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Ecuador: speriamo in un tempo migliore PDF Stampa E-mail
Scritto da Mattia e Corinna   
ImageAnche la provincia del Guayas é in stato di allarme come le altre. Principalmente nelle zone rurali ci sono molte strade (carretere) interotte e quindi alcuni paesi isolati. Il TG di Guayaquil mostra anche alcune zone periferiche della città con case quasi sommerse dall'acqua e gente disagiata. Peró ancora non si parla di vittime quí, casomai di danni ingenti. Da noi a “El Fortin” (ci troviamo di fronte al barrio “Bastion Popular” che é il piú famoso di Guayaquil, per chi non conosce il posto) arrivano temporali (acquazeri) tutti i giorni specialmente alla sera. In pochi minuti le strade diventano fiumi di fango. Il problema grosso é che non ci sono fognature e soprattutto che l'acqua trascina la pattumiera ovunque.
Quí la gente butta bazura dappertutto. Particolarmente noi alla scuola abbiamo un lago davanti al cancello e giá per due volte l'acqua entra nel patio e riempie tutto di fango e bazura. Io con Cori e alcuni ragazzi, ogni volta andiamo in mezzo all'acqua e cerchiamo di liberare i due tombini che ci sono in strada (c'é una finta fognatura, tipo pozzo perdente) dalla bazura.
Il problema é che la strada piú o meno é asfaltata e quindi si riempie d'acqua piú in fretta perché il terreno non assorbe e crea un fondo. Ogni volta é una corsa ai ripari. Ieri per pochi centimetri l'acqua non ci é entrata in casa. Oggi P.Felice ha comprato dei sacchi di sabbia da mettere sotto il portone. Comunque non ci sono grossi pericoli finora, qui alla scuola. L’unico inconveniente é che ogni volta bisogna pulire il fango e raccogliere la pattumiera e stare attenti che niente si danneggi. Parecchie macchine, anche 4x4, rimangono impantanate in strada, talmente é tanto il fango e l’acqua. I bambini sono contenti sotto l’acqua, nuotano e giocano che é una bellezza... Peró pensiamo soprattutto alle case della gente, dove sicuramente pioverá dentro. Speriamo in un tempo migliore.
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POBRES Y POBREZA EN LA FORMACIÓN MISIONERA
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Se ha pedido una reflexión sobre cómo usar los bienes materiales durante el currículo formativo del Misionero de la Consolata. Tema actual en este momento histórico que estamos viviendo a nivel de sociedad y a nivel de Instituto. A nivel socio-económico nos encontramos en una sociedad post-moderna donde el consumismo arrasa no sólo las personas sino también las estructuras e vida de la Iglesia. A nivel de Instituto porque hoy nuestras comunidades son internacionales e interculturales con diferencias culturales en la apreciación de pobres y pobreza, de economía y hasta de estratos sociales bien diferenciados.
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