| Home Page |
| Chi siamo... |
| Intranet IMC |
| Indirizzi utili |
| Ricerca avanzata |
| Contattaci |
| Mappa del sito |
| Credits |
| Webmail Consolata.org |
| Webmail Consolata.net |
| Notizie |
| I Missionari dicono... |
| Missione Oggi |
| P. Giuseppe Richetti imc |
|
|
| Scritto da p. Mario Carparelli imc | |
|
(1933 + 1993) ***************
Per scrivere questo profilo, ho dovuto andare contro la mia volontà, perché non avevo proprio voglia di farlo, trattandosi di un confratello tanto ammirato quanto complesso e poco compreso! Ma è stato un mio dovere di riconoscenza verso P. Giuseppe, vero amico oltre che confratello. * Il 12 gennaio 1993 a Nairobi (Kenya), era deceduto per collasso cardiaco P. Giuseppe Richetti. Mi trovavo nella missione di Kutus (Kenya), e non appena appresi la triste notizia del suo decesso, ho subito pensato che P. Richetti era finalmente andato a “riposarsi” nel Signore. Il verbo “riposarsi”, infatti, non faceva parte del suo vocabolario e della sua vita missionaria, impegnato come era in mille attività! * Siamo arrivati per la prima volta in Kenya, insieme, (più P. A. Lecconi), il 21 ottobre 1967, e tutti e tre assieme abbiamo studiato la lingua “kikuyu” a Kitito, sotto la guida di Suor Elvira, (missionaria della Consolata, esperta maestra di kikuyu e swahili), prima di immetterci nel ministero pastorale diretto. * Nella missione di Kitito, abitavamo in una vecchia casetta occupata anni prima, da un dottore. In questa casetta, noi tre missionari, nuovi di zecca, ci organizzammo nello studio della lingua locale e nel programmare attività varie, per essere poi utili nell’apostolato missionario. P. Armando Cecconi, più anziano di P. Richetti e di me, nonostante l’età, faceva leva sulla sua ferrea volontà nell’apprendere il kikuyu, registrando tutto e facendo esercizi vocali anche di notte! P. Giuseppe Richetti, valorizzando i suoi talenti, ci aiutava proponendo schemi semplici per apprendere la lingua con facilità. E il sottoscritto approfittava dell’esperienza e aiuto di entrambi i confratelli, per imparare meglio e in fretta, essendo più giovane di loro. Ma la cosa strana era che mentre studiavamo il kikuyu, la celebrazione della s. Messa e preghiere varie, erano in lingua “kiswahili”, perché la zona di missione, situata in una grande fattoria di caffè e di agave, era formata da una popolazione mista, e si parlavano le due lingue. Così sotto la direzione di Suor Elvira, facevamo grammatica e pratica. P. Bolla e P. Manfredi, veterani di missione, ci arricchivano delle loro esperienze di vita missionaria, anche con detti e proverbi della tribù kikuyu. Pertanto i Padri delle missioni limitrofe, bisognosi di aiuto, non vedevano di buon occhio questi 3 freschi missionari, starsene lì, solo per studiare!.. E così dopo 4 mesi, non ancora in grado di parlare e capire bene la lingua, fummo destinati ognuno in distinte missioni. * Una volta separati, i miei contatti con P. Richetti divennero sempre più rari per la distanza che ci separava, però ogni tanto ci incontravamo in occasione di incontri comunitari, e ci ricordavamo sempre della stima e dell’amicizia reciproca. * Nel 1977 P. Richetti mi invitò a far parte di un gruppo per preparare un sussidio didattico e pratico per i catechisti, su come organizzare la Liturgia Domenicale della Parola di Dio, nelle chiese-cappelle dove non era presente il sacerdote per la s. Messa. Questo lavoro fu preceduto da uno studio sulla situazione delle missioni: cioè quante parrocchie usufruivano della s.Messa domenicale e quante no; e poi come veniva condotta la liturgia della Parola? C’erano davvero tante sorprese e confusioni per queste “messe secche”! Alla fine, P. Richetti, con la sua preparazione liturgica e con l’aiuto di tutti i collaboratori scelti, abbiamo prodotto un opuscoletto pratico da mettere in mano ai catechisti e ai maestri, su come guidare la liturgia domenicale della Parola di Dio, come e cosa fare. In 2 distinti Seminars ci fu un momento di formazione dei leaders di diverse parrocchie intervenuti e poi facemmo fare l’ esercizio, ben riuscito, e la pratica su come guidare l’assemblea domenicale, con la presenza in ogni comunità di: un presidente, di un commentatore, del capo-coro, lettori, ministranti, accompagnatori, e annunciatori di avvisi, e in qualche posto, del ministro straordinario dell’Eucaristia. Nel 1988, venne fuori dalla S. Sede, il documento ufficiale su tale soggetto, e a nostra grande sorpresa ci accorgemmo che era molto simile a quanto avevamo compilato. Fu un successo e gioia grande per il Vescovo diocesano, per i sacerdoti e per tutti i cristiani. All’opuscolo menzionato, P. Richetti ne fece seguire degli altri sulla liturgia e sulla formazione dei leaders delle comunità cristiane, specie negli anni in cui fu direttore del Pastoral Centre di Nyeri. P. Richetti non si accontentava di conservare il passato, egli lavorava e pensava continuamente per un futuro migliore per la Chiesa e per i suoi cristiani. * Rividi ancora P. Richetti, quando andò parroco a Tuthu, ove in 5 anni, costruì 5 belle chiese e creò delle comunità coscienti di evangelizzare gli altri a proprie spese. Essendo quasi confinanti, ogni tanto ci incontravamo. * Quando P. Richetti fu destinato a Karùri, ultima sua destinazione, fu contento di avermi come suo cooperatore, nel settembre 1990. Ecco uno stralcio da una sua lettera agli amici dell’Italia: “P. Domenico Galbusera, che ha iniziato questa parrocchia e vi ha lavorato per dieci anni, è partito a metà settembre. Ora mi trovo con P. Mario Carparelli: eravamo arrivati insieme in Kenya per la prima volta il 21 ottobre 1967. E’ più giovane di me, e…. Spero quindi che, oltre a rispondere alle tante domande immediate di servizi sacramentali tradizionali, potremo continuare a fare qualcosa di significativo con i giovani, le piccole comunità, i catechisti, le famiglie, i malati”.. In occasione della Beatificazione di Giuseppe Allamano, (Ott. 1990), P Giuseppe volle dedicare appunto al nostro Fondatore una bella chiesetta, e io gli portai per l’occasione una pittura a olio del B. Allamano, di mio fratello Corrado pittore, che lo ritrae con lo sfondo del Kenya. Non avevo mai lavorato insieme a P. Richetti, ma alla vista di tante sue iniziative parrocchiali che cominciava a mettere in atto, tra cui la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, asilo, salone, ecc.( la missione sembrava un cantiere), mi spaventai, considerandomi non adatto al tipo di collaboratore che si aspettava, e così chiesi al Superiore di essere sostituito da qualcun altro più utile di me per simili attività in cantiere. Così fui sostituito da un confratello più adatto. Lasciai P. Richetti con suo grande dispiacere, e per nascondere ciò, organizzò una cena di addio per me, (dopo appena 5 mesi di permanenza!), con la partecipazione dei suoi collaboratori. Sono sicuro che avrà perdonato, come era solito fare, questo mio “tradimento” nei suoi riguardi! Seppi che pochi giorni dopo la mia partenza, fu visitato dai ladri, presente il suo nuovo aiutante! Dopo 2 anni (1993) rese la sua anima a Dio, dopo di aver faticato tanto per la sua gloria. * Su P. Giuseppe Richetti è stato scritto molto da quelli che l’hanno conosciuto, tra le altre cose si dice che durante la sua formazione, “fu trovato adatto alla vita comune anche se a volte, dava segni di caparbietà e insofferenza rispetto all’obbedienza”. Era conscio delle doti che possedeva, anche se soffriva per le incomprensioni che trovava in chi lo giudicava “sui generis” e dittatore! Il Signore, tuttavia lo ha messo alla prova più volte, facendogli sospirare la missione in Africa, per poi sottrarlo e poi rimandarlo di nuovo! Ma nonostante la sua sofferta obbedienza, come quando scrisse un giorno al Superiore Generale:”Mi permetto di chiedere formalmente a Lei di non darmi una obbedienza che mi richiede una violenza che non sono in grado di farmi”, tuttavia la sua sottomissione secondo lo spirito religioso, era salva. Si sentiva sempre “missionario per l’Africa” e di questa sua vocazione contagiava quanti incontrava. * Inoltre la mia ammirazione per lui non era solo per le sue capacità di organizzazione e di realizzare progetti e opere senza sosta, ma soprattutto per la carica pastorale che ci metteva, per l’ansia apostolica e lo zelo missionario, nelle impostazioni formative, liturgiche e spirituali per i sacerdoti e per la gente. La Pasqua è stata sempre il suo momento più luminoso e centrale. La fede in Dio, la sua vita interiore, la fedeltà alla preghiera, sono doti che gli hanno fatto onore. Missionario tutto fare, sì, però al mattino presto e alla sera, lo vedevo spesso davanti al SS. Sacramento a sfogarsi con il suo Signore, per chiedere forza e aiuto, per non soccombere alle difficoltà di vario genere. * Infine vorrei sottolineare di P. Richetti la finezza umana, l’attenzione e la tenerezza alle persone più bisognose, come i poveri, gli anziani e gli ammalati. Nei miei riguardi poi, ecco alcuni esempi di finezza umana: 1) Quando fui destinato a Karuri a collaborare con lui, al mio arrivo trovai sulla porta della mia camera la scritta: “Benvenuto P. Mario”, e poi mi presentò alla comunità parrocchiale. Non ricordo di aver ricevuto un altro “benvenuto fraterno” nelle altre 14 missioni ove ho lavorato! .. 2) Per il mio 25° di Sacerdozio, mi fece trovare un biglietto di augurio e un libro di spiritualità. 3) Nel 1981 P. Richetti, come consigliere, sostituiva a Nairobi, il Superiore Regionale e Vice R., assenti per il Capitolo Generale. Pertanto essendo in quel periodo morta mia madre e non potendo recarmi in Italia per i funerali, a causa degli scioperi, mi portò personalmente le condoglianze a Mugoiri dove mi trovavo, a nome del Consiglio e confratelli. E così in tantissime altre occasioni, non lesinava la sua gratitudine e stima, anche a costo di mettersi da parte per non dare occasione di fare mostra di sé. * Penso si addice bene a P. Richetti quanto è scritto nel libro della Sapienza: “Coloro che sono fedeli al Signore vivranno presso di lui nell’amore, perché grazia e misericordia sono riservate ai suoi eletti” (Sap.3,9). |
| < Precedente | Prossimo > |
|---|
| Biennio di Santità |
| Biennio di Interculturalità |
| IMC nel Mondo |
| Da Casa Madre |
| Documentazione |
| Documentazione PDF |
| Assemblee e Conferenze |
| Libri |
| Ricerche |
|---|
|
|
Missione Oggi
|
|||||||
#