Anche quest'anno rispondiamo ad UN APPELLO DA BETLEMME celebrando UNA GIORNATA di PREGHIERA e sensibilizzazione.
I cristiani e tutti gli abitanti di Betlemme si sentono sempre più abbandonati nella città che l'occupazione militare ha ridotto ad una prigione.
In particolare le suore del Baby Hospital ricordano il 1 marzo del 2004 quando veniva posta la prima lastra di cemento per quello che adesso è ormai un lungo muro di apartheid e distruzione di più di 700 chilometri... Non possiamo dimenticare Betlemme!
UTILIZZIAMO I DIVERSI MATERIALI PER ORGANIZZARE MOMENTI DI INCONTRO-PREGHIERA-SENSIBILIZZAZIONE:
1. ALLEGATO 1 L'APPELLO DEL VESCOVO. Mons. FOUAD TWAL, Vescovo Coadiutore di Gerusalemme invita i cristiani a non dimenticare Betlemme e celebrare il 1 Marzo 2008.
2. ALLEGATO 2 LA VEGLIA DI PREGHIERA. Una traccia ricca di testi elaborata dall'Azione Cattolica di Vicenza.
3. ALLEGATO 3 IL ROSARIO DELLA GIUSTIZIA. Una raccolta di testimonianze e suppliche di pace dai piccoli del Baby Hospital.
4. ALLEGATO 4 IL VIDEO REPORTAGE. 'Proprio Così' è una denuncia e un ponte di speranza per capire e per provocare la solidarietà.
IL PRIMO MARZO una quarantina di italiani, pellegrini di giustizia, saranno proprio a Betlemme per portare direttamente la solidarietà ed unire la nostra supplica di pace a quella delle comunità cristiane della Terra Santa. CHI VOLESSE CONTATTARLI PER TESTIMONIANZE "IN DIRETTA" DA BETLEMME : 00972 543176361
PROMUOVONO Un Ponte Per Betlemme tante e tanti, in Palestina e in Italia, dalle suore che ogni venerdi pregano lungo il Muro che soffoca Betlemme a Pax Christi Italia, da tanti scout dell'AGESCI a laici e preti dell'Azione Cattolica.
INFORMAZIONI e contatti li potrete avere direttamente a Betlemme (Baby Hospital Sr.Silvia)
o da Pax Christi :
Se ha pedido una reflexión sobre cómo usar los bienes materiales durante el currículo formativo del Misionero de la Consolata. Tema actual en este momento histórico que estamos viviendo a nivel de sociedad y a nivel de Instituto. A nivel socio-económico nos encontramos en una sociedad post-moderna donde el consumismo arrasa no sólo las personas sino también las estructuras e vida de la Iglesia. A nivel de Instituto porque hoy nuestras comunidades son internacionales e interculturales con diferencias culturales en la apreciación de pobres y pobreza, de economía y hasta de estratos sociales bien diferenciados.