Narrow screen resolution Wide screen resolution
Prima settimana africana dell'acqua, “bene supremo” Stampa E-mail
Scritto da Misna   
Photo: Getty Images by AFP/Getty Images“Circa 340 milioni di africani non hanno accesso all'acqua potabile e 500 milioni sono privi di servizi sanitari adeguati” ha ricordato Donald Kaberuka, presidente della Banca africana di sviluppo (Bad), intervenendo a Tunisi alla 'Prima settimana africana dell'acqua', iniziativa organizzata in collaborazione con il Consiglio dei ministri africani per l'acqua (Amcow)che mira a creare un 'forum permanente' tra i professionisti africani del settore idrico e i paesi donatori per favorire programmi di sviluppo.


Kaberuka ha evidenziato che in Africa solo il 4% delle risorse idriche è sfruttato per il consumo, l'irrigazione e gli impianti idroelettrici, una percentuale che sale invece fino al 90% dei paesi del nord del mondo: “E' inaccettabile che il continente sfrutti una porzione così minima delle sue risorse mentre una vasta fetta di abitanti non beneficia di un rifornimento regolare di acqua o deve affrontare frequenti inondazioni, senza contare la penuria alimentare ed energetica” ha insistito il presidente della Bad. L'organismo, ha aggiunto, “vuole promuovere il ruolo centrale dell'acqua per lo sviluppo” attraverso una serie di progetti per portare il cosiddetto 'oro blu' nell'80% delle aree rurali del Continente entro il 2015; 17 progetti, per un costo di 1,8 miliardi di dollari, sono già stati approvati e serviranno inoltre a garantire l'accesso all'acqua per 30 milioni di persone e ai servizi sanitari per altri 28 milioni entro il 2010.

< Precedente   Prossimo >

Missione Oggi

Colombia- Ecuador: sobre la pastoral afro en nuestra región
La opción por una pastoral con los afrodescendientes es un camino tan antiguo como son las resistencias de grupos de hombres y mujeres que desde la trata de los esclavos vieron con ojos de inconformidad la discriminación histórica, el mal trato, el abandono y el olvido de los hijos y las hijas de africanos arrancados de sus raíces y esclavizados en distintas partes del mundo. Para eso contamos con el testimonio de personas como San Pedro Claver- un misionero y sacerdote jesuita conocido por su entrega para aliviar el sufrimiento de los esclavos del puerto negrero de Cartagena de indias convirtiéndose en una de las figuras santorales más apasionantes y arriesgadas del siglo XVII. De la misma forma, surgieron líderes de los pueblos como Benkos Biojo, un africano esclavizado en Colombia que para la dignidad de su gente logró fugar de sus esclavizadores.
Leggi tutto...