Narrow screen resolution Wide screen resolution
Catholic-Islamic Forum, scheduled to Rome next November PDF Stampa E-mail
Scritto da Pontifical Council for Interreligious Dialogue - RV   
Cardinal Jean-Louis TAURAN - AFP/Getty ImagesThe Vatican, March 5th 2008

In the light of the Open Letter "A Common Word" signed by 138 Muslim scholars, and the response of His Holiness Pope Benedict XVI, through the Secretary of State Cardinal Tarcisio Bertone, a Delegation of the Signatories of the Open Letter met with a Delegation representing the Pontifical Council for Interreligious Dialogue (Vatican City) in the offices of the same Pontifical Council on Tuesday, March 4th and on Wednesday, March 5th 2008. Five participants from each side participated in the meeting.



The participants were:


Catholic Participants:

1. His Eminence Cardinal Jean-Louis TAURAN, President of the Pontifical Council for Interreligious Dialogue.
2. His Excellency Archbishop Pier Luigi CELATA, Titular Archbishop of Doclea, Secretary, Pontifical Council for Interreligious Dialogue.
3. Msgr. Khaled AKASHEH, Head Officer for Islam, Pontifical Council for Interreligious Dialogue.
4. Fr. Miguel Ángel AYUSO GUIXOT, M.C.C.J., President, Pontifical Institute for Arabic and Islamic Studies.
5. Prof. Dr. Christian W. TROLL, S.J., Visiting Professor, Pontifical Gregorian University.

Muslim Participants:

1. Sheikh Professor Abdal Hakim MURAD, President, Muslim Academic Trust, UK.
2. Prof. Dr. Aref Ali NAYED, Director, Royal Islamic Strategic Studies Center, Amman, Jordan.
3. Dr. Ibrahim KALIN, SETA Foundation, Ankara, Turkey.
4. Imam Yahya PALLAVICINI, Vice-President, CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica), Italy.
5. Mr. Sohail NAKHOODA, Editor-in-Chief, Islamica Magazine, Amman, Jordan.

In order to further develop Catholic-Muslim dialogue, the participants agreed to establish "The Catholic-Muslim Forum" and to organize the first Seminar of the Forum in Rome from 4 to 6 November 2008. Twenty-four religious leaders and scholars from each side will participate. The theme of the Seminar will be "Love of God, Love of Neighbor". The sub-themes will be "Theological and Spiritual Foundations" (1st day) and "Human Dignity and Mutual Respect" (2nd day). The Seminar will conclude with a public session on the 3rd day. The seminar participants will be received by His Holiness Pope Benedict XVI.

Cardinal Jean-Louis TAURAN                                          Sheikh Prof. Abdal Hakim MURAD


Alleghiamo anche l’intervista rilasciata dal card. Tauran a Radio Vaticana:

“Il dialogo deve avere anche risvolti concreti”. Così il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, spiega l’obiettivo del Forum cattolico-islamico, in programma a Roma il prossimo novembre. Vi prenderanno parte 24 delegati cattolici e 24 musulmani: una rappresentanza, quest’ultima, dei 138 saggi firmatari della Lettera inviata al Santo Padre e ai responsabili delle Chiese cristiane lo scorso ottobre. L’ultimo giorno saranno ricevuti da Benedetto XVI. A dar vita al Forum, il recente incontro in Vaticano tra 5 leader musulmani e una delegazione guidata dal cardinale Tauran che così descrive, al microfono di Silvia Gusmano, lo spirito di collaborazione venutosi a creare:

Il clima di questo incontro è stato molto cordiale, con persone molto preparate. Hanno capito molto bene la necessità che il dialogo interreligioso debba avere un aspetto concreto. Quindi, abbiamo pensato di creare questa struttura di dialogo sempre aperta, questo Forum cristiano-musulmano, che ci permetterà non solo di avere incontri regolari, ma anche, in caso di necessità, di essere sempre disponibili a risolvere in maniera immediata qualche incomprensione, qualche crisi. Quindi, una collaborazione effettiva, espressione di un miglioramento del clima.

Quindi, un confronto su tematiche spirituali e teologiche ma anche su aspetti concreti, a cominciare dal principio di reciprocità e dalla difficile situazione di molti cristiani che vivono nei Paesi arabi...

La reciprocità: abbiamo parlato anche di questa necessità, che i cristiani e i Paesi arabi possano avere un loro luogo di culto - che è il minimo che si possa chiedere - tanto più che loro hanno insistito sul fatto che il Corano dice che in materia di religione non c’è costrizione. Se abbiamo un dialogo interreligioso strutturato, continuo, questo non può non avere ripercussioni, soprattutto a livello dei dirigenti, che saranno più propensi a guardare la situazione e a porre rimedi secondo il diritto internazionale.

Per ora, però, il dialogo è avviato solo con la parte più moderata dell’islam. Come intervenire anche rispetto all’estremismo e alle frange islamiche più ostili all’Occidente e al cristianesimo?

Io penso con l’educazione, basata sull’insegnamento della storia, della religione. La scuola sia molto importante: da una parte, abbiamo la Chiesa, dall'altra, la Moschea, e in mezzo la scuola. E’ a scuola dove i giovani imparano a vivere assieme, a fare un pezzo di cammino assieme.

Alla luce di queste importanti novità, l’equivoco e le incomprensioni nate a Ratisbona sono secondo lei superate oggi?

Devo dire che con i miei interlocutori è da sei mesi che sono alla guida del Pontificio Consiglio. Raramente si è accennato a Ratisbona. Io penso che il Papa abbia spiegato bene ciò che voleva dire e l’equivoco è ormai risolto.
< Precedente   Prossimo >

Missione Oggi

Mission in the Second Decade of Globalization
The Second Decade of Globalization

It might seem odd to some in this seminar on mission and globalization and what it means for missionary congregations to begin talking about the “second” decade of globalization. I have deliberately chosen to do so for a number of reasons. The first is to remind us how long we have been grappling with this phenomenon. While talk about globalization reaches back into the 1980s, it wasn’t until the collapse of Communism in most countries and the rapid spread of information and communication technologies that globalization began to press itself upon our consciousness as it does today. Secondly, in having had nearly two decades to ponder it, we should be looking at the phenomenon in a more nuanced way.
Leggi tutto...