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Cina: Violento terremoto nel Sichuan, migliaia di morti PDF Stampa E-mail
Scritto da Ansa   
AP Photo by Chen XieSono almeno 8.500 i morti per il terremoto in Sichuan di magnitudo 7,6 gradi Richter che ha colpito ieri la Cina. Lo ha reso noto il governo della regione cinese, citato dall'agenzia di stampa 'Nuova Cina'. 3.000 in una sola contea del Sichuan. Il primo ministro cinese, Wen Jiabao, è arrivato sul luogo del terremoto ed ha affermato che si tratta di "un disastro".

Il premier ha invitato i leader locali ad essere "in prima fila" negli aiuti alle popolazioni colpite e ha aggiunto che la sicurezza della popolazione deve essere messa al primo posto. E' necessario, ha proseguito Wen, assicurare i rifornimenti di acqua, elettricità e le comunicazioni in tutte le zone colpite che si trovano in 16 province.

Centinaia di persone sono sepolte sotto le macerie di due fabbriche chimiche crollate a Shifang a causa del terremoto che ha colpito oggi la regione sudoccidentale cinese del Sichuan. Lo ha detto l'agenzia ufficiale Nuova Cina secondo la quale c'é stata anche una dispersione di 80 tonnellate di ammoniaca.


Il sisma ha avuto una magnitudo di 7,6 gradi della scala Richter secondo l'Ufficio Sismologico di Pechino, ed è stata seguita da almeno cinque scosse di assestamento.

L'epicentro è stato individuato nella contea di Wenchuan, circa 100 chilometri a nordovest della capitale della provincia, Chengdu. La contea fa parte della prefettura autonoma di Aba, che ha una forte componente di popolazione etnicamente tibetana.

La scossa è stata avvertita a migliaia di chilometri di distanza in un'area che va da Pechino - a circa duemila chilometri da Chengdu - alla capitale della Thailandia, Bangkok e a quella di Taiwan, Taipei. A Chengdu, a Pechino e in altre città cinesi migliaia di persone sono uscite nelle strade. Una testimone ha riferito all'ANSA che ha Chengdu non ci sono stati crolli ma alcuni edifici mostrano delle crepe. L' aeroporto della città è stato chiuso. Un impiegato della Nokia, che lavora negli uffici della compagnia in un grattacielo nel centro di Pechino, ha affermato di aver sentito il pavimento tremare per "due o tre minuti" prima di darsi alla fuga con i suoi colleghi. La diga delle Tre Gole sul fiume Yangtze e la raffineria di Lanzhou sono entrambe non lontane dall'epicentro del sisma.
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Missione Oggi

Mission in the Second Decade of Globalization
The Second Decade of Globalization

It might seem odd to some in this seminar on mission and globalization and what it means for missionary congregations to begin talking about the “second” decade of globalization. I have deliberately chosen to do so for a number of reasons. The first is to remind us how long we have been grappling with this phenomenon. While talk about globalization reaches back into the 1980s, it wasn’t until the collapse of Communism in most countries and the rapid spread of information and communication technologies that globalization began to press itself upon our consciousness as it does today. Secondly, in having had nearly two decades to ponder it, we should be looking at the phenomenon in a more nuanced way.
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