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LA SCUOLA DELLA GIOIA Stampa E-mail
Scritto da p. Álvaro Pacheco, imc   
(23 Marzo – Pasqua della Risurrezione)

Parola
Gv 20:8

Meditazione
Proviamo ad immaginare la gioia dei discepoli nel vedere Gesù risorto, ma soprattutto la gioia di Maria, sua madre. La gioia è il sentimento che predomina nel loro cuore, perché prima avevano sperimentato una tristezza molto profonda.

Dobbiamo anche noi sperimentare questa gioia, perché come dirà poi Gesù a Tommaso, “Felici quelli che credono senza aver visto” (Gv 20:29). La risurrezione di Gesù deve essere per noi la ragione di una gioia profonda, la quale ci deve trasformare. Certo, la vita continua ad essere faticosa, ma dobbiamo viverla con speranza. Cercare il senso della vita è qualcosa che facciamo sin dall’inizio della vita finché lasciamo questo mondo. Per noi, cristiani, Gesù è diventato non soltanto il senso, ma anche la sorgente e il fine della vita. Perciò, il nostro modo di viverla deve avere un qualcosa di speciale. La gioia della risurrezione deve farci veri discepoli, cioè, gente che ha conosciuto e ama Gesù, tanto che vuole proporlo agli altri come maestro di vita. Questa proposta deve basarsi sul nostro stile di vita, uno stile che sia in consonanza con lo stile di Gesù. Soltanto cosi gli altri potranno conoscere, amare e seguire Gesù e, con noi, condividere la gioia della risurrezione.


A tutti gli auguri di una Santa e Gioiosa Pasqua.

Grazie, Dio!
Grazie perché mi dai la vita ogni giorno.
Grazie perché rinnovi con me il tuo amore, ogni giorno.
Grazie perché mi sei vicino, ogni giorno.
Grazie perché mi mandi il tuo Spirito Santo, ogni giorno.
Grazie perché mi accogli nella tua casa, ogni giorno.
Grazie perché mi baci, ogni giorno.
Grazie perché mi dai Gesù, ogni giorno.
Grazie perché mi dai il pane, ogni giorno.
Grazie perché sei negli altri, ogni giorno.
Grazie perché mi ami cosi come sono, ogni giorno.
Grazie…
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