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DARE UNA NUOVA IMMAGINE ALLA MISSIONE
5.1.1 DISTINZIONE TRA MISSIONE E MISSIONI (63)
L'universo intero sta avanzando verso il punto Omega, che è la pienezza dell'evoluzione. L'universo non è completo. La creazione di Dio prosegue tuttora. (Teilhard de Chardin) Tutto quello che abbiamo detto finora nel manuale è un richiamo ad una nuova comprensione della Missione. In realtà, c'è stata un'evoluzione della missione secondo l'insegnamento della Chiesa, a partire dal Vaticano II. I Cristiani impegnati e in particolare le Congregazioni religiose hanno sempre risposto ai nuovi richiami alla missione. Al terzo Sinodo, nel 1971, ci fu uno sviluppo significativo nella comprensione della Chiesa della propria missione. Il rapporto profondo tra la proclamazione del Vangelo e le condizioni delle persone divenne manifesto in un modo che eliminò ogni ambiguità che ci potesse essere stata nel passato. L'azione in nome della giustizia e della partecipazione alla trasformazione del mondo ci appare pienamente come una dimensione costitutiva della predicazione del Vangelo. Prima del Sinodo, si era radunata a Medellin (1968) la Conferenza dei Vescovi Latinoamericani (CELAM): nel cercare di mettere in atto e applicare i risultati del Vaticano II nel loro contesto, quest'incontro del CELAM diede un contributo decisivo alla nuova agenda di giustizia e pace - non solo per l'America Latina, ma per tutta la Chiesa. Medellin introdusse un nuovo approccio, un nuovo linguaggio e una nuova opzione nelle espressioni di giustizia sociale. Il nuovo approccio consisteva nel partire da situazioni concrete; un nuovo linguaggio, per es.: ingiustizia strutturale, violenza istituzionalizzata, emarginazione, liberazione, coscientizzazione, partecipazione; la nuova opzione, che sarebbe stata integrata in modo speciale nella critica degli istituti missionari e religiosi, era d'essere solidali con i poveri, dando una preferenza effettiva ai più poveri... cercando la vera pace, suscitando la consapevolezza dei gruppi oppressi e aiutandoli ad organizzarsi per diventare autori della propria liberazione. (64) 5.1.1.1 SOLIDARIETA' Solidarietà è diventata la nuova parola per la Missione Cristiana d'amore e giustizia. Albert Nolan, Domenicano Sudafricano, ci dà un modo di capire la solidarietà, nel suo articolo su Spiritualità della Povertà. Egli descrive come le persone crescano nella loro spiritualità della povertà, attraverso certe fasi identificabili. Sebbene egli descriva le fasi in ordine cronologico, in realtà, le caratteristiche non si realizzano in tale ordine. La crescita incomincia con una fase fondamentale di consapevolezza e d'impegno, che Nolan chiama compassione. Tutti noi tendiamo ad essere compassionevoli nei confronti dei poveri: diamo del denaro, quando ci viene chiesto, sosteniamo varie campagne. I nostri sentimenti di comprensione sono genuini e cerchiamo il modo di aiutare, ogniqualvolta è possibile. Coloro che hanno maggiormente cercato di aiutare spesso scoprono che i loro sforzi sono scarsamente premiati. I poveri continuano ad essere poveri e a diventare più poveri. Le persone si scandalizzano per gli ostacoli , per la corruzione e l'indifferenza che incontrano, quando cercano di essere d'aiuto. Questo li porta alla fase della rabbia, quando esplodono e dicono che c'è qualcosa di sbagliato. Alcuni si fermano a questo stadio. Altri prendono le armi. Altri analizzano più a fondo le proprie risorse e giungono alla fase dell'umiltà. A questo stadio essi si rendono conto che non saranno loro a salvare i poveri. I poveri dimostrano d'avere le loro proprie risorse e i loro doni. Se non fosse così, come sarebbero potuti sopravvivere così a lungo? I poveri salveranno se stessi e il mondo insieme con loro. E' a questo punto che la persona incomincia a riconoscere che la verità, la bellezza, la sapienza, le virtù evangeliche sono dalla parte dei poveri, e la loro causa è la grande causa dell'umanità. "La pietra scartata dai costruttori è diventata la pietra angolare". In questa fase, la fase della solidarietà, le persone decidono di far cadere la loro scelta sui poveri, di vivere secondo la loro sapienza e sostenere la loro causa. 5.1.1.1.1 UN ESTRATTO DA UN DOCUMENTO CAPITOLARE: La solidarietà è al centro del nostro carisma. Noi vediamo che l'ingiustizia aumenta, creando nuove forme di sfruttamento e d'emarginazione, che le cause della povertà diventano sempre più complesse, e che le sue conseguenze sono sempre più distruttive. Di fronte a questa sfida crescente, in questo momento della storia della Società, e in linea con gli orientamenti degli ultimi Capitoli, siamo convinte che la solidarietà con i poveri rimane la nostra risposta all'ingiustizia nel mondo. Questa solidarietà richiede da noi non solo interesse e presenza, ma soprattutto impegno e azione. Noi viviamo questa solidarietà con tutta la forza e tutto il potenziale del nostro carattere internazionale e multiculturale. a) ad aiutarci a vicenda ad andare oltre gli atteggiamenti semplicistici, difensivi o timorosi nei confronti dell'ingiustizia; b) ad incoraggiare nei giovani un senso di responsabilità per costruire un mondo più giusto; c) a comunicare azioni significative intraprese in vari paesi, che rafforzino la solidarietà, la giustizia e la pace; d) ad affrontare il fatto che, nel nostro lavoro con i poveri, ogni azione e ogni omissione d'azione hanno significato e conseguenze politiche; e) a basare le nostre risposte su riflessione e analisi serie e prolungate, non solo tra noi, ma specialmente con i poveri stessi. Questa solidarietà richiede apertura, esperienza, discernimento e formazione permanente, il che è congruente con le nostre scelte fondamentali. Questo impegno ci condurrà a compiere passi diversi a livello locale, provinciale e internazionale. Umilmente e con coraggio, insieme, percorriamo la stessa strada. Sorelle del Sacro Cuore
Una delle più grandi sfide per i religiosi, oggi, è l'ambito delle giuste relazioni con i LAICI. Malgrado tutti gli sforzi che sono stati compiuti a partire dal Vaticano II, i religiosi hanno tuttora difficoltà a lavorare insieme con i laici, e a trattarli alla pari. Collaborare in parità con i laici è altrettanto urgente che promuovere la parità tra uomini e donne. Alcuni religiosi hanno delle esperienze positive da raccontare:
I seguenti sono alcuni dei commenti negativi che si sentono spesso, quando emerge questo argomento:
I commenti qui riportati devono aiutarci a riflettere come segue:
Per ulteriore riflessione e discussione Esempio di Solidarietà e Collaborazione a livello di Parrocchia Più di dieci anni fa, incoraggiati dal loro parroco, Padre Pernice, i parrocchiani della chiesa di Cristo Re di Morena (Italia) incominciarono ad occuparsi degli emarginati. A quel tempo, tra loro c'era un gruppo di giovani famiglie polacche. Le donne non potevano lavorare, non sapendo a chi affidare i loro bambini. Il parroco, insieme con una squadra di parrocchiani, acquistò un edificio nella parrocchia, e organizzò una scuola materna per questi bambini, "liberando" così le madri perché potessero andare a lavorare. Qualche tempo dopo, questo gruppo di rifugiati lasciò quel posto, e fu sostituito da altri immigrati che non avevano bambini. Poiché non c'era più bisogno di una scuola materna, l'edificio fu trasformato in un dispensario, con cinque dottori e un'infermiera - tutti volontari. Il problema più grave degli immigrati era la mancanza d'alloggi adeguati dove rifugiarsi. Il parroco fece nuovamente appello ai suoi parrocchiani per venire incontro a questa necessità. Proprio allora, c'era nella parrocchia una villetta vuota da affittare. Il parroco diede ai parrocchiani il seguente suggerimento: "Invitatemi a casa vostra per un caffè, ma, invece del caffè, datemi il denaro corrispondente al suo costo, cioè 1000 lire." Con il denaro che raccolse, il parroco poté affittare la villa per i rifugiati. Grazie alla generosità della gente, la "Casa Verde" (così si chiama il progetto) continua ad esistere. Esso dà alloggio a dieci persone (tutti uomini) e fornisce loro cibo, letti, abiti, ecc. per circa tre mesi, mentre li aiuta anche a trovare lavoro e abitazione. Il seminterrato della "Casa Verde" viene usato come "centro di formazione" per gli immigrati (uomini e donne), per aiutarli ad integrarsi meglio nella società italiana e sul lavoro. Questa formazione include corsi diversi: assistenza agli anziani e ai malati terminali, lezioni di computer, giardinaggio, corsi d'inglese, italiano, spagnolo, ecc. Quasi tutti coloro che frequentano i corsi trovano lavoro. Nel frattempo, i primi volontari si sono organizzati in una Associazione di Volontariato, e sono adesso riconosciuti ufficialmente dal governo. Lavorano in collaborazione con la CARITAS. Anche il piccolo dispensario si è sviluppato. Il numero dei dottori (volontari) è arrivato a trentadue; sono tutti specialisti. Ci sono anche quindici infermieri. Il dispensario è aperto tutti i giorni nel pomeriggio, e le diverse malattie sono curate in giorni diversi. I consulenti medici sono disponibili per questo: ci sono undici specialisti, e sei servizi di diagnostica con apparecchiature moderne. Ciascun paziente ha la propria tessera sanitaria. Il servizio d'accettazione è stato computerizzato. L'intera organizzazione è ora in regola con le norme dello stato. La visione del parroco non finisce qui. Egli ha organizzato un'altra associazione di volontari per aiutare i disabili, sia italiani che immigrati. Essi si occupano dei bambini e dei giovani durante il tempo libero e li intrattengono con attività varie - giochi e altri tipi di formazione. I disabili stessi fanno parte del gruppo di volontari e il presidente è un "focomelico". Un anno fa, di nuovo per incoraggiamento del parroco, fu fondata una cooperativa. Ha lo scopo di fornire opportunità agli emarginati. Inizialmente c'erano quindici persone coinvolte in questo progetto. Oggi questo gruppo consta di trenta persone coinvolte in un progetto multiplo, che comprende la coltivazione di fragole e funghi da vendere, e anche la preparazione di pasticceria fresca. Oltre a tutto questo, la parrocchia ha un progetto missionario "ad extra": si è "gemellata" con una parrocchia del Nicaragua. Una volta all'anno c'è uno scambio di visite. La parrocchia di Cristo Re si è già fatta carico di costruire una chiesa e una casa parrocchiale in Nicaragua, e ora sta cercando di costruire una scuola e un dispensario. 5.1.1.3 COLLABORAZIONE CON LE ORGANIZZAZIONI NON-GOVERNATIVE (NGOS) E LAVORO IN RETE Siamo sempre più chiamati a collaborare e a lavorare in rete con altri, nel nostro sforzo di promuovere Giustizia-Pace-Integrità del Creato. Come abbiamo visto precedentemente nel manuale, i problemi GPIC sono problemi globali, e, perciò, richiedono uno sforzo globale. C'è urgente necessità di collaborare con NGOS credibili. Il numero di NGOS locali e internazionali, e d'altre organizzazioni aumenta perché la gente si convince sempre di più che le NGOS hanno molto da dare per contribuire all'edificazione di una nuova umanità. Ciò richiede discernimento e prudenza nella scelta dei gruppi con i quali lavorare. I seguenti sono alcuni esempi d'organizzazioni non-governative credibili. AMNESTY INTERNATIONAL Amnesty International è un movimento diffuso in tutto il mondo che fa campagne per i diritti umani. I suoi appelli in nome delle vittime delle violazioni dei diritti umani si basano su ricerche accurate e sul diritto internazionale. L'organizzazione è indipendente da qualunque governo, ideologia politica, interesse economico o religione. Il mandato d'Amnesty International consta di quattro parti principali, basate sulla Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948 delle Nazioni Unite:
Durante la maggior parte della sua storia, le campagne d'Amnesty International si sono concentrate sui prigionieri, ma il movimento ha risposto al cambiamento dei tipi delle violazioni dei diritti umani nel mondo, e ha sempre più agito in nome di persone che non sono prigioniere. Dedica le sue energie anche a lavorare:
Amnesty International PAX CHRISTI INTERNAZIONALE Pax Christi è un movimento internazionale Cattolico, fondato in Francia in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, per incoraggiare la riconciliazione e la pace. Lo scopo principale del movimento è di contribuire alla costruzione di un mondo più umano, fondato sul rispetto della vita, della coscienza, e dei diritti di ciascun essere umano. Pax Christi Internazionale è un'organizzazione non-governativa, riconosciuta da e rappresentata presso le Nazioni Unite, l'UNESCO, e il Consiglio d'Europa. Pax Christi crede che i Cristiani e le Chiese Cristiane dovrebbero essere le forze trainanti nella ricerca di nuovi approcci nel campo del disarmo, della sicurezza e della pace, e del collegamento dei problemi della sicurezza con i diritti umani e lo sviluppo. Perciò cerca di aumentare la consapevolezza della Chiesa Cattolica e dei Cattolici riguardo alle questioni della giustizia e della pace, e si adopera per il dialogo e la collaborazione con altre associazioni e movimenti Cristiani, oltre che con altri movimenti per la pace e con tutte le persone di buona volontà. International Secretariat
Il suo ruolo specifico è di scuotere i Cristiani in tutto il mondo riguardo all'infamia della tortura e della pena di morte. Li sprona a reagire per aiutare a salvare le vittime della tortura e per creare le condizioni per l'eliminazione di tali pratiche inumane. ACAT si schiera con tutti coloro che desiderano costruire un mondo libero dalla tortura. I seguenti sono alcuni suoi richiami rivolti a tutti i governi:
1. la Convenzione Contro la Tortura e le altre forme di trattamento o punizione crudele, inumana o degradante; 2. il Secondo Protocollo Facoltativo della Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici, che mira all'abolizione della pena di morte;
ACAT EUROPEAN FAIR TRADE ASSOCIATION - EFTA (Associazione Europea per il Commercio Equo) Organizzazioni commerciali alternative stanno lavorando in base al principio che i produttori, nei paesi in via di sviluppo, dovrebbero ricevere un prezzo onesto per i loro prodotti. Tali organizzazioni esistono ormai da alcune decine di anni. I salari equi e le condizioni di lavoro per i lavoratori dei paesi in via di sviluppo sono al centro della loro attività. Esse importano una molteplicità di prodotti (caffè, tè, miele, vino, tessili, prodotti di artigianato e altre merci) direttamente da circa 500 gruppi di produttori in Africa, Asia e America Latina. Esse vendono questi prodotti attraverso più di 2000 gruppi locali, fiere, campagne, cataloghi all'ingrosso o di vendite per posta, in Australia, Europa, Giappone e Stati Uniti. Il Commercio Alternativo si può descrivere come:
AFRICA/EUROPE FAITH AND JUSTICE NETWORK - AEFJN (Rete Fede e Giustizia Africa/Europa) "La rete che offre un nuovo modo di realizzare la missione per Europa/Africa oggi" Nel Gennaio 1987, 38 Congregazioni Religiose Missionarie si riunirono per mettere in comune le proprie risorse e per elaborare una nuova strategia in relazione al cambiamento della Missione in Europa & Africa. Poiché la Chiesa locale in Africa stava crescendo e diventando più autonoma, e la scena missionaria in Europa era ormai quella di personale sempre più anziano e di missionari che rientravano, la sfida stava nel vedere come entrambe queste nuove realtà si potessero armonizzare, allo scopo di lavorare insieme e portare maggiore solidarietà e giustizia a questo nuovo scenario emergente in Africa. L'AEFJN (Africa/Europe Faith and Justice Network) nacque da questo incontro inaugurale e ha continuato a consolidarsi come gruppo di lavoro in rete tra Congregazioni missionarie in Europa/Africa. Gli scopi della AEFJN includono: a) Raccogliere e diffondere informazioni sui problemi della giustizia in Africa e sulle politiche europee riguardanti l'Africa; b) Fare proposte di sostegno e di azione, in modo da influenzare in senso positivo le decisioni prese dall'Unione Europea che riguardano le persone in Africa; c) Accrescere la consapevolezza pubblica e coordinare le azioni urgenti a sostegno di richieste avanzate da suoi membri coinvolti in situazioni di crisi in Africa. Per raggiungere questi scopi, è stato creato un Segretariato a Bruxelles, per avere contatti diretti con gli artefici della politica a livello europeo. Attualmente, il personale di questo Segretariato è costituito da due religiosi. Per intensificare il lavoro del Segretariato, e per creare un forum, dove i religiosi possano portare il loro contributo alla realizzazione di relazioni più giuste tra l'Europa e l'Africa, sono state istituite delle Antenne in diversi paesi europei e africani. Il loro scopo è di scambiarsi informazioni sulla realtà economica, politica e sociale dell'Africa oggi, e, mediante la luce della fede, usare la propria influenza per fare pressione presso i politici locali, riguardo a quelle che esse credono essere le politiche migliori per uno sviluppo vero, umano e autentico nel Continente Africano. Anche negli U.S.A. c'è una Rete Fede e Giustizia, con interessi e visione simili. AEFJN Secretariat AEFJN Secretariat L'esempio che segue è indicativo dei molti vantaggi della collaborazione e del lavoro in rete: Lavoro in rete tra Spagna - Francia - Canada: Nel Gennaio 1995, una donna dello Zaire, rifugiata in Canada, che viveva in una residenza per persone richiedenti asilo politico, chiese a Mary Power, una RSCJ canadese, se poteva aiutarla a ritrovare suo marito e le sue figlie. Tutto ciò che sapeva era che si trovavano a Valencia in Spagna. Mary prese contatto con le nostre sorelle a Valencia, che riuscirono a trovare la famiglia - vivevano in condizioni terribili e senza documenti. La famiglia accettò l'offerta di venire a vivere con la comunità, mentre venivano richiesti i permessi di soggiorno, che, alla fine, dopo molte difficoltà, furono ottenuti. Passarono mesi, le due bambine erano nella nostra scuola e, attraverso un'amica (ex studente della scuola) la famiglia poté prendere in affitto una casa, con l'aiuto delle diverse comunità della provincia. Dopo un anno, mentre ancora si cercava di ottenere il permesso di ingresso in Canada, ci fu detto che si sarebbe dovuto chiedere attraverso l'Ambasciata Canadese di Parigi. Prendemmo contatto con la nostra comunità di Parigi, che prese contatto con l'Ambasciata Canadese. Sebbene l'accoglienza che ricevemmo fosse tutt'altro che amichevole, improvvisamente tutto si mise in moto. La Croce Rossa di Valencia fu informata che la richiesta della famiglia sarebbe stata presa in considerazione, se essi si fossero incaricati di procurare i biglietti ecc. Il 22 Marzo salutammo i nostri amici - ormai erano più che amici, facevano parte della nostra famiglia. Tutto fu reso possibile lavorando in rete tra le comunità di Francia, Spagna e Canada. Compagnia del Sacro Cuore Deciditi a lavorare in rete Deciditi a lavorare in rete Affermala E vedrai accadere un miracolo:
5.1.1.4.1 INTERNET - UNA VOCE PER I SENZA VOCE! Da cinque anni, P. John Kilcrann, che lavora in Brasile, rende un servizio unico alla popolazione brasiliana, usando il Sistema Internet. Ogni settimana, John raccoglie dai giornali brasiliani tutte le notizie riguardanti circa la Giustizia e la Pace, le compila, e le manda, in inglese, su Internet ai molti abbonati, che si interessano dei problemi che riguardano l'America Latina. John copre argomenti che vanno dalla questione della terra agli abusi dei diritti umani, all'ecologia, alle favelas (baraccopoli), agli Indios ecc. In questo modo egli riesce ad avere un sostegno internazionale dal mondo di lingua inglese per le questioni della Giustizia e della Pace in Brasile. Un esempio recente di ciò ci fu quando il governo emanò una dichiarazione che i diritti di demarcazione di tutto il territorio Indio potevano essere impugnati in tribunale da chiunque volesse farlo: questa questione fu messa in rilievo su Internet e il governo tedesco chiese al governo brasiliano per quale ragione seguisse questa linea , quando il governo tedesco aveva mandato un aiuto finanziario precisamente per sostenere gli Indios sul loro territorio. Il ministro delle finanze brasiliano andò in Germania a cercare di spiegare il pensiero del governo su questo problema. Un grande pregio dell'uso di Internet, per mettere in evidenza i problemi della Giustizia e della Pace, è che non può essere censurato. Durante il periodo che passai in Brasile e Paraguay, molti Spiritans - Brasiliani e non - parlarono con grande considerazione del lavoro di John Kilcrann e dell'unico modo in cui le vecchie provincie d'Europa possono aiutare la nuova provincia emergente del Brasile a lavorare sui problemi della Giustizia e della Pace a livello internazionale. John Skinnader, SPIRITAN 5.1.1.4.2 NUOVE RISPOSTE A NUOVE CHIAMATE
Suore Francescane della Penitenza e della Carità Cristiana 5.1.1.4.3 CHIEDERE GIUSTIZIA PER LA MINORANZA CRISTIANA (Estratti da una lettera inviata al Presidente del Pakistan dalla Conferenza dei Superiori Maggiori) Eccellenza, La nostra richiesta è il Diritto Costituzionale delle minoranze a votare per i seggi generali (207 tra Assemblea Nazionale e Assemblee Provinciali) nelle imminenti elezioni che si terranno il 3 Febbraio 1997. Facciamo appello perché alle minoranze venga riconosciuto questo diritto Costituzionale a votare immediatamente, in modo che possano partecipare pienamente a queste imminenti elezioni generali come cittadini del Pakistan uguali agli altri. Questo suo gentile gesto non richiederà nessun cambiamento in alcuna legge elettorale... In alcuni casi, i comportamenti sociali e i settori fanatici Musulmani sono espliciti ed energici nel loro sospetto di ostilità verso i non-Musulmani. Queste quotidiane esperienze di vita hanno reso le minoranze insicure nella società. Perciò, a questo proposito, abbiamo bisogno del suo sostegno e chiediamo che lei esamini con attenzione i seguenti problemi. Se è necessaria una ulteriore chiarificazione, noi chiederemmo anche che ci conceda un appuntamento e la possibilità di parlare con lei. LEGGI SULLA BESTEMMIA Anche questa legge fu introdotta negli anni ottanta, come un altro strumento che operava in modo discriminante contro tutti i cittadini del Pakistan. Le minoranze religiose, e specialmente i Cristiani, sono state perseguitate da esse. I nuovi paragrafi hanno reso la profanazione del santo Corano punibile con la prigione a vita, la profanazione del nome del santo Profeta punibile con la morte, e la profanazione di qualunque altro personaggio venerato nell'Islam con tre anni di carcerazione. Per la prima volta sono state aggiunte al codice Penale delle qualificazioni religiose, cosicché soltanto un giudice musulmano può esaminare le cause riguardanti questo settore della legge. Queste leggi hanno reso le minoranze ancora più vulnerabili alla persecuzione. Sono state intentate numerose cause, contro persone appartenenti a comunità minoritarie, che rientrano sotto uno o due di questi articoli. I gruppi religiosi politici hanno spesso usato la legge per infiammare le passioni e i pregiudizi religiosi, per acquistare potere o spargere il terrore. Ciò risulta evidente dal fatto che la maggior parte di queste cause sono state intentate da un membro di questi gruppi religiosi politici. Tuttavia, non è solo la legge che è stata usata per perseguitare le minoranze. L'evidente incitamento dal pulpito a uccidere in nome della religione è costato la vita a molte persone innocenti. Le leggi sulla bestemmia sono contrarie alla Carta Internazionale sui Diritti umani e alla Costituzione del Pakistan. Chiediamo l'abrogazione totale di queste leggi vaghe e ingiuste. ISTRUZIONE L'istruzione è una base di sviluppo per qualsiasi nazione. Quasi tutte le istituzioni educative Cristiane servivano i più poveri tra i poveri con vero spirito missionario. Dal 1972, dopo la nazionalizzazione di queste istituzioni, il livello di istruzione tra i poveri è sceso drasticamente. Così i mali sociali sono diventati parte essenziale della nostra società. Chiediamo che, per la trasformazione della nostra società, tutti gli istituti educativi Cristiani siano restituiti senza condizioni. E' diritto di tutti e di ciascun povero ricevere un'istruzione. DONNE CRISTIANE COSTRETTE A CONVERTIRSI ALL'ISLAM Abbiamo constatato che, nella maggior parte dei casi, le donne sono rapite o portate via con la forza, e poi viene loro fatta pressione perché abbraccino l'Islam. Dopo questo genere di conversione, non viene loro più permesso di tornare alle loro famiglie originarie e perdono ogni contatto con esse. In una recente sentenza dell'Alta Corte di Lahore, un giudice ha decretato che, se una donna Cristiana si converte all'Islam, il suo precedente matrimonio Cristiano è annullato, e il suo successivo matrimonio con un Musulmano è valido. La sentenza va contro la stessa Legge della Sharia, che dichiara di non interferire con le leggi personali e familiari delle minoranze religiose. Vorremmo attirare la sua attenzione su due cose: Si dovrebbero adottare dei provvedimenti contro i rapitori e si deve fare giustizia per le vittime. Il ruolo dei funzionari locali e della Polizia (applicazione della legge) deve essere definito con chiarezza, per promuovere la giustizia e il rispetto della persona. Si dovrebbe fare una legge per fermare questo tipo di violazione del carattere sacro del matrimonio Cristiano. Noi crediamo nelle parole del rimpianto Martin Luther King Jr.: "L'ingiustizia in qualunque luogo è una minaccia alla giustizia in ogni luogo". Possiamo creare una società libera dalle ingiustizie, in modo che la giustizia possa prevalere ovunque? Restiamo in attesa della sua collaborazione e sollecitudine per le minoranze. Possa Dio concederle buona salute e coraggio, per fare del Pakistan una società giusta. Conferenza dei Superiori Maggiori, Pakistan 5.1.1.4.4 RITIRI IN STRADA Dopo aver lavorato per dieci anni in un Centro di Spiritualità Ignaziano a Sydney, nel cuore di alcuni di noi affiorarono delle domande inquietanti. Il "movimento di spiritualità" (programmi di rinnovamento, ritiri, ecc.) non sembrava portare ad un cambiamento sociale. Come potevano aiutarci tali esperienze a passare dal desiderio di giustizia all'azione per la giustizia? In risposta, un gruppo di Direttori abilitati (donne, per la maggior parte) costituì, nel 1984, un movimento chiamato Ritiri in Strada. Il luogo per il ritiro sono le strade del centro città, dove si incontra il "Verbo fatto Carne" sotto mille sembianze, Lo si ascolta, si pensa a Lui e si prega per Lui. Il frutto di questo tipo di ritiro (esperienze brevi e prolungate) è che si tratta di un potente processo per giungere alla radice del peccato sociale, dell'intolleranza, del sessismo, del razzismo, dell'oppressione istituzionale. In un ritiro in strada, non c'è alcuna sensazione di fuggire da nulla, ma, con buona speranza di arrivare al cuore delle cose. Per molti ha significato un cambiamento radicale nel loro modo di vedere il mondo, e nel modo di ascoltare il Vangelo. Forse questo cambierà il loro stile di vita, anche se non necessariamente. Ciò che significa è che sul rapporto della persona con Dio, ora, incide profondamente il grido dei poveri, che sono così vicini al cuore di Dio. Nel 1996 abbiamo aperto un Centro nel quartiere a luci rosse di Sydney, conosciuto come Kings Cross, per rendere questa esperienza più a portata di mano. Compagnia del Sacro Cuore, Australia 5.1.1.4.5 MISSIONE PER LA VITA Avendo capito che essere per la Giustizia e la Pace significa lottare per una pienezza di vita per tutti, la Commissione Intercongregazionale per la Giustizia e la Pace (34 congregazioni) ha organizzato quella che ha chiamato la Missione per la Vita. A partire dalla sollevazione armata del 1 Gennaio 1994 nel Chiapas, gli operatori pastorali della diocesi di San Cristobal sono diventati oggetto di aggressioni e minacce da parte delle guardie bianche, dell'esercito messicano e delle forze di sicurezza. Ventitré persone hanno partecipato alla Missione per la Vita per sei giorni. Abbiamo formato sei squadre. Lo scopo era di visitare e condividere con coloro che subivano l'oppressione, e che vivevano nella paura, di dare sostegno morale, di denunciare l'ingiustizia, sia all'interno sia al di fuori del paese, di dire che cosa stava realmente accadendo e che cosa stavano subendo gli operatori pastorali e gli indigeni del Chiapas. Ciò di cui siamo stati testimoni è stata la grande emarginazione di queste comunità indigene, che a stento hanno di che sussistere. Ci sono parecchi bambini denutriti. Coloro che possiedono la terra impiegano guardie armate per assassinare chi si oppone al loro interesse. Esistono dei patti tra questi capi e le autorità governative, per sfruttare gli indigeni e spogliarli delle loro risorse naturali. L'esercito messicano è presente in tutte queste aree rurali e intimorisce la popolazione con veicoli blindati e armi da fuoco. Ci siamo resi conto che le informazioni che vengono fuori sono unilaterali, e abbiamo potuto vedere quello che realmente accade alla gente e darne testimonianza al mondo esterno. Abbiamo visto come gli operatori pastorali, con la loro presenza e il loro impegno, in una situazione così complessa, che è totalmente priva di giustizia, riescono a seminare e a raccogliere soluzioni alternative che possono dare vita a un po' di speranza. Compagnia Religiosa del Sacro Cuore, Messico 5.1.1.4.6 LE DONNE IN SITUAZIONE DI GUERRA Sono ormai passati dieci anni, da quando incominciarono le attività del gruppo ribelle KONY nel Nord dell'Uganda. La gente del Nord, principalmente la tribù Acholi, ha subito atrocità indicibili da questo ignobile gruppo. L'anno scorso, trentuno studentesse sono state rapite per diventare le mogli di ufficiali del gruppo ribelle KONY. Avevano dai quattordici anni ai venti. Più di duecentomila persone di questa zona sono sfollate. Il numero delle vittime aumenta ogni giorno. I ribelli hanno compiuto atti come tagliare via la bocca della gente, fino a farla letteralmente a pezzi. Nessuno sembra in grado di prevedere quando tutta questa sofferenza finirà. Un gruppo di donne di Gulu, che è la città principale, hanno deciso di dare il loro contributo per cambiare questa situazione. Un gruppo di venti donne si sono riunite per fondare un'associazione che lavorasse per contribuire a riportare la pace nella zona. Il gruppo ha scelto il nome Ka in Kono, che si potrebbe tradurre come "E se succedesse a te". Esse hanno fatto appello alla coscienza di altre donne perché si unissero a loro. Tra le altre attività, raccolgono fondi per assistere le vittime che sono in ospedale e sfollate, senza risorse. Le donne hanno chiesto di discutere della pace con il Presidente. All'inizio di Dicembre, il Presidente è andato a incontrarle e a celebrare la loro inaugurazione ufficiale, come persone amanti della pace. Esse sono riuscite a parlare con alcuni dei capi dei ribelli, chiedendo loro di abbandonare la violenza e di adoperarsi per la pace e la riconciliazione. "Quando tutto fallirà" ha detto una di esse "ricorreremo al nostro modo tradizionale di protestare contro la violenza". Il modo tradizionale consisterebbe nel fare lutto, digiunare e non lavarsi finché non ci sia la pace. Andrebbero anche vestite a metà. Il coraggio e la speranza di queste donne sono notevoli, e ci danno speranza... Congregazione del Sacro Cuore, Uganda 5.1.1.4.7 DARE MAGGIOR POTERE ALLE FAMIGLIE, SPECIALMENTE ALLE DONNE Il contesto di povertà e miseria nel quale viviamo è probabilmente la sfida più delicata da raccogliere. Non vogliamo incoraggiare l'accattonaggio e la dipendenza, ma la nostra gente non ha letteralmente nulla, e non ci sono enti sociali che aiutino. Ancora, durante un'assemblea regionale stavamo cercando dei modi per alleviare il problema della fame. Pensammo che, con le donazioni che riceviamo in seguito alle richieste alle nostre famiglie e agli amici, potremmo riuscire ad aiutare i bambini denutriti che soffrono di mancanza di vitamine. In collaborazione con i Padri Bianchi che reggono le parrocchie di Katuba, e con i laici, siamo riuscite a dare inizio a un programma per il cibo. Cinque volte alla settimana, dopo una valutazione medica, che stabilisce di che cosa hanno bisogno, i bambini ricevono una pappa di avena o farina di mais, soia e zucchero. Calcoliamo che vengano serviti circa 2500 -3000 bambini, e fino a 6000 in tutta la città. Essendo consapevoli che questo programma di nutrizione non potrebbe continuare in eterno, stavamo cercando un modo in cui i genitori stessi potessero assumere di nuovo il loro ruolo di provvedere ai figli. E' in questo contesto che ci venne l'idea di SHALAMO, cioè, un progetto agricolo, in cui gruppi di persone vanno nei campi insieme a coltivare. La parola SHALAMO significa "fedeltà all'unità". L'idea di lavorare insieme è molto importante: essa dà sicurezza nel numero, poiché c'è forza e le persone si sentono meno oppresse. Questi campi sono organizzati a livello parrocchiale, e ciascuna famiglia ha circa due acri da coltivare. Per avviarli, mettemmo a disposizione l'aiuto e le risorse delle comunità religiose femminili e, più tardi, maschili. Questi gruppi hanno realizzato molto in termini di riconciliazione, ma la produzione è stata scarsa, perché abbiamo incominciato tardi (l'organizzazione ha richiesto molto tempo) e perché la pioggia è finita due mesi prima del solito. I frutti di SHALAMO sono straordinari quanto a interrelazioni create o rafforzate, cioè, tra i vari gruppi etnici, tra le congregazioni religiose che hanno realmente lavorato insieme, tra le Congregazioni religiose e i laici, e tra le Congregazioni religiose e i nostro Arcivescovo Kabanga, che ha lodato pubblicamente le suore per questa iniziativa. Tutto questo a sostegno dei nostri sforzi per aumentare la collaborazione. Infine, dobbiamo continuare ad aiutare la donna africana ad identificarsi come donna, indipendentemente dall'uomo; ad avere fiducia in se stessa e nelle sue doti. Dobbiamo sostenerla nel suo sforzo per la liberazione e nel suo rifiuto ad essere sfruttata e manovrata dall'uomo. Abbiamo compilato e stampato un libretto sulle erbe medicinali, intitolato "Se soigner par les plantes" (Curarsi con le piante). Alcune delle cure sono molto efficaci, specialmente quelle contro la dissenteria amebica. Ne abbiamo distribuito più di 15000 copie. Questo libretto ha salvato molte vite qui, dove la gente non può permettersi di comprare le medicine industriali. Abbiamo delle suore che sono membri di commissioni di Giustizia e Pace a livello sia parrocchiale sia diocesano, e, come tali, hanno partecipato all'organizzazione di sessioni e laboratori, per informare le persone dei loro diritti in quanto cittadini, per prepararle alla democrazia e alle elezioni. Nel periodo del conflitto etnico a Likasi, abbiamo contribuito a sollecitare, raccogliere, organizzare e distribuire cibo, vestiario e altre cose di fondamentale necessità a entrambi i gruppi etnici. Abbiamo avuto successo in una campagna per costringere gli enti che forniscono acqua ed elettricità ad inviare le loro tariffe per posta, in modo che la gente potesse fare i conti e verificare le proprie bollette dell'acqua e dell'elettricità. Nel nostro paese, la guerra civile è una minaccia sempre presente, e, perciò, prendiamo parte a movimenti che si dedicano all'opposizione nonviolenta per cambiare il sistema politico. Lavoriamo con i laici, per organizzare sessioni e seminari per promuovere reazioni e comportamenti nonviolenti. Gandhi, Aquino e Jean Goss sono nomi familiari tra noi. Sosteniamo attività nonviolente, come preghiere ecumeniche per la pace, che impegnano Cattolici, Protestanti e Musulmani. Abbiamo scritto lettere e fatto visite a funzionari di governo e militari, protestando contro la loro politica di incitamento alla violenza etnica. Abbiamo accompagnato persone arrestate dalla polizia, normalmente per infrazioni di scarsa importanza, dai funzionari della magistratura locale, per controllare che fosse fatta vera giustizia. Congregazionedi Sant'Orsula, Zaire
5.1.1.4.8 PROGRAMMI DI RISPARMIO E PRESTITO La Fondazione St. Madeleine Sophie ha un programma di risparmio e prestito per madri, in tre aree depresse a Montalban. Un gruppo di madri che va da cinque a sette, che si conoscono tra loro e che si fidano l'una dell'altra, può prendere a prestito 1000 Pesos ciascuna. Si chiede loro di rimborsare il prestito a rate settimanali e di frequentare una sessione di formazione settimanale di un'ora. Il mancato rispetto delle due condizioni significa la sospensione o l'esclusione dal programma di prestito e risparmio. Quando sono in grado di ripagare quella cifra, più una tassa di iscrizione e una parte delle spese di gestione, che ammonta a 125 Pesos, possono prendere di nuovo a prestito altri 1000 Pesos. Lily usò il suo primo prestito per fare dolci e burro di arachidi. Con il reddito regolare della vendita di questi cibi, poté provvedere alle necessità della sua famiglia, specialmente quando suo marito non aveva lavoro. Dopo aver ripagato interamente il suo prestito, Lily prese a prestito altri 1000 Pesos, per migliorare il suo commercio di burro di arachidi. Herminia Noval, RSCJ, Filippine 5.1.1.4.9 ANALISI SOCIALE CON I BAMBINI Un campeggio con 250 bambini spensierati, di età tra i 6 e i 16 anni, normalmente non fa pensare a un'analisi seria. Questo, però, non è un gruppo normale. L'Istituto Sociale di Jakarta organizza tre giorni di campeggio per i bambini delle zone degradate dove essi lavorano; per i figli di spazzini e operai, che essi organizzano, e bambini di strada con i quali si ritrovano. Il "Kampore" è più di un campeggio. Esso promuove una seria analisi sociale, che ha effetti educativi e societari, mentre fornisce un sano intervallo e molto divertimento... La loro creatività produce un effetto sulla loro società. Essi hanno rappresentato una recita diverse volte durante l'anno, davanti a pubblici diversi. Hanno letto la loro Dichiarazione prima ai legislatori, poi in una esibizione all'aperto nel Giorno dell'Indipendenza, e, infine, l'hanno "declamata", alla presentazione di un prestigioso Premio per i Diritti Umani al capo dell'Istituto Sociale. Probabilmente l'effetto societario più significativo che questi Kampores hanno prodotto è quello nella vita di questi bambini, che hanno imparato ad analizzare la loro situazione, e a parlarne senza paura in parole, musica, danza e teatro. Essi imparano a fare i primi passi verso la responsabilità per la loro società. RSCJ. Indonesia 5.1.1.4.10 IL FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE (65) E' generalmente riconosciuto che i religiosi, in Sudafrica, hanno avuto un ruolo chiave nello smantellamento dell'apartheid. Gli sforzi di uomini e donne religiosi, che hanno lavorato, in collaborazione con altri, per oltre trentacinque anni, hanno determinato in larga misura un cambiamento di atteggiamenti e di comportamento, che, alla fine, ha provocato i desiderati cambiamenti politici e sociali. Suor Dolores Renkel, che ora vive in California, ha detto che, dapprima, le singole Congregazioni e Istituti di religiosi lavoravano da soli per combattere contro l'apartheid. La affrontavano silenziosamente e quotidianamente nelle loro singole istituzioni e ministeri, e lentamente piantavano i semi del cambiamento. Più tardi, in tutto il paese, come in una combustione spontanea, giunse la consapevolezza che erano necessari sforzi congiunti, se l'apartheid stessa doveva essere abolita come sistema di governo. I singoli gruppi non potevano farlo da soli. Le chiese principali si unirono per rendere la gente consapevole dei mali dell'apartheid. Avvocati Cristiani, Persone negli affari Cristiane, stazioni radio, giornali alternativi, capi dell'Associazione Scuole Cattoliche lavorarono, mano nella mano, per fare pressione sui legislatori per un cambiamento. In un modo speciale, si disse, uomini e donne religiosi sostennero un ruolo cruciale nell'avanzare verso un nuovo giorno di giustizia. Specialmente negli anni ottanta, per mezzo di programmi di formazione patrocinati dall'Associazione delle Religiose, una più ampia collaborazione tra i gruppi incominciò ad esercitare un'intensa influenza nei campi dell'istruzione, della sanità e del ministero pastorale. Si crearono reti di piccoli gruppi indipendenti, e tutti questi si unirono per esercitare maggiore influenza. Secondo Suor Dolores, la preghiera fu responsabile di molto del loro successo. Nelle "townships", le donne si incontravano per gruppi di preghiera 24 ore su 24, per la cessazione della violenza, per la riconciliazione, la giustizia e la pace. Le donne non pregavano soltanto, ma parlavano e persuadevano anche. Fu una coincidenza, si domandava, che i tre avvenimenti importanti di liberazione abbiano avuto luogo in ricorrenza di feste della Madonna? Il Presidente P.W.Botha fu costretto a dare le dimissioni il 15 Agosto 1989. All'ANC fu ridata l'autorizzazione a funzionare come organizzazione politica legittima il 2 Febbraio 1990. Nelson Mandela fu scarcerato l'11 Febbraio 1990. Nel suo discorso inaugurale, il Presidente Mandela tributò un omaggio particolare ai religiosi del Sudafrica, per il ruolo che avevano sostenuto nel provocare il cambiamento nel paese... 5.1.1.4.11 UN RICHIAMO ALLE CONGREGAZIONI RELIGIOSE Ad un recente incontro, organizzato sotto gli auspici del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace a Harare (dal 29 Luglio ad Agosto, 1996), circa 50 partecipanti di diversi paesi Africani, (di lingua inglese e portoghese), hanno fatto delle riflessioni sulle sfide che l'Africa affronta oggi. Le loro riflessioni e conclusioni si possono applicare a qualunque continente o regione. Ecco un estratto dal rapporto steso da Patricia Mc Menamin (Superiora Generale di Nostra Signora degli Apostoli) e Claude Grou (Superiora Generale della Congregazione della Santa Croce), copresidente della Commissione GPIC dell'Unione dei Superiori Generali: "I partecipanti hanno insistito sulla necessità che la Chiesa sviluppi una visione più chiara di questa missione sociale. Tuttavia, questa visione non è sufficiente; le persone, e in particolare gli operatori pastorali, devono essere aiutati a sviluppare una spiritualità che li porti ad un forte impegno per perseguire il proprio compito anche in situazioni difficili. "Essi necessitano anche di una solida formazione, che includa l'analisi sociale e una chiara comprensione dell'insegnamento sociale della Chiesa. "La dichiarazione ha fatto delle raccomandazioni pastorali concrete. Se la Chiesa in Africa deve sviluppare una spiritualità di giustizia e pace, uno sforzo permanente di conversione ad un atteggiamento di dialogo e di vicinanza con i poveri, si devono prendere dei provvedimenti concreti. Le Conferenze Episcopali regionali devono creare delle unità operative per fare una rassegna di ciò che viene fatto e raccomandare le linee di azione; bisogna che le Conferenze nazionali e le diocesi istituiscano e rafforzino, se già esistono, le commissioni di giustizia e pace. Occorrono anche dei mezzi per aumentare le comunicazioni e la solidarietà nella Chiesa in Africa, e anche con altre chiese. "In conclusione, la dichiarazione ha fatto un appello a tutti, perché la via a una maggiore giustizia e pace richiede la partecipazione da parte di tutti. I capi dei paesi Africani hanno un ruolo chiave , e devono lavorare per la creazione di un clima di giustizia e di pace. La dichiarazione ha fatto appello alle nostre sorelle e ai nostri fratelli Cristiani, chiedendo il sostegno di tutti nell'appoggiare la giustizia. Sebbene questo appello sia stato fatto a tutti i Cristiani, esso merita un'attenzione speciale da parte dei dirigenti delle Congregazioni religiose. Tutti noi abbiamo la speciale responsabilità di rispondere attivamente, con un serio impegno nel sostenere le iniziative dei nostri fratelli e sorelle in Africa, che si sono impegnati a intensificare i loro sforzi per fare di giustizia e pace una parte integrante del loro progetto di Evangelizzazione." 5.1.1.5 POLITICHE DI INVESTIMENTO 5.1.1.5.1 GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE FINANZIARIE Nel fare investimenti, è molto importante affidare i nostri denari ad amministratori impegnati nella promozione di una gestione di risorse finanziarie responsabile, che facciano scelte di investimento eticamente corrette e che promuovano la dignità e la qualità della vita umana, mentre, contemporaneamente, portano al massimo la resa degli investimenti. Questa è la politica dei servizi di investimento di Christian Brothers Investment Services, Inc. 245 Park Avenue, 10th Floor, New York, N.Y. 10167, USA, e di Religious Community Trust, 903 Commerce Drive, Suite 327, Oak Brook, Illinois 60521, USA. Per qualunque altra banca o azienda di investimento a cui affidiamo i nostri denari, noi determiniamo i nostri criteri di investimento in linea con principi eticamente corretti, quali:
Chiediamo ai nostri amministratori di investimenti di dare priorità a:
Congregazione ICM, 1989 5.1.1.5.2 CRITERI DI INVESTIMENTO PER LA GIUSTIZIA SOCIALE Come investitori religiose, la Congregazione di Sant'Orsula ha un proprio vaglio basato sulla giustizia sociale, che serve da criterio per selezionare le società in cui investire. Dalla nostra Opzione Fondamentale scaturiscono quattro categorie principali, che comprendono: criteri militari; dei diritti umani; economici/bancari; ambientali. Ogni settore stabilisce i criteri per investire o non investire (Il Comitato Giustizia e Pace di Sant'Orsula, attualmente, sta aggiornando questi criteri). Come investitrici responsabili e socialmente solleciti, le Suore di sant'Orsula raccomandano che i propri investimenti siano effettuati presso società che: RICONOSCONO la responsabilità morale che scaturisce dalla produzione di materiali e prodotti per la guerra. CERCANO di eliminare le pratiche economiche e politiche di sfruttamento, che negano alle persone i loro diritti umani fondamentali. CONTINUANO a rafforzare l'equilibrio ecologico della natura, sforzandosi di mantenere la riserva di risorse naturali e di controllare l'inquinamento. INCORAGGIANO E SOSTENGONO il ruolo delle donne sul luogo di lavoro. Criteri Militari NON investiamo in società che hanno un orientamento predominante verso la guerra. Definiamo orientamento predominante quello in cui la fonte principale di reddito della società è legata alla proliferazione della militarizzazione e alla guerra. NON investiamo nelle società "Top Ten DOD Contract" che sono:
INVESTIAMO in società che diano prova di sforzi per convertire la produzione militare in produzione a scopi pacifici. Criteri di Diritti Umani INVESTIAMO in società che:
Economia e Criteri/Bancari INVESTIAMO in società che:
Di volta in volta, emergeranno alla consapevolezza delle nostre suore, della nostra nazione, della nostra Chiesa, certi problemi che richiedono attenzione e azione. Siamo pronte ad esaminare le società nelle quali investiamo, sotto il profilo di questi problemi sociali emergenti. Suore di Sant'Orsula
Gli investimenti fatti dalla provincia dovrebbero esprimere i valori evangelici, rispecchiare la missione principale dei Redentoristi di evangelizzare i poveri, e attenersi all'insegnamento sociale della Chiesa Cattolica. Gli investimenti fatti secondo le linee guida della Politica di Investimento Socialmente Responsabile si propoNGOno di incoraggiare e preservare i diritti e la dignità della persona umana come creatura di Dio, conservare e gestire i doni della creazione, ascoltare il grido dei poveri, e continuare la missione di Gesù Cristo Salvatore, per portare libertà, dignità e pace alla famiglia umana. La Politica di Investimento Socialmente Responsabile non sta da sola. I suoi principi devono essere integrati armoniosamente con la Politica di Investimento della Provincia, che dà come mandato primario la conservazione del capitale e secondariamente l'acquisizione di rendita dall'investimento dei fondi della provincia. La protezione e la sicurezza del patrimonio della provincia e l'osservanza della Regola della Prudenza, come sottolineato nella Politica di Investimento della Provincia, devono essere osservate nell'attuazione della Politica di Investimento Socialmente Responsabile... Un impegno all'investimento socialmente responsabile richiede ricerca, dialogo, azione e vaglio degli investimenti. Ciascuna di queste attività è spiegata in dettaglio qui di seguito. A) Ricerca L'Economato manterrà l'iscrizione al Comitato per gli Investimenti Responsabili dell'Illinois (ICRI), che ha accesso alle ricerche e ai dati compilati dal Centro di Ricerca per la Responsabilità negli Investimenti (IRRC), Washington, D.C. L'Economato inoltre manterrà rapporti con il Centro Interconfessionale sulla Responsabilità delle Società (ICCR) e con l'Unione Cattolica Nazionale per l'Investimento Responsabile (NCCRI). Esso manterrà anche stretti legami con i Servizi di Investimento dei Fratelli Cristiani, legalmente costituita (New York), che fanno ricerche sulle attività delle società, controllano i problemi delle procure, e tengono una biblioteca di strumenti di ricerca che aiutano ad individuare e controllare il grado di conformità delle società con i principi socialmente responsabili e i valori fatti propri dalla Provincia di St. Louis dei Redentoristi. B) Dialogo Mantenendo stretti legami con i vari servizi di investimento religiosi e le unioni regionali elencati qui sopra, l'Economato può operare con questi gruppi per:
C) Investimenti Alternativi In quanto istituzione religiosa, impegnata a una politica di investimenti socialmente responsabili, ci sono diverse forme di investimento che favoriscono direttamente gli scopi sociali della Chiesa e gli sforzi della comunità Redentorista per evangelizzare i poveri nel corpo e nella mente, oltre che nello spirito. Questi includono:
D) Criteri per Investimenti Societari Accettabili In quanto istituzione religiosa, impegnata a una politica di investimenti socialmente responsabili, la provincia darà la priorità a società che:
incoraggiano la pace mondiale, producendo beni e servizi non militari. Redentoristi/Provincia di St. Louis - Gennaio 1989
Le Peggiori Società Distruttrici di Foreste Pluviali WEMPCO - Hong Kong: società che insiste a tagliare alberi in Nigeria. MITSUBISHI CORPORATION - Giappone: continua a comprare grandi quantità di legname della foresta pluviale. SHELL OIL - Stai Uniti, Olanda: trivella petrolio nelle sorgenti primitive dell'Amazzonia Peruviana. MACMILLAN BLOEDEL - Canada: continua a trasformare le ultime foreste temperate del mondo in carta da giornale ed elenchi telefonici. BRITISH COLUMBIA FOREST ALLIANCE - Canada: continua a convincere il pubblico canadese che tagliare di netto le ultime foreste pluviali del paese sia un nuovo genere di ambientalismo. OCCIDENTAL PETROLEUM - Stati Uniti: trivella petrolio in Ecuador, malgrado le proteste dei popoli delle foreste pluviali. SOLID TIMBER SENDRIAN - Malaysia: sta attualmente tagliando la foresta primitiva della Guyana. Per riflessione personale e discussione Parabola: LA CITTA' GALLEGGIANTE DELLA MISERICORDIA (67) C'era una volta un gruppo di persone molto religiose e caritatevoli, costituito da Vescovi, Preti, Religiosi, Frati e Suore, insieme con alcuni laici molto devoti - dottori, insegnanti, assistenti sociali - che costituì una società. Il loro scopo era di istruire le persone nella fede Cattolica, retti costumi e vita onesta, di aiutare l'umanità sofferente e abbandonata, i bambini, gli orfani, i malati, gli anziani, i derelitti del nostro mondo. Nel loro grande desiderio di aiutare gli altri e di effettuare servizi e ministeri buoni e appropriati, essi comprarono una nave passeggeri. Parte della nave divenne una grande e bella chiesa, dove si insegnava la parola di Dio e dove si celebravano cerimonie religiose molto suggestive. Un'altra parte della nave fu trasformata in un'ottima scuola, dove i bambini poveri ricevevano una buona istruzione. Un'altra parte ancora dell'enorme transatlantico fu trasformata in un moderno ospedale. Lì, centinai di pazienti poveri venivano amorevolmente curati. In un'altra zona della nave, costruirono un orfanotrofio ben fornito. Chiunque, lì, poteva vedere moltitudini di orfani che venivano coccolati con amore e sollecitudine. Altre parti della nave furono ristrutturate in una casa per gli anziani, un nido d'infanzia, un centro di riabilitazione per alcoolisti e tossicodipendenti e molte altre opere sociali, educative e caritatevoli. Veramente quell'imponente transatlantico era diventato una "Città Galleggiante della Misericordia". A lavorare sulla nave c'era un gran numero di preti zelanti, suore e frati pieni di entusiasmo, infermieri, insegnanti e assistenti sociali. La loro dedizione e la loro devozione erano assolutamente ammirevoli! Un giorno, nella Città Galleggiante della Misericordia si aprì una falla. L'acqua del mare incominciò lentamente ad allagare la stiva della nave. Accadde che un visitatore solitario della nave scoprisse la falla; egli diede subito l'allarme. Andò dai dottori e dalle infermiere e disse: "Dottori, sorelle, c'è una falla nella nave. Presto! Fate qualcosa!" Ma i dottori e le infermiere risposero: "Noi siamo dottori, siamo infermiere, il nostro dovere è di occuparci dei pazienti, non di metterci a riparare la nave." Ed essi continuarono ad occuparsi dei malati con dedizione esclusiva. Allora il nostro uomo corse dalle Religiose e dalle insegnanti. Disse: "Reverende Madri, Care Insegnanti, c'è una falla nella nave. Per favore, fate qualcosa. E' urgente!" Ma esse alzarono gli occhi al cielo e mormorarono: "Oh no! La nostra vocazione è di insegnare ai bambini poveri e di dare loro la miglior istruzione possibile. Dio non ci ha chiamate per fare riparazioni meccaniche!" Infine, disperato, il nostro uomo corse dai Preti e dalla autorità della Chiesa. Gridò: "Ascoltate! C'è una falla nella nave. Stiamo affondando! Interrompete tutto il vostro predicare e gli altri ministeri! Correte nella stiva e riparate la falla! E' un'emergenza! Presto!" "Niente affatto! "risposero le autorità della Chiesa, "I Preti devono svolgere il ministero per il quale sono stati ordinati. Essi non possono trascurare i loro ministeri sacerdotali e la loro vocazione! Che se ne occupino i laici!" E così, sulla Nave Galleggiante della Misericordia, i preti e i religiosi, i frati e le suore, i dottori e gli assistenti sociali continuarono magnificamente e brillantemente a svolgere il ministero a cui la loro vocazione li chiamava. Tutto sembrava bello e tranquillo. Solo che, qualche giorno dopo, la nave e tutti i suoi allievi, pazienti, orfani, anziani finirono in fondo al mare, con tutta la loro entusiastica brigata di preti, suore, frati, dottori, insegnanti e altri aiutanti altamente motivati. Idee utili per la discussione La storia è stata scritta per iniziare una discussione sull'adeguatezza dei ministeri e delle attività della Chiesa nel nostro mondo, oggi. Volevamo mettere in evidenza il punto che il semplice ministero "spirituale e caritatevole" non sarà sufficiente nelle circostanze in cui ci troviamo a vivere attualmente. Dobbiamo accentuare entrambi: PROMOZIONE DELLA FEDE - PROMOZIONE DELLA GIUSTIZIA
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