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| Morta Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari |
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| Scritto da Mabaya Timothé , Wikipedia | |
![]() Très Chers Amis, c'est avec grande émotion que je vous partage la nouvelle de la mort de Chiara Lubich cette nuit. Unis en prière à toute l'Oeuvre de Marie et à tous les amis du Mouvement des Focolari, je vous associe à la prière pour le repos eternel de son âme.
Chiara Lubich (Trento, 22 gennaio 1920 - Rocca di Papa, 14 marzo 2008) è la fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari. Il suo nome di battesimo è Silvia.Gioventù e guerra [modifica]Silvia Lubich nacque a Trento nel 1920, da una famiglia di tipografi. Suo padre perse il lavoro a causa delle sue idee socialiste e così tutta la famiglia visse anni di estrema povertà. Per mantenersi e pagarsi le spese universitarie (si iscrisse a filosofia a Venezia), sin da giovanissima, diede lezioni private e agli inizi degli anni '40 insegnò nelle scuole elementari nella città natale. Focolari [modifica]La sua casa fu distrutta dal violentissimo bombardamento che colpì duramente Trento il 13 maggio 1944. I suoi familiari sfollarono in montagna, mentre lei decise di rimanere a Trento per vivere quella che sentiva come la sua vocazione[1]. Successivamente l'incontro con una donna che aveva appena perso quattro figli a causa della guerra, la portò a decidere di condividere il dolore dell'umanità. Decise che vivere l'insegnamento più radicale e primigenio del Vangelo, accompagnandosi ad esempio ai poveri della sua città e in questo seguendo l'esempio del Cristo, sarebbe stata la più potente rivoluzione sociale attuabile. Al parlamento italiano, nel 1948, incontrò lo scrittore, giornalista e deputato democristiano Igino Giordani, da lei poi ribattezzato Foco, ritenuto cofondatore del movimento per il suo contributo all'incarnazione nel sociale della spiritualità dell'unità. Nel 1949, in un ritiro estivo a Tonadico sulle Dolomiti, dopo la Messa del mattino, Chiara Lubich avrebbe avuto delle particolari intuizioni che per la loro bellezza e contenuto definì «Paradiso». Queste intuizioni riguarderebbero il progetto di Dio sul futuro di lei stessa, dell'Opera di Maria e di alcuni focolarini. Secondo una delle intuizioni Pasquale Foresi, aderente al nascente movimento, avrebbe dovuto diventare sacerdote. Così avvenne e Foresi nel 1954 fu il primo focolarino a ricevere l'ordinazione sacerdotale. Evoluzione del Movimento [modifica]Dopo i tragici fatti della rivoluzione ungherese del 1956, raccolse l'appello di papa Pio XII, che chiedeva che il nome di Dio ritornasse «nelle piazze, nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole», facendo nascere i Volontari di Dio, persone adulte impegnate nei più diversi campi con l'intenzione di riportare Dio nella società. Pochi anni dopo, nel 1962, papa Giovanni XXIII diede la prima approvazione al movimento; tuttavia gli statuti vennero approvati solo nel 1990 da Giovanni Paolo II. Nel 1964 fondò la cittadella di Loppiano nelle colline del Valdarno, presso Firenze, prima di una serie di cittadelle in vari paesi del mondo, dove l'obiettivo è vivere la spiritualità dell'unità a tempo pieno in tutti gli aspetti della vita. Nel 1966 diede vita al Movimento Gen (Generazione Nuova), rivolto ai giovani. Nel 1991 visitò il Brasile e, colpita dalla miseria delle favelas, lanciò l'Economia di Comunione, prospettando una nuova teoria e prassi economica basata anche su una diversa distribuzione degli utili (un terzo per lo sviluppo dell'azienda, un terzo ai poveri, un terzo alla formazione dei membri del movimento) e aggregando in breve tempo un migliaio di aziende[2]. Dal 1997 al 1998 si dedicò ad aprire nuove prospettive per il dialogo interreligioso: fu invitata a parlare della sua esperienza interiore in Thailandia a 800 monache e monaci buddisti; a New York a 3.000 musulmani neri nella moschea di Harlem, ed in Argentina alla comunità ebraica di Buenos Aires. Il 2 novembre 2006, all'età di 86 anni, è stata ricoverata all'Ospedale Gemelli di Roma per un'infezione polmonare acuta. Il 7 novembre Benedetto XVI le ha inviato la sua benedizione, assicurandole la sua preghiera. Dopo un paio di mesi è tornata nella propria abitazione a Rocca di Papa. Il 10 marzo 2008, all'età di 88 anni, è stata ricoverata d'urgenza all'Ospedale Gemelli di Roma per gravi difficoltà respiratorie. Le è stato sistemato un supporto ventilatorio per permetterle una buona respirazione. Al capezzale della Lubich è giunta una lettera personale del Santo Padre Benedetto XVI e la visita del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I (a Roma in occasione del suo incontro con il Papa in Vaticano). Il 13 marzo 2008, ha chiesto e ottenuto di essere dimessa dall'Ospedale Gemelli per poter andare a casa a Rocca di Papa. Il 14 marzo 2008 è morta serenamente, nella sua casa di Rocca di Papa, all'età di 88 anni. Riconoscimenti [modifica]
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