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Convivenza interreligiosa e accoglienza: un esempio da seguire PDF Stampa E-mail
Scritto da Misna   
Ignatius IV (Hazim)“Un modello di vita in comune per persone di diverse religioni”: è in questi termini che il reverendo metodista Samuel Kobia, Segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec/Wcc), descrive la Siria, dove ha appena guidato una delegazione del Consiglio. Durante gli incontri con i responsabili cristiani e musulmani, ma anche con Bashar el-Assad, presidente della repubblica, la delegazione ha ricevuto lo stesso messaggio riferito in una nota del Cec: “Per una buona comprensione fra le religioni, cristiani e musulmani devono percepirsi reciprocamente come esseri umani anziché come rappresentanti di gruppi religiosi...Occorre vedere le persone per quel che sono e avere qualcosa in comune con loro. Perché ignorare i musulmani che vanno a vivere nei vostri paesi?” ha chiesto agli emissari ecumenici il Patriarca Ignatius IV (Hazim) della Chiesa greco-ortodossa di Siria.

“Credo negli atti d’amore;accogliere le persone con amore - ha aggiunto il patriarca - non risolverà tutti i problemi subito ma la generazione futura ne raccoglierà i frutti”. Non poteva mancare un incontro con rappresentanti dei circa un milione e mezzo di rifugiati iracheni ospitati in Siria e assisiti dalle Chiese cristiane e musulmane: “Ai cristiani iracheni che pensavano ad andare a cercare asilo in Europa abbiamo detto: per favore, non andate, restate qui. Qui siete parte della famiglia, là sareste solo numeri” ha detto alla delegazione del Cec Ahmad Badr Al-Din Hassoun, Gran Mufti di Siria.
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Missione Oggi

POBRES Y POBREZA EN LA FORMACIÓN MISIONERA
Introducción

Se ha pedido una reflexión sobre cómo usar los bienes materiales durante el currículo formativo del Misionero de la Consolata. Tema actual en este momento histórico que estamos viviendo a nivel de sociedad y a nivel de Instituto. A nivel socio-económico nos encontramos en una sociedad post-moderna donde el consumismo arrasa no sólo las personas sino también las estructuras e vida de la Iglesia. A nivel de Instituto porque hoy nuestras comunidades son internacionales e interculturales con diferencias culturales en la apreciación de pobres y pobreza, de economía y hasta de estratos sociales bien diferenciados.
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