L'istituzione presso l'Unione Europea (Ue) di un Alto rappresentante delle generazioni future: è questa la richiesta avanzata da monsignor Adrianus Herman van Luyn, vescovo di Rotterdam e presidente della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) nel corso dell'incontro, svoltosi lunedì 5 a palazzo Berlaymont di Bruxelles, tra ventuno rappresentanti delle chiese e delle religioni monoteiste presenti in Europa con i presidenti di Commissione, Parlamento e Consiglio Ue.
"Sarebbe un segno visibile della nostra speranza in una Europa solidale, al di là delle frontiere geografiche e generazionali", ha spiegato van Luyn, il quale ha anche proposto che il futuro Servizio di relazioni esterne di cui si doteranno i 27 con il nuovo Trattato di riforma, sia completato con un dipartimento denominato "Dialogo con le religioni" e che i suoi addetti beneficino di una formazione in materia di dialogo interreligioso.
L'incontro, al quale hanno partecipato rappresentanti cattolici, anglicani, protestanti e ortodossi oltre a ebrei e musulmani, è stato incentrato sui temi della riconciliazione dei popoli e dei problemi legati ai mutamenti climatici. "Nel mondo di oggi noi siamo chiamati a una nuova ascesi e ad accontentarci di uno stile di vita più semplice per preservare le risorse del creato e per condividerle con le popolazioni più povere", ha affermato il cardinale Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Un concetto sottolineato anche dal primate della Chiesa luterana di Svezia, Anders Harald Wejrd, il quale ha aggiunto che è un dovere delle religioni impegnarsi a contrastare i cambiamenti climatici, poiché tale questione suscita interrogativi su "morale, giustizia ed equità".
Quella dei problemi legati ai cambiamenti climatici è infatti una "sfida etica" che si impone a ogni cultura e può trovare validi alleati nelle religioni. "Grazie all'ampiezza della loro influenza e al ruolo che svolgono nelle nostre società, le religioni e le comunità di fede si trovano in una posizione ideale per fornire un valido contributo a mobilitare a favore di un futuro sostenibile", ha detto José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue che ha ospitato l'incontro. Dal canto suo il presidente del Consiglio dei 27 e primo ministro sloveno, Janez Jansa, ha sottolineato come "l'ambiente ha non solo una dimensione naturale, ma anche una sacralità. Il concetto di comunità e di lealtà tra l'uomo, la natura e il Creatore è sotteso parimenti al giudaismo, al cristianesimo e all'islam". Per Jansa "il cambiamento climatico ci impone di ripensare le forme in cui l'immaginazione, la spontaneità e l'imprenditorialità vanno canalizzate per creare un mondo affrancato dalla dipendenza dei carburanti di origine fossile". Ciò non significa "che dobbiamo rinunciare alle nostre conquiste, solo che dobbiamo ripensarle e considerarle da un punto di vista nuovo".
Hans-Gert Pöttering, presidente dell'Europarlamento, ha rilevato come l'incontro di Bruxelles rappresenti "un nuovo passo importante sulla strada di un dialogo che si sviluppa progressivamente tra l'Ue, le Chiese e le comunità religiose europee". Nel contesto europeo - ha ricordato il presidente dell'assemblea - "le Chiese hanno sempre fortemente sostenuto l'integrazione, un progetto che ha portato riconciliazione, prima tra Francia e Germania, poi in tutto il continente". Questo ruolo di riconciliazione e di pace resta di particolare attualità, considerando - segnala ancora Pöttering - la situazione dei Balcani.
Nel suo discorso davanti ai rappresentanti delle religioni Pöttering ha poi richiamato il valore del 2008, anno europeo del dialogo interculturale e ha quindi affermato di essere "fermamente convinto che l'Ue, così come i suoi vicini, ha tutto da guadagnare da un dialogo tra le religioni. I veri credenti sono disposti a pagare di persona per il servizio al bene comune". Il presidente ha ricordato che è responsabilità dei capi religiosi "cercare di presentare una concezione della fede in termini di coesistenza pacifica e di riconciliazione. Voi potete contribuire a costruire un mondo fondato sul rispetto della dignità umana". Nell'epoca moderna, poi, "in cui il relativismo rischia sovente di rendere fragile la nostra società, numerose persone trovano sostegno nei loro convincimenti religiosi" per orientare le proprie scelte di vita. |