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Mozambico: Missione universitaria e interreligiosa |
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Scritto da p. Alvaro López, imc
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La missione é soprattutto annuncio del Risorto. È il Risorto quello che ha cambiato la vita e il modo di vivere dei Discepoli di Emmaus, come abbiamo letto nella terza domenica di Pasqua (Lc. 24. 13-35), ed è per quello che noi missionari ci impegniamo.
Adesso voglio condividere con voi una sperienza tutta particolare: una preghiera interuniversitara e interreligiosa, un’esperienza che ci parla della diversità dei modi che esistono per annunciare il Vangelo.
Ci siamo incontrati, animati da me e da una suora mozambicana, insieme a giovani studenti di tutti i centri di studi di livello superiore esistenti a Maputo (tre università, due istituti superiori) e abbiamo condiviso una preghiera di supplica a Dio chiedendo la sua benedizione e protezione su tutti noi studenti.
Tutta la preghiera l’abbiamo organizzata attorno al testo di Giovanni capitolo 1 per riscattare il senso della luce e di un testo del Corano (sura 24. 35-36; e sura 57: 57-28) che ne fá riferimento alla Luce come dono di Dio (Allá). Ogni studente aveva una candela che reggeva accessa durante la lettura dei testi della Bibbia e del Corano. È seguito poi un approfondimento sul senso della luce e sul fatto che siamo noi bisognosi di essere illuminati da Dio, dalla scienza, per poter illuminare gli altri.
La preghiera si é conclusa con un giro di suppliche a Dio fatte a gruppi secondo la confessione religiosa (cristiani cattolici, cristiani anglicani, cristiani presbiteriani e metodisti; musulmani) e con una benedizione implorata per il leader religioso di ogni gruppo religioso presente.
Così miei cari, l’annuncio di Gesú Cristo non da spera, dobbiamo parlare di Lui sempre e in ogni momento e luogo in cui ci é possibile farlo. Grazie per essere anche voi missionari del Risorto.
Dio vi benedica
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