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L'ORDINE ECONOMICO DEL MONDO ATTUALE
ECOLOGIA-INTEGRITA' DEL CREATO
PACE E NONVIOLENZA SUGGERIMENTI
PER IL RUOLO DEI COORDINATORI GPIC SUGGERIMENTI PER CELEBRAZIONI LITURGICHE GIORNI DA RICORDARE: PER LA PREGHIERA E L'AZIONE ELENCO DEI PROMOTORI DI GPIC A.1. L'ORDINE ECONOMICO DEL MONDO ATTUALE
A.1.1 IL PROBLEMA DEL DEBITO Riassunto del gruppo di lavoro SEDOS (Congregazioni Religiose Missionarie, Roma) Il problema incominciò veramente negli anni 70, quando l'OPEC (Oil Producing Eastern Countries = Paesi Orientali Produttori di Petrolio) aumentò il prezzo del petrolio di più del 400% in un brevissimo spazio di tempo. Improvvisamente ci fu in circolazione una grande quantità di denaro, e le nazioni produttrici di petrolio volevano investirlo nelle banche europee e americane per guadagnarne gli interessi. Questo grande afflusso di denaro sui mercati europeo e americano avrebbe potuto scatenare una iper-inflazione, se le banche non l'avessero investito prontamente. L'Africa e l'America Latina offrivano le possibilità più attraenti per l'investimento di questo denaro. Di conseguenza, miliardi di dollari furono riversati nelle nazioni "sottosviluppate", ad un tasso di interesse del 6%. Sfortunatamente, una gran quantità di questo denaro finì dritto nelle mani di governi dittatoriali, e, invece di essere investito nel paese, fu immediatamente rimandato nelle banche europee e americane, a creare interessi per questi dittatori. Parte del denaro fu spesa in progetti grandiosi, che portarono poco beneficio alle nazioni che la ricevettero. Tuttavia, venne il giorno della resa dei conti , e questi paesi dovettero ripagare il denaro che si supponeva fosse stato investito al loro interno. Allora, l'interesse sul denaro era salito al 23% e oltre. Molti paesi scoprirono che la loro produzione PIL non poteva nemmeno coprire il pagamento degli interessi, e così le banche, e altri istituti di credito, chiamarono in causa l'IMF (International Monetary Fund = Fondo Monetario Internazionale), a disciplinare le economie di questi paesi inadempienti, in modo da adattare le loro economie in vista del rimborso degli interessi. Il denaro che sarebbe dovuto andare all'istruzione, alla sanità, all'agricoltura, ecc., andava a ripagare il debito. Ciò ha creato una situazione catastrofica in molti paesi. Molti si sono dati alla violenza delle armi, per cercare di riprendere un po' di potere sulla propria vita. Il problema del debito è diventato un grande cappio intorno al collo dei paesi in via di sviluppo. Ci turba, come missionari, perché la maggior parte delle nostre Congregazioni sono coinvolte in attività mediche, educative e sociali in questi paesi. Il nostro ministero è di non andare in alcun posto senza affrontare in qualche modo questo problema del debito, e la conseguente corruzione, a livello locale e internazionale. John Skinnader, CSSp A.1.2 CHE COS'E' LA BANCA MONDIALE? Creata alla Conferenza di Bretton Woods, nel 1994, la Banca Mondiale (WB = World Bank) è costituita da cinque agenzie che concedono prestiti o garantiscono credito ai suoi 177 paesi membri. La WB gestisce un "portfolio" di prestiti che assomma a 140 miliardi di dollari USA, e nel 1995 ha fatto prestiti per la cifra record di 20,8 miliardi di dollari USA a 100 paesi. Che cos'è il Fondo Monetario Internazionale (IMF=International Monetary Fund)? Creato anch'esso alla Conferenza di Bretton Woods, il Fondo Monetario Internazionale fornisce agli stati membri denaro per superare le difficoltà della bilancia dei pagamenti a breve termine, prestiti generalmente legati all'adempimento di seri programmi di adeguamento strutturale (SAPs). A.1.3. CHE COS'E' IL PROGRAMMA DI ADEGUAMENTO STRUTTURALE (SAP)? Il SAP è un programma di riforma economica, basato su principi neoliberali di libero mercato e privatizzazione, destinato a stabilizzare un'economia sbilanciata e a ristrutturarne l'orientamento e la gestione. Sotto la guida della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, un paese sottoposto al SAP deve attuare specifiche politiche di riforma e raggiungere traguardi precisi, per avere il benestare per ulteriori prestiti e concessioni. ? Stabilizzazione dell'economia mediante disposizioni monetarie a breve termine e di bilancio, che mirano a tranquillizzare la situazione, frenando i tassi di inflazione e riducendo gli enormi deficit di bilancio. A. Provvedimenti monetari: 1. Svalutare la moneta (incoraggiare le esportazioni e scoraggiare le importazioni) 2. Aumentare i tassi di interesse (incoraggiare il risparmio) 3. Ridurre i tassi di interesse (rallentare l'inflazione) B. Bilancio: 4. Ridurre i servizi (tagliare il bilancio, imporre tasse sulla sanità, sull'istruzione) 5. Ridurre le spese per i dipendenti (aumentare l'efficienza) 6. Privatizzare le aziende di stato (incoraggiare la produttività) ? Ristrutturare l'economia mediante disposizioni di mercato e di scambi a lungo termine, che mirano a rendere più efficiente l'economia attraverso operazioni di mercato, privatizzazioni e liberalizzazione. C. Mercato: 7. Sbloccare i prezzi (influenzare le forze di mercato) 8. Contenere i salari (prevenire l'aumento a spirale dei salari) 9. Eliminare i sussidi (risparmiare il denaro speso nei consumi)
D. Scambi: 10. Eliminare le barriere commerciali (introdurre la competizione) 11. Incoraggiare l'orientamento delle esportazioni (guadagnare valuta straniera) 12. Favorire gli investimenti esterni (promuovere la diversificazione e la competizione) Peter Henriot, SJ Jesuit Centre for Theological Reflection, PO Box 37774, Lusaka, Zambia, 16/09/1996 A.1.4 PROFILO DEL DEBITO DELL'AFRICA SUB-SAHARIANA
(milioni di dollari) Termini usati nella descrizione della situazione del debito
Debito commerciale: dovuto a banche private, come la Barclays, la Chase Manhattan Debito bilaterale: dovuto a governi donatori, come lo Zambia è debitore al Regno Unito Debito multilaterale: dovuto a istituzioni finanziarie internazionali (IFIs), come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca di Sviluppo Africana Club di Londra: organizzazione delle banche commerciali Club di Parigi: organizzazione dei maggiori paesi donatori Club di Washington: FMI e Banca mondiale Prestito commerciale: tassi di interesse normali Prestito privilegiato: bassi tassi di interesse e lungo periodo di restituzione G-7: principali paesi industrializzati (USA, Regno Unito, Giappone, Canada, Germania, Francia, Italia) G-77: gruppo di 120-più paesi in via di sviluppo G-24: gruppo all'interno dei G-77 HIPC (Heavily-indebted poor countries): paesi poveri pesantemente indebitati SILIC(Severely-indebted low-income countries): paesi a basso reddito gravemente indebitati, con un rapporto debito-materie prime-da-esportare di oltre il 200% (28 delle 36 sono africani) A certe condizioni: condizioni poste come traguardi da raggiungere per assicurare la continuità dei prestiti (E)SAP = (Economic) Structural Adjustment Programme: Programma di Adeguamento Strutturale (Economico)
Peter Henriot, SJ, Jesuit Centre for Theological Reflection, PO Box 37774, Lusaka, Zambia, 16/09/1996 A.1.5 ALLEGGERIMENTO DEL DEBITO (1996)
Alla fine di Giugno, i capi del Gruppo dei 7 paesi industrializzati - USA, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Giappone e Canada - approvarono l'obiettivo di un ampio alleggerimento del debito per i paesi poveri con un carico di debito insostenibile, compresa la riduzione dei debiti verso la Banca Mondiale e il fondo Monetario Internazionale (IMF). E' incoraggiante il fatto che le principali nazioni creditrici, insieme con la Banca Mondiale e il FMI, convengano sulla necessità di una soluzione per l'onere del debito dei paesi poveri maggiormente indebitati. E' tuttavia preoccupante che si sia fatto poco progresso su questi problemi centrali, che emergono dalle proposte che veNGOno avanzate dalla banca Mondiale e dal FMI. Determinazione dei tempi I paesi con gli oneri di debito più gravi hanno bisogno di un alleggerimento immediato, non da qui a tre o sei anni, come dice la proposta. Funzionari degli USA riconoscono che il requisito di tre-sei anni per i paesi idonei per incominciare i Programmi di Adeguamento Strutturale è un tempo troppo lungo, e sembra che essi siano in certo modo appoggiati da altri paesi membri. Ma non hanno ancora proposto un'alternativa. Un problema collegato è la successione di aiuti multilaterali e bilaterali per il debito. Originariamente, La Banca Mondiale e il FMI volevano offrire una riduzione del debito multilaterale, solo dopo sei anni e solo dopo che il paese avesse già ricevuto la massima riduzione da parte dei suoi creditori bilaterali. Gli USA, insieme con le istituzioni finanziarie, dovrebbero fornire aiuto per il debito in concorrenza con i creditori bilaterali. Questo problema non è ancora stato risolto. Corresponsabilità finanziaria Noi crediamo che i principali creditori bilaterali e multilaterali, che comprendono i siNGOli governi, oltre a Banca mondiale, FMI e banche regionali di sviluppo, dovrebbero dividersi il costo della riduzione del debito. Gli USA, e altre nazioni creditrici del Club di Parigi dei donatori, attualmente concedono una certa riduzione bilaterale del debito a paesi che hanno i requisiti richiesti. All'incontro dei G-7, i partecipanti hanno fatto appello a tutti i membri del Club di Parigi, perché concedano una maggiore riduzione ai paesi poveri più pesantemente indebitati, ma non hanno discusso come farlo. La Banca Mondiale dice che contribuirà con 500 milioni di dollari per il primo anno, e con una somma maggiore più tardi. La loro offerta è incoraggiante. Se otterrà l'approvazione dell'85% in dollari dei suoi membri, il FMI venderà il 5% delle sue riserve auree, investirà il ricavato, circa 2 miliardi di dollari, e userà il reddito per rifornire un fondo prestiti per i paesi più poveri già esistente (chiamato ESAF - Enhanced Structural Adjustment Facility = Agevolazioni per incoraggiare l'adeguamento strutturale). Siamo in favore della vendita dell'oro, e crediamo fermamente che il FMI dovrebbe concedere sovvenzioni per la riduzione del debito, non nuovi prestiti. Sebbene il FMI dica che un nuovo ESAF aiuterebbe i paesi indebitati a rifinanziare i propri debiti in un periodo più luNGO e a tassi di interesse più bassi, i paesi indebitati hanno bisogno dell'ampia riduzione che potrebbe derivare solo da una sovvenzione completa. La Germania, l'Italia, la Svizzera, l'Austria e la Finlandia sono tra i principali paesi donatori che si oppoNGOno alla vendita dell'oro; la maggior parte degli altri membri del G-7 stanno cercando di convincerli. Condizioni Crediamo che le condizioni legate all'alleggerimento del debito non dovrebbero danneggiare i poveri, ma dovrebbero, invece, essere collegate alla riduzione della povertà. Apprendiamo che forse si muove qualcosa, a proposito di questo problema. Idoneità Pensiamo che i creditori dovrebbero estendere l'idoneità per l'alleggerimento del debito, a più degli 8-20 paesi poveri altamente indebitati attualmente proposti, oltre ai 41 già previsti. L'elenco di paesi idonei per l'alleggerimento del debito si basa su ipotesi fatte dalla banca Mondiale e dal FMI sulla futura crescita e capacità di ripagare i debiti in sospeso. Come minimo, la Banca Mondiale e il FMI dovrebbero essere disposti ad annullare gli onerosi debiti insostenibili, in conseguenza del cambiamento di circostanze esterne. Apprendiamo che forse si muove qualcosa, anche a proposito di questo problema. A.1.6 JUBILEE (=GIUBILEO) 2000: CARTA (ANN PETTIFOR, R.U.) 1. Per liberare le nazioni più povere dal fardello dell'arretrato del debito impagabile, dovuto dai loro governi ad altri governi, alle istituzioni finanziarie internazionali o alle banche commerciali. 2. Per conseguire tale liberazione, e ritornare a uno sviluppo sostenibile, mediante una remissione irripetibile, una tantum, dei debiti impagabili dei paesi più poveri , per l'anno 2000. 3. Per fornire un punto focale e catalizzatore per armonizzare e mobilitare la collaborazione, il sostegno e l'azione internazionali, per promuovere e raggiungere gli scopi di questa Carta. 4. Per promuovere tra le nazioni creditrici la consapevolezza che la responsabilità di un indebitamento di grande portata è dei creditori , oltre che dei debitori. 5. Per correggere gli effetti perversi del sistema finanziario internazionale: i paesi più poveri stanno cedendo le loro scarse risorse a paesi e istituzioni ricchi, che le hanno in eccedenza. 6. Per promuovere la giustizia economica e sociale e i Diritti Umani fondamentali. 7. Per promuovere l'autonomia economica. 8. Per promuovere il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale; per contribuire a rimuovere le cause di conflitto e lo spostamento delle popolazioni. 9. Per recuperare risorse che sono state dirottate dalla corruzione. A.1.7 PRIMO DECENNIO PER LO SRADICAMENTO DELLA POVERTA' DELLE NAZIONI UNITE L'Assemblea Generale delle NU ha deciso (1996) che il tema per il primo Decennio delle Nazioni Unite per lo Sradicamento della Povertà sia "Sradicare la povertà è un imperativo etico, sociale, politico ed economico dell'umanità". L'ASSEMBLEA: Raccomanda che le cause della povertà siano prese in considerazione in contesti quali: l'ambiente, la sicurezza del cibo, la popolazione, l'emigrazione, la salute, l'abitazione, le risorse umane, lo sviluppo, l'acqua dolce, compresa l'acqua pulita e l'igiene, lo sviluppo rurale e l'occupazione produttiva, e prendendo in considerazione i bisogni specifici dei gruppi deboli, tutte cose che dovrebbero avere come fine l'integrazione sociale ed economica delle persone che vivono in povertà. Decide che i temi per il 1997 e il 1998 siano rispettivamente 'Povertà, ambiente e sviluppo' e 'Povertà, diritti umani e sviluppo'; i temi per gli altri anni del Decennio saranno decisi ogni due anni, a partire dal 1998, alla cinquantatreesima sessione dell'Assemblea Generale. Conferma anche l'accordo su un impegno reciproco tra partner interessati, sviluppati e in via di sviluppo, a stanziare, in media, il 20% degli aiuti ufficiali per lo sviluppo e il 20% del bilancio nazionale, rispettivamente, a programmi sociali di base, e prende nota con interesse del consenso raggiunto a Oslo, il 25 Aprile 1996, su questo argomento. Esorta la comunità internazionale a ridurre, come opportuno, le spese militari eccessive, gli investimenti nella produzione e acquisizione di armi, compatibilmente con le esigenze della sicurezza nazionale, allo scopo di aumentare le risorse per lo sviluppo sociale ed economico, in particolare per i programmi di sradicamento della povertà nei paesi in via di sviluppo, particolarmente in Africa e nei paesi meno sviluppati. (68)
A.1.8 MODELLO DI UN FACSIMILE DI LETTERA PER LA BANCA MONDIALE E PER IL FMI Il modello seguente è una lettera per la campagna per cancellare il debito:
Mr. Wolfensohn, President, The World Bank HQ 1818 H Street, N.W. Washington, DC 20433 USA Mr. Michel Camdessus, IMF Managing Director 70019th Street, N.W. Room 12?510 Washington, DC 20431 USA Dear … We are a group of Religious/Missionary Congregations who are deeply concerned about the debt problem which continues to be a noose around the necks of developing countries. The debt burden costs lives, as vital resources are drained from basic services to pay overseas debts. In a country like Uganda, which is making tremendous efforts to get back on its feet again after years of civil strife, the spending on health is about $2.5 per capita compared with US$30 per capita on debt payments. We had hoped that the Spring Meeting of the World Bank and IMF would have followed up the World Bank acknowledgement that a number of low income countries had serious, unsustainable debt problems. The statement from the bank called for a concerted and comprehensive approach to deal with the debt of the poorest countries. However, as you well know, the proposals put forward by the World Bank were not accepted at the meeting. Instead the Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF) was strengthened which effectively means that debts are recycled over a longer period of time ? only adding to the woes of the debtor countries. We demand that the Multilateral Debt Facility, already put forward by different NGO's, be implemented and that the debt burden of the poorest countries be substantially or totally reduced by the sale of IMF gold reserves, by the World Bank reserves and by the net income from interest re?payments. Only by doing this can we see any hope for developing countries to truly develop. Sincerely yours, testo in inglese (perché venga copiato e inviato) traduzione di quanto sopra: Signor Presidente/Amministratore Delegato, Siamo un gruppo di Congregazioni Religiose/Missionarie, fortemente preoccupate del problema del debito, che continua ad essere un cappio al collo dei paesi in via di sviluppo. Il peso del debito costa delle vite, poiché si privano i servizi fondamentali di risorse vitali per pagare i debiti esteri. In un paese come l'Uganda, che sta facendo enormi sforzi per rimettersi in piedi, dopo anni di guerra civile, la spesa per la sanità è di circa 2,5 dollari pro capite, contro 30 dollari pro capite per il pagamento del debito. Speravamoche l'Assemblea di Primavera della Banca Mondiale e del FMI desse seguito all'ammissione da parte della Banca Mondiale, che parecchi paesi a basso reddito a proposito del debito avevano problemi seri e insolubili. La dichiarazione da parte della banca chiedeva un approccio concordato e globale per trattare del debito dei paesi più poveri. Tuttavia, come lei ben sa, queste proposte avanzate dalla Banca Mondiale non sono state accettate dall'assemblea. Invece, è stato rafforzato l'ESAF (Agevolazioni per incoraggiare l'adeguamento strutturale), il che in realtà significa che i debiti veNGOno scaglionati su un periodo di tempo più lungo, aumentando soltanto le sofferenze dei paesi debitori. Chiediamo che le Agevolazioni per il Debito Multilaterale, già proposte da diverse NGO, siano attuate e che il peso del debito dei paesi più poveri sia notevolmente o totalmente ridotto, mediante la vendita delle riserve auree del FMI, le riserve della Banca Mondiale e il reddito netto dei rimborsi degli interessi. Solo facendo così, possiamo scorgere qualche speranza che i paesi in via di sviluppo si sviluppino veramente. Sinceramente... A.2 ECOLOGIA - INTEGRITA' DEL CREATO A.2.1 L'EFFETTO SERRA (69) L'Effetto Buono "L'effetto serra, quando funziona normalmente, mantiene caldo il nostro pianeta. I gas naturali nell'atmosfera creano una coltre che permette alla luce del sole di raggiungere la superficie della terra, ma impedisce la fuoriuscita del calore (in modo molto simile al vetro in una serra). Questa coltre di gas trattiene il calore vicino alla superficie, e riscalda l'atmosfera." L'Effetto Dannoso I gas della "serra": Biossido di carbonio (CO2): responsabile per il 71% dell'effetto serra. Ogni anno, se ne aggiungono almeno 6 miliardi di tonnellate nell'atmosfera. Fonti principali di CO2: la combustione di carburanti fossili come il carbone, il petrolio e i gas naturali, la distruzione delle foreste, che rilasciano CO2 quando veNGOno bruciate o abbattute. Clorosolfuri di carbonio (CFC): non solo sono responsabili per il 21% del riscaldamento totale, ma distruggono anche lo strato di ozono della terra. Metano: 9% dell'effetto serra. Prodotto da bestiame, campi di riso e ?. Ossido di Azoto: responsabile per il 3% dei gas dell'effetto serra: formato da microbi, decomposizione di fertilizzanti chimici e combustione di legno e combustibili fossili. Ossido di carbonio, CFC e altri gas: derivano dall'inquinamento al suolo causato da veicoli a motore, impianti energetici e raffinerie di petrolio.
Deterioramento dell'ozono Che cosa sono i CFC? "I CFC hanno molti usi, perché sono relativamente atossici, non infiammabili e non si decompongono (facilmente)...Poiché sono così stabili, dureranno fino a 150 anni. I gas CFC salgono lentamente a circa 25 miglia, dove l'enorme forza delle radiazioni ultraviolette del sole frantuma i CFC, liberando l'elemento chimico del cloro. Una volta libero, un singolo atomo di cloro distrugge circa 100.000 molecole di ozono, prima di fissarsi, dopo anni, sulla superficie della Terra. Il tre per cento, e forse fino al cinque per cento, dello strato di ozono totale è stato già distrutto dai CFC" A.2.2 RIFIUTI PERICOLOSI Non create rifiuti... Le nazioni sviluppate fabbricano circa 70.000 diversi prodotti chimici, la maggior parte dei quali non è conosciuta a fondo... L'uso e l'eliminazione indiscriminati di queste sostanze contaminano il nostro cibo, la nostra acqua e la nostra aria, e minacciano seriamente.. l'ecosistema dal quale dipendiamo. La fretta crea i rifiuti I prodotti chimici sono diventati una parte indispensabile della nostra vita quotidiana. Noi godiamo della comodità di prodotti di origine chimica come plastica, detersivi e aerosol, eppure spesso non ci accorgiamo del cartellino del prezzo nascosto che vi è attaccato. Infine, essi finiscono nell'acqua e/o nel terreno, attraverso canali di scolo o condotti fognari. Ritorna a noi... "Sebbene i consumatori vedano raramente il collegamento tra i prodotti e gli imballaggi di plastica che comprano ogni giorno e il problema crescente dell'inquinamento tossico, molte delle sostanze chimiche usate nella produzione e nella lavorazione della plastica sono altamente tossiche...In una classifica EPA delle 20 sostanze chimiche, la cui produzione genera i rifiuti più pericolosi, cinque delle prime sei sono sostanze usate comunemente dall'industria della plastica." Immondizia galleggiante Nessuno sa veramente quanto la plastica stia sporcando gli oceani. Ma un rapporto recente... ha calcolato che soltanto i pescatori e i marinai giungono a perdere o scaricare, ogni anno, fino a 157milioni di chilogrammi di imballaggi e attrezzature per la pesca. Altri milioni di libbre possono venire da singole persone, imbarcazioni private e fabbriche. L'imballaggio sbagliato Il problema nascente dei rifiuti solidi riflette una tendenza nello stile di vita...che accentua la comodità negli acquisti, la velocità nella preparazione e nel consumo, e la facilità dell'eliminazione. Dal 1960, i rifiuti derivati dagli imballaggi sono aumentati più del 200%. A.2.3 LE PIOGGE ACIDE Come ce le procuriamo? Gli ossidi di zolfo e di azoto, inquinanti liberati dalle centrali elettriche che bruciano carbone o dai veicoli a motore, vengono immessi nell'atmosfera. Lì subiscono dei cambiamenti chimici...e ricadono sulla Terra come pioggia o neve acidificate. Ciò distrugge la vita vegetale e animale nei corsi d'acqua, danneggia le foreste ed erode persino gli edifici. Proposta altamente raccomandato Il biossido di zolfo (SO2) è il componente fondamentale delle piogge acide nella maggior parte delle regioni, e i servizi elettrici sono la causa di circa il 65% delle emissioni totali di SO2. Perciò (sono necessarie) grandi riduzioni nelle emissioni di SO2 del servizio elettrico. La riduzione dell'elettricità è un modo per ridurre tali emissioni. A.2.4 ANIMALI SELVATICI IN VIA DI ESTINZIONE Le estinzioni sono sempre più frequenti in tutto il mondo. Il nostro pianeta, ormai, sta perdendo fino a tre specie al giorno. Si prevede che questa cifra diventerà di tre specie all'ora, in meno di un decennio. Nell'anno 2000, il 20% di tutte le specie della Terra potrebbe essere perduta per sempre. Quasi tutti gli elefanti africani spariranno in 20 anni, se continua l'attuale ritmo di uccisioni. A.2.5 RISPARMIARE ENERGIA E ACQUA, SALVARE LA TERRA Se si brucia meno petrolio, carbone o legna, ci saranno meno anidride carbonica (biossido di carbonio) e altri gas che producono l'effetto serra emessi nell'atmosfera, e il riscaldamento totale sarà rallentato. Se si deve bruciare meno carbone in una centrale elettrica, ci sarà meno pioggia acida, meno attività mineraria devastante e meno inquinamento atmosferico. Se c'è bisogno di meno elettricità, ci saranno meno scorie nucleari, meno residui di uranio saranno lasciati esposti nelle miniere, meno centrali elettriche saranno costruite e messe in funzione, e ci saranno meno probabilità di future Chernobyl. Meno benzina bruciata significa meno smog e gas per l'effetto serra. Meno petrolio estratto dalla terra significa meno sconvolgimento della natura per le trivellazioni, meno trivellazioni di petrolio nel mare, e meno probabilità di fuoruscite di petrolio.
Non lasciatevi trascinare dalla corrente Si potrebbe fare una doccia al giorno, con l'acqua che si può sprecare lasciando aperto il rubinetto, mentre ci si fa la barba o ci si lava i denti. Retroterra culturale: anche se non lo fate voi stessi, probabilmente conoscete qualcuno che lascia scorrere l'acqua, mentre si lava i denti, si rade o lava i piatti. Poiché ne va della conservazione dell'acqua, questa non è solo una goccia nel mare. Una casa potrebbe risparmiare fino a 90909 litri d'acqua all'anno, seguendo queste semplici linee di condotta: Sapevate che: Un rubinetto aperto probabilmente consuma più acqua di quanto non pensiate fino a 15- 25 litri al minuto. Potete consumare fino a 25 litri d'acqua - o più - se lasciate il rubinetto aperto mentre vi lavate i denti. Lavare i piatti con il rubinetto aperto può consumare una media di 136 litri d'acqua. Se vi fate la barba con l'acqua aperta, ne consumate circa 25 - 50 litri ogni volta. Se lavate la macchina a casa, usando una manichetta, potete consumare fino a 682 litri d'acqua.
Cose semplici da fare Lavarsi i denti: se bagnate e risciacquate soltanto lo spazzolino, consumate solo 2/3 litri d'acqua. Risparmio: fino a 46 litri ogni volta. Farsi la barba: Se riempite la bacinella, consumate solo 5 litri d'acqua. Risparmio: fino a 46 litri ogni volta. Lavare i piatti a mano: Se riempite una bacinella, consumate circa 25 litri d'acqua. Risparmio: fino a 113 litri ogni volta. Lavare la macchina: Se la lavate ad un impianto self-service, consumate 230 - 500 litri d'acqua. Se usate una spugna, un secchio e una manichetta con un beccuccio per chiudere, consumate 68 litri. Risparmio in ciascun caso: Più di 100 galloni. A.2.6 ILLUMINATE CORRETTAMENTE Più elettricità usiamo, per esempio, a più emissioni industriali diamo origine, contribuendo pesantemente a problemi come "l'effetto serra" e la pioggia acida. Ci sono diversi semplici modi di "illuminare correttamente". Il più ovvio è la conservazione - spegnendo diligentemente le luci, quando non si usano. Ma un metodo meno ovvio - e più efficace - è di scegliere e usare le lampadine, pensando alla conservazione dell'energia. A.2.7 PRESTATE ATTENZIONE AI SACCHETTI DELLA SPESA
Cose semplici da fare Carta o plastica? Pensate due volte, prima di prendere un sacchetto qualunque, se avete fatto pochi acquisti. Se ogni persona che fa la spesa prendesse anche solo un sacchetto in meno al mese, potremmo risparmiare centinaia di milioni di sacchetti ogni anno. Ancora meglio, portatevi un sacchetto di tessuto, quando fate la spesa. Per i generi alimentari, usate sacchetti di rete. Sono facili da trasportare e si piegano comodamente.
A.2.8 RIUSATE LE NOTIZIE VECCHIE I giornali sono, probabilmente, il materiale più facile da riciclare, poiché si trovano in giro per tutta la casa. Riciclarli è un modo semplice di acquisire l'abitudine a riciclare. Risparmiateli Non gettate più via i giornali con la spazzatura. Fate una cernita. Le riviste, con la loro carta lucida e le copertine patinate, non sono facilmente riciclabili. Impilateli. Il segreto di un programma personale di riciclaggio è di avere un posto nella casa dove si mettono sempre i giornali.
L'energia risparmiata riciclando una bottiglia di vetro potrebbe illuminare una lampadina da 60 watt per quattro ore. Tutte le bottiglie e i barattoli di vetro si possono riciclare. Ma altri tipi di vetro, come i vetri delle finestre, il Pyrex e le lampadine sono fatti mediante procedimenti diversi e non si possono mescolare con i rottami di vetro con cui si fanno i contenitori di vetro. Il vetro prodotto con vetro riciclato, invece che con materie prime, riduce il relativo inquinamento atmosferico del 20%, e l'inquinamento dell'acqua del 50%. Le bottiglie da gettare o "a perdere" consumano un'energia tre volte superiore ai contenitori che si possono riusare o restituire. Poiché il vetro impiega moltissimo a decomporsi, la bottiglia che buttate via potrebbe ancora deturpare il paesaggio nell'anno 3000.
A.2 10 NON GETTATE L'ALLUMINIO NELLA PATTUMIERA
- Se gettate una lattina di alluminio dal finestrino dell'automobile, sporcherà la terra per 500 anni.
Se gettate via 2 lattine di alluminio, sprecate più energia di quanta ne consumi ogni giorno ciascun componente del miliardo di esseri umani che vivono nelle terre più povere. Soltanto nel 1988, il riciclaggio delle lattine di alluminio ha risparmiato più di 11 miliardi di kilowattore di elettricità, sufficienti a soddisfare le esigenze di elettricità residenziale della Città di New York per sei mesi. L'energia risparmiata riciclando una lattina di alluminio farà funzionare un apparecchio televisivo per tre ore. Il riciclaggio dell'alluminio riduce l'inquinamento atmosferico del 95%. Produrre alluminio da alluminio riciclato consuma il 90% in meno di energia che produrre alluminio partendo da zero.
A.2.11 CONTRIBUITE A PROTEGGERE LE FORESTE PLUVIALI Retroterra culturale: Alcuni considerano la distruzione delle foreste pluviali mondiali il più spaventoso di tutti i recenti eventi ecologici, perché è qualcosa che possono misurare. Le foreste pluviali tropicali, situate in una stretta regione accanto all'equatore in Africa, America Meridionale e Centrale e Asia, stanno scomparendo così velocemente, che, nell'anno 2000, l'80% di esse forse saranno sparite. Una foresta pluviale tropicale è definita tecnicamente come una foresta nei tropici, che riceve da 4 a 8 metri di pioggia all'anno. Oltre a ciò, è il laboratorio della natura per ogni tipo di vita vegetale, animale o d'insetti. Le foreste pluviali tropicali mondiali sono anelli cruciali nella catena ecologica della vita, che costituisce la biosfera del pianeta. Sapevate che Sebbene le foreste pluviali costituiscano solo il 2% della superficie terrestre, più di metà delle specie selvatiche mondiali di piante, animali e insetti vivono lì. In un tipico appezzamento di quattro miglia quadrate di foresta pluviale tropicale trovereste: più di 750 specie di alberi, più di 1500 diversi tipi di piante da fiore, 125 mammiferi diversi, 400 tipi di uccelli, 100 rettili, 60 anfibi e innumerevoli insetti - compresi 150 tipi di farfalle. E solo l'1% di queste specie è stato studiato! L'80% di tutta la deforestazione amazzonica ha avuto luogo dopo il 1980. Un prodotto farmaceutico su quattro deriva da una pianta di foresta tropicale. Circa il 70% delle piante individuate dall'Istituto Nazionale per il Cancro, come utili nella cura del cancro, si trovano soltanto nelle foreste pluviali; si pensa che 1.400 piante delle foreste pluviali forniscano medicinali per il cancro.
Un terzo delle foreste pluviali mondiali che restano è in Amazzonia. L'America Latina e il Sud Est Asiatico hanno già perso il 40% delle loro foreste pluviali tropicali. La deforestazione fornisce un contributo tra il 10 e il 30 % alle emissioni di CO2 in tutto il mondo. Nel 1987, gli incendi delle foreste pluviali (un metodo per eliminarle) hanno immesso circa 518 milioni di tonnellate di carbonio nell'atmosfera, all'incirca 1/10 della combustione di combustibile fossile mondiale di quell'anno.
Che cosa accade alle foreste pluviali Le foreste pluviali mondiali si stanno esaurendo in conseguenza di diversi eventi: riassetto dell'agricoltura e della popolazione; sistemazione del bestiame da carne in fattorie; grandi progetti per la produzione di energia come dighe, impianti idroelettrici e le strade che li accompagnano, e il taglio degli alberi. Il suolo delle foreste pluviali non è ricco; solo uno strato di circa cinque centimetri contiene sostanze nutritive. La maggior parte delle sostanze nutritive della foresta pluviale è accumulata nella vegetazione. Quando una foresta pluviale è trasformata in, diciamo, terreno da pascolo per il bestiame, il suolo viene completamente impoverito nel giro di due anni. L'operazione-bestiame deve andare avanti, ma si lascia alle spalle un deserto.
A.2.12 PIANTATE UN ALBERO Retroterra culturale: Gli alberi possono, nel tempo, eliminare grandi quantità di biossido di carbonio (il gas principale della "serra") dall'atmosfera. Piantare un albero è quindi un modo efficace di combattere l'effetto serra. Ed è più facile di quanto non si possa pensare. Parliamo di alberi 10.000 anni fa, prima dell'agricoltura, più di 15 miliardi di acri nel mondo erano coperti di foreste. Oggi, appena 10 miliardi di acri sono boscosi. Tra la metà del secolo e il 1990, la superficie della terra coperta di foreste è stata ridotta di circa il 25%. L'interdipendenza tra alberi e vita umana e animale non potrebbe essere più fondamentale: noi abbiamo bisogno di ossigeno e produciamo anidride carbonica (CO2 = biossido di carbonio); gli alberi e le altre piante hanno bisogno di CO2 e producono ossigeno. Qualunque perdita significativa di foreste incide direttamente sull'atmosfera della Terra, per altre forme di vita. Consumando CO2, gli alberi mitigano "l'effetto serra". E' stato calcolato che ciascun albero adulto consuma, in media, circa 2.6 chilogrammi di CO2 all'anno. Quando gli alberi di una foresta muoiono naturalmente, o sono tagliati in modo responsabile, essi vengono sostituiti, e non c'è dispersione irrecuperabile di CO2 nell'atmosfera. Ma quando la foresta viene bruciata, o tagliata radicalmente, si disperde molto CO2 e non lo si recupera. Così, tutto considerato, le foreste che perdiamo (perdita netta) causano circa il 25% delle emissioni complessive di CO2. Fornendo ombra e il raffreddamento dovuto all'evaporazione, gli alberi influenzano anche la temperatura locale - di più, gli alberi delle città ancor più di quelli in campagna. Ciuffi di alberi che ombreggiano una casa in città possono rinfrescare la temperatura dell'aria ambientale del 10%, riducendo la richiesta di energia locale (per il condizionamento dell'aria) del 10 e fino al 50%. Inoltre, l'energia risparmiata riduce il riscaldamento totale di circa 15 volte la quantità di CO2 assorbita da quegli alberi.
Prendete in considerazione l'idea di parlare con i vicini, per vedere se potete dare inizio ad un'attività di quartiere o di comunità per piantare degli alberi. Sarete sorpresi di quanta "intelligenza innata" scoprirete. Non conficcate semplicemente un albero nel terreno, ignorandolo in seguito. Come le altre piante in crescita, gli alberi necessitano di un po' di cure per i primi due anni - compresi acqua, sostegno e terriccio.
Piantare alberi ha un effetto composto; ogni albero che si pianta produrrà benefici per anni a venire. Per esempio: Se solo 100.000 persone piantano ciascuna un albero quest'anno, gli alberi assorbiranno più di un milione di libbre di CO2, annualmente, ancora nel 2010. Ma se le stesse persone piantano un albero ogni anno, da adesso al 2010, gli alberi assorbiranno più di 9,090,909 milioni di chilogrammi di CO2 quell'anno.
A.2.13 METTETE IN COMUNE L'AUTOMOBILE PER ANDARE AL LAVORO
Se vi interessa ridurre il tempo che passate guidando l'automobile, forse dovete prendere in mano la situazione. Per il momento, la soluzione migliore è di mettere in comune l'automobile. Potete fare insieme un tragitto, dovunque viviate e lavoriate. Sapevate che: Un terzo di tutti i chilometri percorsi dalle auto private è impiegato per andare e tornare dal lavoro. L'automobile medio porta soltanto 1-3 paseggeri Se l'automobile di ciascun pendolare medio trasportasse soltanto un'altra persona, risparmieremmo più di 2,727,272 litri di benzina al giorno, e impediremmo a più di 5,454,545 milioni dichilogrammi di biossido di carbonio di inquinare l'atmosfera.
In Olanda, per esempio, l'80% dei pendolari dei treni va alla stazione in bicicletta; in Danimarca, circa il 30% di tutti gli spostamenti è compiuto in bicicletta; e persino il Giappone ha dei garage per biciclette nelle aree urbane. A.2.14 MANGIATE BASSO NELLA CATENA ALIMENTARE Sapevate che: Secondo "Dieta per una Nuova America", se gli Americani riducessero la quantità di carne che assumono solo del 10%, il risparmio di cereali e soia potrebbe nutrire sufficientemente 60 milioni di persone che muoiono di fame, nel mondo, ogni anno. Per produrre 0,45 chilogrammi di carne, ci vogliono 3 chilogrammi di cereali e soia, 11,363 litri d'acqua, e l'energia equivalente a quella prodotta da un gallone di benzina. Che ci crediate o no, le mucche contribuiscono all'effetto serra. Secondo una valutazione, il miliardo e trecento milioni di mucche del mondo producono annualmente quasi 10,0000 milioni di kg di metano, un potente "gas della serra" che, molecola per molecola, intrappola una quantità di energia solare 25 volte maggiore del CO2. 220 milioni di acri di terreno, negli Stati uniti, sono stati disboscati per la produzione di bestiame. 25 milioni di acri (un'area delle dimensioni dell'Austria) in Brasile, e metà delle foreste dell'America Centrale sono state distrutte per la produzione di carne. 20 vegetariani totali si possono nutrire con la terra necessaria a nutrire una persona che mangia carne.
La coltivazione di cereali, verdura e frutta consuma meno del 5% delle materie prime consumate nella produzione di carne. Cose semplici da fare La cosa più semplice da fare - anche se siete un consumatore di carne incallito - è di ridurre la quantità di carne che mangiate. Provate occasionalmente dei pasti vegetariani. Sarete stupiti di quanto potete coltivare anche in un piccolo appezzamento. Erbe aromatiche, ortaggi a foglia, frutti e persino granaglie si possono coltivare abbastanza bene, nella maggior parte degli ambienti urbani. Sostenete i mercati dei produttori locali. I prodotti coltivati localmente sono notoriamente più freschi, più economici, e meno carichi di residui di pesticidi dei prodotti che vengono da lontano.
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