Si sta concludendo in questi giorni in Galilea il convegno promosso dai responsabili del Cammino neocatecumenale Kiko Argüello, Carmen Hernandez e padre Mario Pezzi, per riflettere sulla nuova evangelizzazione dell’Europa. Al convegno, apertosi lunedì scorso presso la Domus Galilaeae (il centro internazionale che sorge sul monte delle Beatitudini) hanno partecipato 170 vescovi tra cui oltre 40 italiani, 25 provenienti dalla Polonia, 15 dalla Spagna ma anche da molti altri Paesi dell’Europa, orientale e occidentale.
I partecipanti al raduno – tra cui nove cardinali - sono stati salutati da un telegramma del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, recante i saluti e la benedizione di Benedetto XVI. Tra i presenti l’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schoenborn, e il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, che hanno sottolineato la grave situazione dell’Europa, in cui famiglia e moralità si stanno sgretolando: occorre, quindi, promuovere l’evangelizzazione, che significa rinnovare la famiglia e rinnovare l’Europa. Al convegno sono intervenuti anche il cardinale Paul Josef Cordes, presidente del pontificio consiglio "Cor Unum", e il presidente del pontificio consiglio dei Laici, cardinale Stanislaw Rylko, che sabato presiederà l’Eucaristia conclusiva. Presenti, inoltre, il primate di Francia e arcivescovo di Lione, cardinale Philippe Barbarin; l’arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, cardinale Antonio Maria Varela Rouco; l’arcivescovo di Colonia, cardinale Joachim Meisner; il primate di Polonia, cardinale Józef Glemp e l’arcivescovo di Sarajevo, cardinal Vinko Puljić. Il raduno sulla nuova evangelizzazione si concluderà domattina con l’inaugurazione di una scultura in bronzo realizzata da Kiko Argüello, che rappresenta il Sermone della montagna - il Cristo che ammaestra gli apostoli - e che è posto come copertura di una nuovissima cappella dedicata all’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento. Questo piccolo monastero, che sorge al centro della Domus Galilaeae e di fronte al lago di Tiberiade, sul monte dove il Signore pronunciò il discorso che è cuore del Cristianesimo, sarà luogo di preghiera a sostegno dell’evangelizzazione, del dialogo ecumenico e – secondo l’auspicio espresso per questo centro da Papa Giovanni Paolo II - a sostegno del dialogo con l’Ebraismo. L’inaugurazione del complesso architettonico e scultoreo sarà presenziata dal Patriarca Latino di Gerusalemme, dal Custode di Terra Santa e dal nunzio apostolico, oltre che dalle autorità civili della regione. |