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Scritto da IMC Consolata
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La situazione del continente latinoamericano è nota a tutti. Così pure, è impossibile ignorare il cammino fatto e le scelte, teologiche e pastorali, operate dalla Chiesa latinoamericana dal Concilio Vaticano II in poi, a livello di Celam e di comunità locali.
I religiosi non si sono tirati indietro. Hanno scoperto il senso profetico della loro testimonianza e inserzione nel popolo.
Il processo formativo del seminario teologico di Bogotà non si comprende se non si tiene presente questo ' entroterra ' storico-culturale ed ecclesiale. Inculturazione, inserzione, scelta dei poveri, delle minoranze etniche, dei gruppi umani emarginati: sono tessere del mosaico formativo. I problemi maggiori emergono dalla reale difficoltà di fare una sintesi, serena ed equilibrata, di tutti questi elementi del mosaico. Non sempre la priorità o la scala di valore degli elementi della formazione (il ' processo educativo ' di cui parla la Patio Formationis) riesce a equilibrare il cammino. O saltano le priorità o un elemento del processo educativo sacrifica gli altri, con gli inevitabili rallentamenti e tensioni interne alla vita comunitaria. Si questiona, pure, il ruolo del formatore come parroco a tempo pieno per le interferenze che non si possono evitare.
Chi opta per il seminario teologico di Bogotà deve sapere che si inserisce in una comunità che ha vissuto una storia concreta, si è data una fisionomia caratteristica, vive delle scelte specifiche e partecipa con profonda sensibilità al cammino del popolo e della Chiesa locale.
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