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Il seminario teologico sorge nella città di Bogotà, capitale della Colombia, nel settore sud e non molto lontano dal centro storico che conserva ancora certo "colore" e stile coloniale.
Bogotà è una città che conta quasi 5 milioni di abitanti ed è in piena espansione. Si trova a un'altezza di 2.700 metri sul livello del mare, in una vasta e bellissima "savana": un vero altopiano tutto circondato da montagne. Il clima meteorologico è, normalmente, freddo con grande variabilità di giorno e cadute termiche repentine di notte. Sono famose e temute le "gelate della savana": gli ortaggi e l'agricoltura ne soffrono. Nonostante l'altezza non si ricorda sia mai nevicato. Trovandosi in zona equatoriale, non esistono le tradizionali quattro stagioni. Si alternano con regolarità le dodici ore di luce e di oscurità, e i mesi delle piogge (aprile-giugno e settembre-novembre) al periodo secco (gli altri mesi dell'anno).La popolazione ha una "temperatura termica" diversa dalla meteorologia. In maggioranza meticcia, è molto semplice, allegra, accogliente e ospitale, anche se i problemi di ordine sociale, economico, culturale e religioso, a cui deve far fronte, sono molti ed enormi.
2.1. Situazione economica
Si tratta, generalmente, di una economia di sussistenza; cercano ogni mezzo per sopravvivere. Lo stipendio mensile minimo ha poca capacità di acquisto e viene divorato dalle necessità basiche. Il problema più grave è quello del lavoro: instabilità e disoccupazione. E' molto difficile trovare un lavoro e chi lo trova può perderlo da un momento all'altro. La media della disoccupazione viaggia dal 13% in su. Nel settore dove sorge il seminario arriva anche al 18%. Queste difficoltà sono più forti e traumatizzanti nei giovani.
2.2. Situazione sociale
A Bogotà la povertà è di casa, soprattutto al sud della città: abitazioni inadeguate, scarsi ingressi familiari, alimentazione carente, poca possibilità di igiene per le condizioni ambientali. Tutto questo si ripercuote sulla salute fisica, soprattutto dei bambini e dei più deboli fisicamente, nonostante gli sforzi ufficiali. C'è poca sensibilità per gli anziani.
La vita familiare diventa sempre più problematica: unioni libere, separazioni, divorzi, abbandoni della casa, figli extra-matrimoniali, aborti, controllo della natalità spinto all'eccesso dalla televisione stessa, ecc. Grave la situazione della gioventù: ragazzini che, per le impellenti necessità della famiglia, non possono andare a scuola, giovani senza lavoro. La strada è il facile ricettacolo per molti di loro (i 'gamines'). Per altri la via d'uscita è la droga, la prostituzione o la violenza.
In contrasto stridente con questa situazione esiste una altra Bogotà: quella del nord; di coloro che stanno bene, dei ricchi. Vivere al nord è segno di ' status ' sociale: edifici moderni, strade ordinate, cliniche e ospedali privati ad alto livello, quartieri residenziali 'a prova di bomba', scuole e collegi lussuosi, anche di religiosi, e, perfino, chiese belle, accoglienti e parrocchie ben servite. Chi migliora i propri ingressi guarda a nord e prima o poi casca nella tentazione di trasferirvisi. Esiste la fuga verso il nord.
2.3. Situazione culturale
Bogotà è una città d'immigrazione; fenomeno che non accenna a diminuire. Ogni gruppo umano ha portato con sé le proprie tradizioni culturali e folcloriche. Molti conservano ancora gli elementi propri della cultura ' campesina ' : religiosità, feste, divertimenti, tempo libero, 'venerdì culturale', ecc. L'impatto con la città inizia un profondo processo di cambio e provoca delle crisi molto gravi a livello di persone, famiglia e società.
Molti giovani vorrebbero prepararsi meglio, ma l'accesso ai centri di studio è proibitivo per la loro situazione economica. Non è facile, per coloro che terminano le superiori, trovare un lavoro o accedere all'Università. Il tempo libero lo impiegano in divertimenti, feste, flirts, sport, specialmente il ciclismo, discoteche, televisione, ecc.
Dal punto di vista accademico Bogotà è una città privilegiata. I centri universitari, dello stato e privati, sono più di venti. A questi vanno aggiunti gli istituti di cultura, aggregati alle ambasciate dei vari paesi accreditati in Colombia. Una vera ricchezza per i contatti e le possibilità di stare al corrente sul cammino del mondo e della storia.
2.4. Situazione religiosa
La quasi totalità della popolazione è cattolica, ma più per tradizione che per scelta e convinzione personale. Si avvicinano alla Chiesa per ' chiedere ' i sacramenti. Non esiste una vera e profonda vita cristiana. La frequenza all'Eucaristia domenicale oscilla sul 10-12%.
Ultimamente si stanno moltiplicando le sette. Creano molta confusione e divisione nella gente, e svolgono un proselitismo violento. Si stanno trasformando in un vero problema pastorale.
L'archidiocesi di Bogotà è retta dal Cardinale Mario Revollo Bravo, coadiuvato da alcuni vescovi ausiliari preposti alle varie vicarie in cui la circoscrizione è divisa. Comprende poco più del territorio della città, essendo state create, nella ' savana ', altre due diocesi suffraganee. La pastorale è piuttosto tradizionale nei contenuti e nelle forme. Le relazioni con la diocesi e il presbiterio locale sono globalmente buone. Non mancano tensioni, causate dal metodo e prassi pastorale svolti nella parrocchia della Consolata e in quelle del sud dove i seminaristi svolgono le loro esperienze pastorali.
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