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Uganda: Un computer per ogni studente Stampa E-mail
Scritto da Misna   
ImageGli studenti universitari avranno la possibilità di comprare i computer portatili a un prezzo agevolato. La decisione è stata presa dal governo ugandese per aumentare la diffusione delle tecnologie informatiche nel paese e arriva dopo l'annuncio un mese fa di voler assegnare agli impiegati statali dei contributi per l'acquisto di computer portatili. "Stiamo andando verso un futuro in cui diventi completamente inutile se non sai come usare un mouse e una tastiera" ha detto Alintuma Nsambu, ministro ugandese per la tecnologia, spiegando che gli studenti potranno acquistare i computer al costo di 300 dollari, mentre il loro prezzo oscilla normalmente intorno ai 1000 dollari.

Nsambu ha aggiunto che il progetto, intitolato "Un computer per ogni studente", avrà un costo di 1,2 milioni di dollari e comincerà entro le prossime quattro settimane. "La distribuzione di questi computer – ha concluso Nsambu – faciliterà la politica del governo nel promuovere le scienze e le tecnologie informatiche nel paese".
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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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