobbiamo morire a noi stessi, cioè, al nostro orgoglio, al nostro egoismo, alla nostra vanità, alla nostra superbia, dobbiamo rifare le nostre priorità. Gesù poteva benissimo scegliere di non morire per noi, ma l’ha fatto perché ci ama veramente. Siamo diventati la sua priorità. Ecco, l’amore genera vita.


Azione
Come e per chi sto dando la mia vita?
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Missione Oggi

Colombia- Ecuador: sobre la pastoral afro en nuestra región
La opción por una pastoral con los afrodescendientes es un camino tan antiguo como son las resistencias de grupos de hombres y mujeres que desde la trata de los esclavos vieron con ojos de inconformidad la discriminación histórica, el mal trato, el abandono y el olvido de los hijos y las hijas de africanos arrancados de sus raíces y esclavizados en distintas partes del mundo. Para eso contamos con el testimonio de personas como San Pedro Claver- un misionero y sacerdote jesuita conocido por su entrega para aliviar el sufrimiento de los esclavos del puerto negrero de Cartagena de indias convirtiéndose en una de las figuras santorales más apasionantes y arriesgadas del siglo XVII. De la misma forma, surgieron líderes de los pueblos como Benkos Biojo, un africano esclavizado en Colombia que para la dignidad de su gente logró fugar de sus esclavizadores.
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