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Somalia: oltre 15.000 civili in fuga dal Paese dall'inizio dell'anno Stampa E-mail
Scritto da Misna   
Getty Images by AFP/Getty ImagesDall'inizio dell'anno sono più di 15.000 i profughi somali in cerca di rifugio in Kenya, Gibuti, Etiopia, Sudan e altri paesi della regione. Lo sostiene un rapporto dell'organizzazione Onu per i rifugiati (Unhcr) secondo cui a questi numeri vanno aggiunti quelli degli sfollati interni, principalmente in fuga dalle violenze di Mogadiscio verso campi profughi nelle aree limitrofe. Secondo il rapporto 64.000 persone hanno abbandonato la capitale dall'inizio dell'anno, per una media di 20.000 al mese.

Sempre più civili cercano riparo all'estero, nella vicina Gibuti, dove sono circa un centinaio al giorno i somali che entrano nel paese dal valico di Loyada, per un totale di 2000 profughi dall'inizio dell'anno, mentre il Kenya ha fin qui accolto circa 8000 rifugiati dal mese di gennaio. “I richiedenti asilo si dirigono direttamente verso il campo di Dadaab, che ospita 184.000 rifugiati, principalmente somali – si legge nel rapporto – ed ha già raggiunto il limite massimo di accoglienze”. Anche Etiopia e Sudan hanno registrato, dall'inizio del 2008, un aumento del flusso di civili somali in transito sulle loro frontiere anche a causa del fatto che l'instabilità crescente nel paese impedisce agli aiuti umanitari di raggiungere alcune aree. “La comunità internazionale deve mettere la Somalia al centro della propria agenda - ha avvisato Peter Goossens, direttore del Programma di alimentazione mondiale (Pam) dell'Onu in Somalia - affinché ci sia consentito di raggiungere quanti hanno bisogno del nostro aiuto”.Senza un'immediata azione per porre fine all'insicurezza in Somalia, aggiunge Goosens “il mondo rischia di vedere crescere un'intera generazione di bambini che hanno conosciuto solo la guerra”.
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