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| Sentenze e detti classici di spiritualita’ (e proverbi africani) |
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| Scritto da p. Mario Carparelli, imc | |
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INTRODUZIONE Durante gli anni della mia formazione missionaria e apostolato nelle missioni del Kenya, quando leggevo qualcosa di buono, ho sempre cercato di raccogliere e mettere per iscritto quanto mi sembrava interessante spiritualmente. Così sono venute fuori queste pagine di: “Sentenze e detti classici di spiritualità, e vari proverbi africani”. Pertanto, tu, benevolo lettore, che hai pazienza di leggermi, se queste frasi ti aiutano spiritualmente, sia lodato il Signore e mi ritengo soddisfatto e non ho perso tempo a scriverle!... 26 Maggio 2008 p. Mario Carparelli
1- Fa in modo di non doverti pentire, nell’ultima ora, di aver amato troppo poco. 2- Non siamo soli finché c’è un Tabernacolo sulla terra.. 3- La vera carità apre le braccia e chiude gli occhi (s. Vincenzo De’ Paoli). 4- Si impara ad amare, amando. Si impara a pregare, pregando. 5- Colui che brama vedere faccia a faccia Dio vivente, non deve cercarlo nel vuoto firmamento della sua mente, ma nell’amore del proprio simile. ( Dostoiesky). 6- Ognuno di noi deve prepararsi a celebrare la propria “messa”, trasformando ogni dolore in amore. 7- Solo chi ama comprende il Rosario, perché solo chi ama non si stanca mai di ripetere le stesse parole d’amore. 8- Nessuno ha il diritto di sentire l’amore prima di amare. Riceve amore quando ha amato. 9- Sai qual’ è il momento più bello della giornata? E’ quando si prega, perché si parla con Chi più si ama. 10- Gran parte dei difetti del fratello, sono nella retina del nostro occhio. (I. Giordano). 11- Il dolore è l’unica cosa scartata nel mondo, ed è l’unica con cui ci si riempie di Dio. 12- Nella preghiera è meglio avere un cuore senza parole che parole senza cuore.(Gandhi). 13- L’uomo vale più per quello che è che per quello che ha. (Gaudium et Spes, n.35). 14- Tanti sono cattivi, perché non sono stati finora abbastanza amati.(Pio XII). 15- Non si può avere Dio per Padre, se non si ha la Chiesa per Madre. (s. Cipriano) 16- Nulla è piccolo di ciò che è fatto per amore. 17- Ognuno vuole avere un amico, ma nessuno si preoccupa di esserlo. 18- Amarsi non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. (Antoine de Saint .Exupery). 19-Quando riceviamo una grazia divina, dobbiamo persuaderci che qualcuno l’ha pagata per noi. (L. Bloy). 20- L’uomo è stato fatto dall’amore, ed è per questo che è così portato ad amare (s. Caterina da Siena). 21- Amare è soffrire; non amare è morire. (Taine). 22- Se il mondo non crede a Gesù Cristo, è perché una testimonianza non funziona: noi cristiani. (M. De Vesins) 23- La vita ci è stata data per cercare Dio; la morte per trovarlo; l’eternità per possederlo(P. Konet) 24- L’importanza della vita non è la sua durata, ma il suo uso.( Berthier). 25- E’ amando gli uomini che si impara ad amare Dio.( C. De Foucauld). 26- Nessun uomo è così cattivo da non poter essere salvato. (Gandhi). 27- Il santo non è colui che non sbaglia mai, ma colui che ricomincia sempre da capo. 28- Il Paradiso è come una casa che si edifica di qua e si abita di là. 29- Il rumore non fa bene, e il bene non fa rumore.(s. G. Cafasso e il B. G. Allamano). 30- Purtroppo la vita di troppi cristiani è oggi la più terribile testimonianza contro Cristo (P. Bevilacqua) 31- Non è dato ad ognuno di salire su di un trono, ma è dato a tutti salire su di un altare.(Bossuet) 32- In un primo momento, pare che ci manchi solo qualcosa; più tardi ci si accorge che ci manca Qualcuno (P. Mazzolari). 33- Le opere di carità che voi non fate, sono altrettante ingiustizie che voi commettete. (s.Basilio). 34- Vivere è aiutare a vivere. (R. Follereau). 35- Il solo modo di assicurare la propria felicità è di non pensare che a quella altrui (Follereau). 36- Fa più rumore una pianta che cade che una foresta che cresce. 37- Più che il potere di fare miracoli, il Signore ci comunica quello di perdonare, che è il più grande dei miracoli. (P. Mazzolari). 38- La parrocchia non deve essere soltanto un luogo di culto, un edificio in cui praticare la religione, ma soprattutto una presenza di Cristo tra gli uomini (Giovanni Paolo II). 39- La sofferenza ci viene offerta perché, come l’arbusto sotto il morso delle forbici, ci possiamo raddrizzare verso il cielo e portare fiori e frutti. (Can. Leclercq). 40- Il più pesante sacrificio pesa meno del più leggero rimorso. (C. Ferrini). 41- Non si tratta di quanto facciamo, ma di quanto amore, di quanta onestà, di quanta dedizione mettiamo nell’operare. ( Madre Teresa di Calcutta). 42- Esiste una sola tristezza al mondo, quella di non essere santi. ( L. Bloy) 43- Il coraggio non è una virtù, ma una qualità comune ai pazzi e ai grandi uomini.(Voltaire). 44- Quando non c’è più niente da dire, perché le parole rimangono inascoltate, quando la verità non riesce a farsi strada, non resta che una cosa: sacrificare la propria vita.(Card.Wyszynski). 45- Essere santi non vuol dire non cadere mai nel peccato, ma poter dire:”Sì, o Signore, sono caduto un milione di volte, ma con la tua grazia mi sono rialzato un milione e una volta”.(H. Camara). 46- Il destino del sacerdote nel mondo, è il destino di Cristo. Come Cristo incontrerà l’odio, il disprezzo, l’abbandono, l’insuccesso. Cristo gli ha assicurato le persecuzioni, non il successo.( I. Giordani). 47- E’ molto difficile, se non impossibile, dare Gesù agli altri se non l’abbiamo già nei nostri cuori. ( Madre Teresa di Calcutta). 48- L’amore si lascia bruciare gli occhi piuttosto che chiuderli su ciò che disturba. (Mazzolari) 49- Se ad un povero dai un pesce, gli dai da mangiare per un giorno, ma se gli insegni a pescare,gli dai da mangiare per tutta la vita. (Proverbio arabo) 50- Il segreto della felicità è fare il proprio dovere, sforzandosi di trovarci il proprio piacere. (Y.Congar) 51- La felicità tiene per mano il dolore ed insieme danzano in punta di piedi.(A. Branduardi). 52- L’amore di Dio e l’amore del prossimo non sono che due porte che non possono che aprirsi e chiudersi insieme. (Kierkegaard). 53- E’ dai segni delle sue sofferenze che Cristo ha voluto farsi riconoscere dai suoi discepoli, ed è per mezzo delle sofferenze, che riconosce coloro che sono i suoi discepoli. (Pascal). 54- Chi vuole fare qualcosa, trova un mezzo per farlo; chi non vuole fare nulla, trova un senso (Proverbio arabo). 55- Impara la lezione dell’albero: l’albero sopporta tutto il calore del sole e dà agli altri la freschezza della sua ombra. ( Detto indiano). 56- Bisogna saper predicare senza prediche, cioè con l’esempio: allora diventiamo anche noi,come il sacerdote, gli occhi, la bocca , la lingua, il cuore dello stesso Cristo.( s. G. Eudes). 57- Si fa del bene non nella misura di ciò che si dice e di ciò che si fa, ma nella misura di ciò che si è.( C. De Foucauld) 58- E’ meglio lasciare che parli per noi la nostra vita, piuttosto che le nostre opere.(Gandhi). 59- L’amore consiste non nel sentire che si ama, ma nel voler amare: quando si vuol amare, si ama. ( C. De Foucauld). 60- Dio non bada tanto a quello che gli doniamo, quanto piuttosto a ciò che riserviamo per noi stessi. (s. Ambrogio). 61- Il Vangelo inizia con la “donna”dell’Annunciazione, segno della maternità redentrice e finisce con la “donna” sul Calvario, segno della maternità attraverso il dolore. Cristo sta al centro di tutto.( ). 62- Non conta che io sia in cima alla casa o nelle fondamenta, purché io sia fedele al mio posto nella costruzione della casa di Dio.(M. Quoist). 63- Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è di non amare.(A. Camus) 64- In una volta sola, la maldicenza colpisce 3 persone: chi la fa, chi la subisce e chi l’ascolta.(L. Boudaloue). 65- Chi non progredisce, retrocede. Chi non acquista niente, perde qualcosa. (s. Leone Magno). 66- Io mi lagnavo di non avere scarpe. Passando davanti alla Moschea di Damasco, vidi un uomo senza gambe. Cessai di lagnarmi. (Saadi). 67- Per misurare la virtù di un uomo, non bisogna guardarlo nelle grandi occasioni, ma nella vita quotidiana. (Pascal). 68- Non basta vivere, occorre precisare per che cosa si vive. (A. Heschel). 69- Chi non è capace di governare se stesso, non sarà mai capace di governare gli altri.(Gandhi) 70- Il Verbo( la Parola), si è fatto Carne(= uomo), ora è tempo che la carne( = i cristiani), diventino Parola ( = testimonianza cristiana). (GF. Ravasi). 71- Come è possibile che l’Amico(Dio) voglia la morte dell’amico(uomo)?.. E’ possibile pensando che l’amante(uomo) non vede l’ora di incontrarsi con l’Amato(Dio).(Un mistico dell’Islam). 72- La strada della felicità non parte dalle persone e dalle cose per giungere a te: essa parte sempre da te per andare verso gli altri. (M. Quois). 73- Ogni bimbo che nasce reca al mondo il messaggio che Dio non è ancora stanco dell’uomo.(Tagore). 74- Non si può amare Dio se non a proprie spese. (Madre Teresa di Calcutta). 75 - Non si può mai essere cristiano, ma solo diventarlo. (Kierkegaard). 76- Per molti anni io andavo alla ricerca di Dio, e quando, finalmente, ho aperto gli occhi, al termine di quel lungo tempo, ho scoperto che era Lui a cercarmi. (Bistrami, + 875) 77- E’ troppo duro soffrire e non sapere a che scopo. Felice colui che soffre e sa il perché:“Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa”(Col.1,24). 78- I valori della vita non stanno nelle grandi cose, ma in quelle piccole, fatte bene e con amore. Occorre essere non apparire (G. Allamano). 79- Se vogliamo sapere chi è Dio, dobbiamo inginocchiarci ai piedi della Croce.(J. Maltmann). 80- Quando Dio cancella un nome nel libro della vita terrena, lo fa per scrivere qualcosa di nuovo. (Bossuet). 81- Dopo un lungo cammino, fermati e guarda la strada: allora comprenderai perché Dio l’aveva riservata a te e con semplicità digli: Grazie, o Signore. ( M. Quoist). 82- La salvezza delle anime si compie più con le ginocchia che con tutto il resto(L.Orione) 83- Un’anima infiammata d’amore, non sa rimanere inattiva. (s. Teresina G. B). 84- Meglio essere cristiani senza dirlo che dirlo senza esserlo. E’ cosa ottima insegnare, a patto però che si pratichi ciò che si insegna.(s. Ignazio di Antiochia) 85- Non ha lasciato tutto per Iddio, chi si è riservato il tesoro della propria volontà.(s. Francesco d’Assisi). 86- Il povero stende la mano, ma Dio riceve l’elemosina.(s. Giovanni Crisostomo). 87- La superbia mi toglie a Dio; l’invidia al prossimo, e l’ira a me stesso.(Ugo di S. Vittore) 88–Povero non è chi non ha nulla, ma chi desidera molto. Ricco non è chi possiede molto, ma chi non ha bisogno di nulla( ha solo il necessario). ( s. Giovanni Crisostomo). 89- Gli uomini, se ricevono un male, sono soliti scriverlo su marmo; se ricevono un bene, sulla sabbia. ( S. Tommaso Moro). 90- Ignorare le Scritture, significa ignorare Cristo. (s. Girolamo). 91– Preservami, Signore, dalla funesta illusione che, io prete, debba occuparmi solo di chi viene in Chiesa o ai Sacramenti. ( Don Orione). 92- La vecchiaia deve essere il porto, non il naufragio di una vita nobile. (s. Ambrogio). 93- La vita è un ponte: attraversalo, ma non fissarvi la tua dimora.(s. Caterina da Siena). 94- Non credere di aver fatto alcun progresso se non ti ritieni inferiore a tutti.(Imitazione di Cristo,II,2-3). 95- Prendi lo zucchero della penitenza, il fiore della carità, la foglia dell’amore, il frutto dell’umiltà, e riempine il mortaio della misericordia. Macina il tutto in ginocchio, spremilo nel tovagliolo dell’afflizione e bevilo mescolato alle lacrime.Ecco il rimedio a tutti i mali.(Sentenze dei Padri del deserto). 96- Quando sogni da solo, rimane un sogno: quello invece che sogni con gli altri, può diventare realtà. (E. Schillebeckx) 97- Il coraggio è resistenza alla paura, vittoria sulla paura, ma non assenza di paura. (Mark Twain) 98- La correzione fa molto, ma l’incoraggiamento fa di più. (W. Goethe) 99- Non sempre è facile distinguere tra il momento della morte e il momento della nuova nascita. (A. Jones). 100- Per la vera saggezza, non esiste una strada corta. (E. Eliot) 101 - Non hai una indicazione maggiore per confermare la tua superbia, di quando pensi che sei abbastanza umile. (Law) 102- Il pane per me, è una questione materiale: il pane per gli altri, è una questione spirituale. ( N. Berdyaev) 103- Tutti i problemi della vita ci cascano addosso perché rifiutiamo di sederci un po’ ogni giorno a meditare.. (B. Pascal) 104- Non c’è vera solitudine, se non quella interiore. ( T. Merton) 105- La vera saggezza consiste nel sapere quando e come parlare, quando e dove fare silenzio. (Camus) 106- La libertà non è degna di questo nome se non include anche la libertà di fare errori. (Gandhi) 107- L’unica cosa che frantuma il sogno è il compromesso. (R. Rolheisen) 108- O Signore, converti il mondo, cominciando da me. (Preghiera cinese) 109- Una vita di piacere, è la più infelice vita sulla terra. (O. Goldsmith) 110- Amare Dio è fare la sua volontà. (Charles De Foucauld) 111- Sinceramente, accettare l’amore, il perdono e la guarigione, è spesso più difficile che darli.(H. Nouwen) 112- Meno parole usiamo, e più santi saremo. ( A. Alberione) 113- La tragedia del nostro tempo è la divisione tra Vangelo e cultura. (Paolo VI) 114- I martiri nascono quando muoiono, cominciano a vivere con la fine, vivono quando sono uccisi, brillano nel cielo essi che sulla terra erano creduti estinti.(S. Pier Crisologo) 115- Dio cerca la fede non la morte. Ha sete della tua preghiera, non del tuo sangue. Viene placato dalla volontà, non dalla morte. ( S. Pier Crisologo). 116- A proposito del Crocifisso. Sulla Croce, Cristo non cammina, eppure quei piedi inchiodati da noi perché non camminino, sono i soli che nessuno riuscirà a fermare. (Don Primo Mazzolari). 117- I nemici non sono quelli che ci odiano, ma quelli che noi odiamo. (Runes) 118- Quando volgi le spalle al sole, vedi solo la tua ombra. (G. K. Gibran) 119- Se qualcuno è troppo stanco per darti un sorriso, regalagli il tuo. Un sorriso fatto ai vivi è meglio di una fontana di lacrime sulla tomba dei morti. (Proverbio Cinese). 120- Il nostro egoismo fabbrica il povero, poi non lo vede: mentre l’amore che non lo vuole, lo vede.(Don P. Mazzolari). 121- Più la vita è vuota, e più è pesante. (Allais). 122- L’amore personale per Cristo, oggi, non è più sentito. E se non è più sentito l’amore per Cristo, allora crolla tutto il cristianesimo. Perciò l’amore personale per Cristo, non sia una parola, ma una vera esperienza. ( p. H. de Lubac). 123- Avremmo bisogno di un sesto precetto della Chiesa: aiutare la buona stampa. (Windorts). 124- Verrà un giorno in cui l’inchiostro degli scrittori cattolici, varrà quanto il sangue dei Martiri. (Tertulliano). 125- Un missionario senza ottimismo, è come un soldato senza munizioni.(Mons. Costantini). 126- Tutto il nostro male proviene dal non poter restare soli. Donde il gioco, la dissipazione, le donne, la maldicenza, l’invidia, l’oblio di sé e di Dio. (P. Plus). 127- La più grande grazia concessa all’uomo, è quella di saper morire. (Bossuet). 128- Se tutto l’anno fosse di allegre vacanze, divertirsi sarebbe più noioso dello studiare. (Shakespeare). 129- Le opere di Dio sono come una piramide rovesciata. (Lacordaire). 130- Val poco che un uomo sia stato religioso, umile, paziente, devoto, continente, che abbia amato Dio e avuto virtù celesti, se poi non è perseverante, essendo che tutte le virtù corrono, ma la sola perseveranza riceve il premio. (s. Bonaventura). 131- “Qui recte vivendi prorogat horam, rusticus exspectat, dum defluat amnis”:(= chi rimanda il tempo per vivere virtuosamente, fa come quel contadino, che per passare, aspetta che il fiume abbia finito di scorrere). (Orazio). 132- “Maria, il nome del bel fiore ch’io sempre invoco e mane e sera “ ( Dante). 133- E’ l’amore della gloria che fa gli eroi del mondo; è l’amor di Maria che fa gli eroi della Chiesa.( ). 134 - Alcune sentenze di S. Giovanni della Croce. + Amate molto coloro che vi contraddicono e non vi amano. Perchè è così che nasce l’amore nel cuore in cui è assente. E’ così che Dio fa con noi. Egli ci ama affinché noi l’amiamo,grazie all’amore che ha per noi. + Non sospettate del vostro fratello: non avreste più il cuore puro! + Non vedere i difetti degli altri, restare in silenzio e parlare continuamente con Dio. Ecco chi sradicherà dall’anima le grandi imperfezioni e le donerà le grandi virtù. + Un lavoro, per quanto piccolo, fatto nel segreto, senza il desiderio che sia conosciuto, dà più gloria a Dio di mille altre cose fatte col desiderio che gli uomini lo sappiano. + Il Padre non ha che una Parola: suo Figlio. Egli lo dice sempre in un silenzio senza fine. Ed è nel silenzio, che essa può venire intesa dall’anima. + Dove non trovi amore, metti amore e troverai amore. + Chi non cerca la Croce di Cristo, non cerca la Gloria del Cristo. + Alla sera della nostra vita, saremo giudicati sull’amore. + Tutta la nostra bontà è un prestito; Dio è il proprietario. Dio opera e la sua opera è di Dio. 135 - Alcune sentenze di S. Bernardo. + Nulla è impossibile a chi crede: nulla è difficile per chi ama( e ha fede). + Se volete essere saggi, siate una vasca e non un tubo. + Nelle situazioni dubbie, è proprio del saggio rifarsi al giudizio degli altri più che al giudizio proprio. + Si è privi di tutto, quando ci si illude di possedere tutto. + L’occhio ha più prurito dell’invidia. + Si può raggiungere le vera amicizia, facendo dei rimproveri, mai facendo adulazioni. + La scienza senza la carità, gonfia. La carità senza la scienza, sbaglia. + Non è mai fatto bene, ciò che si fa contro voglia. + Amo perché amo, amo per amore. + Dio ama per essere amato. + “Temo che in mezzo alle tue molte occupazioni, la tua anima inaridisca. Poiché tutti ti hanno a disposizione, sii anche tu uno di quelli che dispongono di te. Ricordati dunque: non dico sempre, non dico spesso, ma ameno qualche volta, ricordati di restituire te a te stesso. Usa anche tu di te stesso, con tanti altri, o almeno dopo gli altri ”.(S. Bernardo al suo ex allievo, Papa Eugenio III). + O uomo, se tu avessi il coraggio di riflettere su tutto ciò che il corpo espelle dalla bocca, dalle narici e dagli altri suoi meati, dovresti convenire che esso è, in verità, il più ripugnante letamaio! + Che cosa eri, infatti,se non ributtante materia? Che cosa sei, se non un recipiente di sterco? Che cosa sarai, se non putredine e vermi? + L’avarizia è un continuo vivere in povertà, per paura della povertà. + La ricchezza si ammassa con pena, si conserva con inquietudine, e si perde con dolore . + Non ci si riprende da una caduta, quando ci si trova in un terreno scivoloso. + Saltare senza guardare, è come cadere prima di saltare. + Quando l’acqua cessa di scorrere, si corrompe. + I medici usano il medesimo bisturi per amputare un membro al re e ai suoi sudditi. + Il metro per amare Dio è quello di amarlo senza misura. + Chi non ha maestro che se stesso, è discepolo di uno stolto. 136 - Alcune sentenze di S. Agostino. + I defunti non sono degli assenti: sono invisibili e tengono i loro occhi pieni di luce, nei nostri occhi pieni di lacrime. + Nostro Signore Gesù Cristo prega per noi, come nostro Sacerdote,prega in noi, come nostro Capo,è pregato da noi, come nostro Dio.Perciò noi preghiamo Lui, per mezzo di Lui e in Lui . + Un solo comandamento ti è stato dato: ama e fa ciò che vuoi. + Amare significa vedere. Chi ama, canta. + Chi ama non è afflitto; e se è afflitto, ama la sua afflizione. + Tu ci hai creati per Te, Signore, e il nostro cuore non ha quiete finchè non trova Riposo in Te . + Più sarai ricco, più sarai preoccupato. + Ciò che Dio attende da te non sono i tuoi beni, ma te stesso. + Più sarai ricco, più sarai preoccupato! + Quando un povero soffre, è Cristo a soffrire. + Dio non ci ama per scherzo. + Il mondo opprime, ma non può sopprimere; il mondo può combattere, ma non può abbattere! + Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova: tardi ti ho amato. Ed ecco che Tu stavi dentro di me ed io ero fuori e là ti cercavo. + Nell’amore del prossimo, il povero è ricco; senza l’amore del prossimo, il ricco è povero. + Non parlate d’amore al vostro fratello: amatelo . + Non sono i tempi cattivi, ma sono gli uomini che fanno cattivi i tempi. + Colui che senza di te ha creato te, non può salvare te senza di te. + La vita del corpo è l’anima, ma la vita dell’anima è Dio. + Cantiamo qui l’Alleluia… qui cantiamo da morituri, lassù da immortali. Qui nella speranza,lassù nella realtà. Qui da esuli e pellegrini, lassù nella patria. Cantiamo da viandanti. Canta ma cammina.. Che significa camminare? Andare avanti nel bene, progredire nella santità. Se progredisci è segno che cammini, ma devi camminare nel bene, devi avanzare nella retta fede, devi progredire nella santità. Canta e cammina. + Colui che tiene la carità nel cuore, ha sempre qualche cosa da fare. + “ Voi sarete la sua bellissima memoria; non ha importanza essere riposti in tumuli di marmo, ma essere riposti nei vostri cuori. Sia dunque sepolto in sepolcri viventi: la sua sepoltura è il vostro ricordo” . (Così scriveva S. Agostino ai cristiani di Biserta, che piangevano il loro Vescovo). + Pregare è parlare a Dio. Quando leggi la S. Scrittura, Dio parla a te; quando preghi,tu parli con Dio. + Dio non permetterebbe mai il male, se non fosse abbastanza potente per trarne un bene. + Dio è paziente, perché è eterno. + Due cose uccidono l’anima: la presunzione e la disperazione. Con la prima, si spera troppo; con la seconda, troppo poco. + Dio non è più grande, se tu lo rispetti, ma tu se più grande se lo servi. + La tomba dei defunti non è fatta né di marmo né di argilla. E’ il cuore dell’uomo. Il marmo e la terra ricevono i resti mortali. Il cuore invece riceve l’eredità delle più belle e più care memorie . + Quando ami, corri.. I tuoi piedi sono il tuo amore. E non ti appoggi su un solo piede, ma corri con ambedue.. Quali sono questi due piedi? I due comandamenti dell’amore: l’amore di Dio e del prossimo. Corri dunque con questi due piedi verso Dio. + Due amori hanno edificato due città: l’amore di se stessi fino al disprezzo di Dio, la città terrestre; e l’amore di Dio sino al disprezzo di se stessi, la città celeste. Una si gloria di sé, l’altra nel Signore.. Ciascuno si interroghi su ciò che ama e vedrà a quale città appartiene. 137 - Alcune sentenze di S. Teresa d’Avila. + Il tuo desiderio sia di vedere Dio; il tuo timore sia di perderlo; il tuo dolore sia di non possederlo; la tua gioia sia in quello che ti può a Lui condurre: e vivrai in pace. + Nulla ti turbi, nulla ti spaventi! Tutto passa . Dio non muta. La pazienza ottiene tutto. Quando si ha Dio, non manca nulla. Basta solo Dio. + Ho trovato Dio il giorno che ho perduto di vista me stessa. + Dio non forza nessuno: accetta quanto gli si dà. Ma Egli non si dà del tutto se non a coloro che si danno del tutto a Lui. + La croce non occorre certo domandarla, perché, a quelli che ama, Dio la dà spontaneamente, come la diede a suo Figlio. + Chi cerca consolazione quaggiù, resterà sempre col cuore vuoto. + Chi rinuncia al proprio giudizio, troverà presto la pace completa. + Non c’è piacere più grande che non avere desideri; quale amara pena ci provoca l’ardente desiderio di qualcosa! + La croce meno pesante è, in ogni caso, quella che si abbraccia. 138 - Alcune sentenze di S. Francesco di Sales. + Qualunque tempo faccia fuori, dentro di te è sempre tempo di amare Dio. + La differenza tra i Santi e il Vangelo è come la differenza fra una musica scritta (lo spartito) e una cantata. Fare di tutta la nostra vita un Salmo di gioia in Dio che è Amore. + Si attirano più mosche con un cucchiaio di miele, che con un barile di aceto. + E’ un atto di carità gridare al lupo quando si avvicina alle pecore. Così non si deve tacere quando i nemici di Dio e della sua Chiesa, possono far del male. + Un uccello canta anche in un bosco di spine. + Di solito coloro che perdonano troppo a se stessi, sono più rigorosi con gli altri. + Non sgomentatevi per le tentazioni. E’ buon segno che il nemico combatta un’anima: questo vuol dire che non è sua. + Bisogna amare la volontà di Dio e metterla in pratica in qualsiasi circostanza, fosse anche quella di badare ai porci tutta la vita o fare le cose più abbiette che ci sono! 139 - Alcune sentenze di S. Giovanni Bosco + (Consigli di Don Bosco per conservare la santità e vivere bene): 1. Coscienza chiara, cioè coricarsi alla sera, tranquilli, senza timori per l’eternità. 2. Mensa frugale. 3. Vita attiva. 4. Buone compagnie, ossia fuga dai viziosi. + La salute del corpo è nelle mani di Dio, ma la salute dell’anima è nelle tue mani. + Se vogliamo far prosperare i nostri affari materiali, procuriamo anzitutto di curare gli interessi di Dio. + I giovani, non solo siano amati, ma si faccia loro conoscere che sono amati. + “De proximo tuo aut bene, aut nihil”: (= a riguardo del tuo prossimo, o parlane bene o tacerne affatto). ( s. Francesco di Sales e Don Bosco). + Per correggere con frutto, non si deve mai far rimproveri in presenza di altri. + Cerca di farti amare, e poi ti farai obbedire con tutta facilità. + E’ più comodo alla nostra impazienza e alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli. + In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a Lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non recano vantaggio a chi le merita. + L’elemosina è debito di carità. + Colui che perde il rispetto al padre e alla madre, si attira sul capo la maledizione di Dio. + Una delle magagne della pedagogia moderna è quella di non volere che nell’educazione si parli di “massime eterne”, e soprattutto della morte e dell’inferno. + I tre nemici dell’uomo sono: la morte (che lo sorprende); il tempo (che gli sfugge); il demonio (che gli tende i suoi lacci). + Chi non ha pace con Dio, non ha pace con sé stesso e non ha pace con gli altri. + Quando un figlio abbandona i genitori per obbedire alla vocazione, Gesù Cristo, prende il suo posto nella famiglia. 140 - Alcune sentenze di S. Giovanni Maria Vianney (Curato d’Ars) + Questo è il bel compito dell’uomo: Pregare e Amare. Se voi pregate e amate, ecco questa è la felicità dell’uomo sulla terra. La preghiera nient’altro è che l’unione con Dio. In questa unione intima, Dio e l’anima sono come due pezzi di cera fusi insieme, che nessuno può separare. Quante volte veniamo in Chiesa senza sapere cosa dobbiamo fare o domandare! Tuttavia ogni volta che ci rechiamo da qualcuno, sappiamo bene perché ci andiamo!.. Quando veniamo ad adorare il Signore, otterremmo tutto quello che domandiamo se pregassimo con fede proprio viva e con cuore totalmente puro! + Se dicono male di voi, dicono la verità; se vi fanno dei complimenti, vi prendono in giro..Cosa vale di meglio, che vi mettano in guardia o che vi ingannino? + Tutte le opere buone unite assieme, non valgono il Santo Sacrificio della S. Messa, perché quelle , sono le opere dell’uomo, mentre la S. Messa è opera di Dio. + Quando si vuol distruggere la religione, si comincia con l’attaccare il Sacerdote, perché là dove non c’è più sacerdote, non c’è più sacrificio né religione. 141 - Alcune sentenze del Papa Giovanni XXIII + Io non devo desiderare di essere quello che non sono, ma di essere molto bene quello che sono. + La Provvidenza! Due passeri sono una ben piccola cosa; e i capelli della testa chi li conta? Ebbene, il Signore ha cura dei passeri e dei capelli del nostro capo. + Considerino le famiglie fedeli e generose, l’altissimo onore che possa loro toccare quando offrono al Signore un figlio sacerdote, che sarà loro, corona di gioia e di consolazione. + Circa l’amore del prossimo, preferisco essere calorifero che frigorifero. + Tengo presente questa massima: fare, saper fare, dar da fare, lasciar fare. 142 - S. Gregorio Nazianzeno: (dai discorsi sull’amore ai poveri) : “ Fratelli, se ritenete che la mia parola meriti qualche attenzione, ascoltatemi. Finchè ci è dato di farlo, visitiamo Cristo, curiamo Cristo, alimentiamo Cristo, vestiamo Cristo, ospitiamo Cristo, onoriamo Cristo, non solo con la nostra tavola, come alcuni hanno fatto, né solo con gli unguenti, come Maria Maddalena, né soltanto con il sepolcro, come Giuseppe d’Arimatea, né con le cose che servono alla sepoltura, come Nicodemo,che amava Cristo solo a metà, e neppure, infine, con l’oro, l’incenso e la mirra, come fecero, già prima di questi nominati, i Magi. Ma, poiché il Signore di tutti vuole la misericordia e non il sacrificio, e poiché la misericordia vale più di migliaia di grassi agnelli, offriamogli appunto questa nei poveri e in coloro che oggi sono avviliti fino a terra. Così quando ce ne andremo di qui, verremo accolti negli eterni tabernacoli, nella comunione con Cristo Signore, al quale sia gloria nei secoli. Amen”. 143 – Daniel Rops: (durante l’Offertorio della S. Messa) : “Se altro non hai da offrire al Signore, presèntagli almeno il dolore e la pena. A tanti uomini è costato tanta fatica quel pezzo di pane che riposa sulla patena. Se vuota è la tua mano ed arida è la tua bocca, offri il tuo cuore ferito e tutto il tuo pianto. Perché il vino scorresse nel calice, non è stato forse necessario che il grappolo fosse spremuto e il chicco franto? Se altro non hai in te che il peccato e la malvagità, la stanchezza della vita e tutta l’umana pena, le tue mani innalzino al cielo queste tristi cose, perché la Misericordia le ha ricevute come di più nella sua Cena. E se non hai più neanche la forza dell’offerta e della preghiera, se tutto in te non è che assenza ed abbandono, accetta in silenzio che un Altro si carichi di te per te, e ti assuma perché l’offerta e l’offerente siano un solo dono”. 144 – Giovanni Papini: (dalla “Storia di Cristo” ) : “ Dopo tanta dilapidazione di tempo e di ingegno, Cristo non è ancora espulso dalla terra. La sua memoria è dappertutto. Sui muri delle Chiese e delle scuole, sulle cime dei campanili e dei monti, nei tabernacoli delle strade e a capo dei letti e sopra le tombe, milioni di croci rammentano la morte del Crocifisso. Raschiate gli affreschi delle Chiese, portate via i quadri degli altari e delle case, e la vita di Cristo riempie i musei e le gallerie. Buttate nel fuoco i Messali, i breviari ed ecologi, e ritrovate il suo Nome e le sue Parole in tutti i libri della letteratura. Perfino le bestemmie, sono un involontario ricordo della Sua presenza…” 145 – P. Leppich S.J : “Il Vangelo non è un sonnifero, ma una dinamite. Guardate l’ora al vostro orologio. In questo momento muoiono migliaia di uomini. Alcune altre migliaia soffrono qualcosa su di un tavolo di operazione. In questo momento, sulle rive della Senna o in un altro luogo, donne disperate, sole, tradite, senza casa, sono forse sul punto di suicidarsi. Ad est ,vi sono decine di migliaia di persone che fuggono. Altrove, migliaia sono nei campi di concentramento… Tutto ciò in pochi minuti… Ed io dovrei dirvi: “vi auguro una buona notte”? No, se voi non avete fatto niente, se voi non volete aiutare i vostri fratelli, se non sentite nel cuore l’urgenza…., io vi auguro una cattiva notte, una notte poco tranquilla…” 146 - Dare la pace ai morti è impegno di Dio. Fare la pace con i vivi è impegno nostro. (Don P. Mazzolari). 147 - Non smettere mai di cercare ciò che ami, altrimenti finiresti per amare ciò che trovi.() 148 - Ogni anno e' come un libro con 365 pagine vuote... fa di ogni giorno il tuo capolavoro: usa tutti i colori della tua vita e mentre scrivi, ringrazia e ama il Signore.( per compleanno) 149 - Ti auguro di avere: “Una lacrima per tutti i dolori; una consolazione per tutte le miserie; una scusa per tutte le mancanze; una preghiera per tutte le sventure; un incoraggiamento per tutte le iniziative; un godimento pieno per il bene altrui; un amorevole servizio per i poveri”.. (per compleanno). 150 - Un proverbio greco dice: “Il cuore che ama è sempre giovane”. 151 - “Per ogni anno che passa, gli alberi formano un nuovo anello, aggiungendo tessuto attorno alla circonferenza”. Dona al Signore e il meglio di te stesso ed il meglio ti sarà restituito.. 152 - Goditi questo tuo Compleanno, perché “non sarai mai così giovane…ma fai attenzione, perché non sei mai stato così vecchio prima d’ora!”.. 153 - Dalla Sapienza Rabbinica: “Fino a 20 anni, non mi preoccupavo minimamente di quanto la gente pensava di me. Dopo i 20 anni, mi preoccupavo molto di quanto la gente pensava di me.. Dopo i 50 anni, mi accorsi che la gente non pensava affatto a me!” 154 - Basilio di Cesarea: “ Noi ci congratuliamo degli anni che passano e alle diverse tappe siamo felici, come se guadagnassimo qualche cosa.. Ma dimentichiamo che tutto il tempo che abbiamo vissuto è un tempo che non abbiamo più.. Pensiamo a quando il Signore ci aprirà le porte d’ingresso alla dimora stabile e che dobbiamo tenerci sempre pronti a partire di qua!” 155 – Il peccatore, se non si accorge di essere amato, non abbandona il suo peccato.Le anime troppo sicure di se stesse, fanno tremare. (S. Alfonso M. De’ Liguori). 156 – Non spetta a noi fare dei miracoli: questo è compito del Signore. Sforzatevi di assomigliare al Signore e poi ai suoi Santi. Nessuno si illuda di aver lasciato molto, avendo abbandonato tutto. (S. Antonio abate). 157 – Curate un malato in modo che non abbia mai nostalgia della mamma al suo capezzale. (S. Girolamo Emiliani). 158 – La tentazione non è un male: è una prova meritoria e il momento in cui possiamo dar prova a Dio del nostro amore per Lui.Non piangere troppo. Le lacrime offuscano e diminuiscono la visione. E, provocando rughe sulla fronte, diminuiscono le serietà del volto.Un salmo, detto con amore, è preferibile a cento, recitati pensando ad altre cose. (S. Pier Damiani) . 159 - L’elefante fugge il topo; il leone fugge il fuoco; il lupo e il cane fuggono il laccio; il cane fugge il bastone; l’uccello fugge il laccio; la colomba fugge lo sparviero; il ladro teme la forca, e l’uomo non sa guardare l’anima! Sì che l’uomo ha meno senno che tutti costoro! (S. Bernardino da Siena). 160 – Sacerdote, tu non sei tuo, perché sei di Dio. Non ti appartieni, perché sei il servo e il ministro del Cristo. Non sei altro che lo sposo della Chiesa, non esisti per te, perché sei il mediatore tra Dio e gli uomini. Tu non vieni da te, perché non sei nulla. Chi sei dunque, tu, sacerdote? Te lo ripeto, non sei nulla, pur essendo tutto. Vigila affinché non ti si possa giustamente rivolgere la sfida che fu a torto lanciata al Cristo sofferente: ha salvato gli altri, e non ha saputo salvare se stesso! (S. Norberto). 161 - AUGURI PER ANNIVERSARI RELIGIOSI : 1) Sir. 35,5-6: “L’offerta del giusto arricchisce l’altare, il suo profumo sale davanti all’Altissimo. Il sacrificio dell’uomo giusto è gradito, il suo memoriale non sarà dimenticato”. 2) Sir. 40,27: “ Il timore del Signore è come un giardino di benedizioni; la sua protezione vale più di qualsiasi altra gloria”. 3) Sir. 43,27 (su Dio): “Potremmo dire molte cose e mai finiremmo; ma per concludere: Egli è tutto!” 162 - Detti di P. Anthony De Mello: Dalla “ preghiera della rana”. + I quattro gradi della preghiera: - Io parlo, tu ascolti. - Tu parli, io ascolto. - Non parla nessuno dei due, ma entrambi ascoltano. - Nessuno parla, nessuno ascolta: silenzio!.. + Sappiamo sempre dove guardare. Ecco perché non riusciamo a trovare Dio. + A che serve avere gli occhi, se il cuore è cieco? + La vera differenza nella religione, non è fra chi pratica il culto e chi non lo pratica, ma fra chi ama e chi non ama. + La maggior parte delle persone, purtroppo, ha abbastanza religione per odiare, ma non abbastanza per amare. + Quando la gente è allegra, è sempre buona; ma quando è buona, non sempre è allegra. + Era sicuramente un santo colui che disse: ”Io sono soltanto quattro mura vuote, con nulla dentro”. Non esiste pienezza più grande! + Quando nella taverna entra un monaco, la taverna diventa la sua cella.Quando l’ubriaco entra nella cella, la cella diventa la sua taverna! + Ciò che aborrisci e ciò a cui aneli, sono entrambi dentro di te. + Conoscere le cose significa, essere colti; conoscere gli altri significa,essere saggi; conoscere se stessi significa, essere illuminati. + L’amore quando porta un peso, non se ne accorge neppure. + La verità che ci fa liberi è quasi sempre la verità che non vorremmo udire. Perciò quando affermiamo che una cosa non è vera, molto spesso ciò significa che non ci piace. + Ci sono due tipi di educazione: quella che ti insegna come guadagnarti da vivere e quella che ti insegna come vivere. + Prima di punire un bambino, chiedetevi se per caso, non siete voi la causa della sue malefatte. + Quando il passero si fabbrica il nido nella foresta, non occupa che un solo ramo. Quando il cervo si abbevera al fiume, non beve più di quanto il suo ventre può contenere. Noi, invece, accumuliamo perché c’è un vuoto nel nostro cuore. + La spiritualità non consiste nel sapere che cosa vogliamo, ma nel capire di che cosa non abbiamo bisogno. + Non cercate di possedere le cose, perché esse non si possono possedere veramente. Badate, invece, che non siano loro a possedere voi, e così sarete i padroni del creato. + I veri nemici non sono coloro che ci odiano, bensì quelli che noi odiamo. + Dopo migliaia di anni, abbiamo conosciuto un tale progresso, che di notte siamo costretti a sprangare porte e finestre, mentre gli indigeni meno “civilizzati”, dormono in capanne aperte. + Troppo spesso vediamo la gente non come è, ma come abbiamo bisogno di vederla noi. + Noi vediamo gli altri, soprattutto attraverso le lenti delle nostre idee preconcette. + E’ impossibile essere felicemente sposati con qualcuno, se prima non si è “divorziato” da se stessi. + L’amore guarisce chiunque, sia chi lo riceve, sia chi lo dona. Solo chi è contento è libero. + Chi è illuminato, sa che per trasformare il mondo in un luogo privo di sofferenza, è il cuore che va cambiato, non il mondo intero. + Solo coloro che fanno il bene hanno perso la paura di morire. + Prolungare la vita, non equivale ad allungare la durata della propria esistenza. + La maggior parte della gente, ha così paura di morire che, a forza di evitare la morte, non vive mai. + La mente umana opera delle divisioni senza senso, laddove l’amore vede l’Uno. 163 - Proverbi africani: (Saggezza dell’Africa). + Una mano da sola non può lavare se stessa: (= la cooperazione suppone reciprocità). + Se vai nel villaggio della iena senza conoscere la sua lingua, ti mangerà:( = è la legge dell’adattamento). + Il tronco d’albero può rimanere in acqua per molto tempo, ma non diventerà mai un coccodrillo: (= lo straniero resterà sempre tale; un nero, non diventerà mai un bianco, così come un bianco, non diventerà mai un nero!). + L’umanità è come una corda (= qualunque cosa facciamo e pensiamo, siamo legati da un destino comune). + Se per bere, aspetti che l’acqua della palude sia limpida, finirai per morire di sete:( = essere realisti e lavorare con le persone che abbiamo, senza pretendere il meglio). + Foglia che cade nel fiume, cambia l’aspetto del fiume. + Là dove ci si ama, non scende mai la notte. (Proverbio del Burundi) + La mano di un bambino non può arrivare alla trave del tetto, ma la mano di un adulto non può entrare nel collo stretto di un’anfora (Nigeria). + Chi non incontra nella sua vita avversità e sventure, non diventa mai un uomo.(Camerun). + Una persona buona, ha il cuore sereno. (Malawi). + Non gettare via il bastone, prima di aver attraversato la palude. (Burundi). + Chi sa maneggiare un remo, trova sempre posto in una canoa. ( Tanzania) + Non insultare il coccodrillo finché non sei uscito dall’acqua. (Uganda) + Non sciupare legna anche se sei vicino al bosco.(Zaire) + Una piccola scure può abbattere un baobab. (Ghana) + Con la legna che raccogli da giovane, potrai cucinare quando sarai vecchio. (Togo) + Il sapere che non progredisce ogni giorno, diminuisce ogni giorno.(Madagascar) + Lo scoiattolo è piccolo, però non è schiavo dell’elefante. (Pigmei) + La liana non ha occhi, eppure sa arrampicarsi sugli alberi(Pigmei) + Il desiderio di ricevere, ha eliminato dalla palma della mano dell’uomo, i peli.(Pigmei) + Cosa domanderesti al tuo Dio? Niente. Il bimbo nel seno di sua madre, cosa può + domandare? E’ immerso in esso, non ha bisogno di nulla.(Pigmei) + Non cade lacrima che non renda più limpido l’occhio. (Proverbio cinese) 164 - Proverbi Kikuyu (Kenya): + In vecchiaia ci si riscalda con la legna raccolta in gioventù. + Presso l’amato non ci sono montagne. + Gli occhi della rana non impediscono alla mucca di bere nel pantano. + Chi non sa ballare, dà la colpa al pavimento. + La pulce non si schiaccia con un dito solo. + La madre non si ammala nel togliere il muco dal naso del suo bambino. + Nel mescolare 2 pentole, una si brucia. + La parte del “farò” non verrà fatta più. + Il piccolo del leopardo, graffia come la madre. + Parlare è volersi bene, tacere è odiarsi. + Chi parla delle cose altrui, non conosce le proprie. + Non c’è differenza tra il ladro e colui che fa la guardia. + Fare il bene ci si procura un altro bene. + Se zoppica il capo, non arriveranno al pascolo. + Il calunniatore non ha una buona casa. + Chi rifiuta di essere comandato, non può comandare. + Essere basso non è essere tagliato. + L’uccello stolto, costruisce sulla pianta vecchia. + Chi non viaggia, dice che solo sua madre cucina bene. + Le calunnie sono l’ornamento del ricco. + Chi si arricchisce, ha la preoccupazione della cura. + Essere odiato dagli uomini, non è essere odiato da Dio. + Due mogli sono come due vasi di veleno. + Un paese senza guerra, non prepara gli scudi. + Gli affari di casa, non si portano fuori. + A credere non si fa fatica. + Molte gocce, fanno il mare. + Il pigro dà la colpa al bastone. + Il bambino che rifiuta il petto della madre, non si sazierà. + Pezzo più pezzo si riuniscono nello stomaco. + Quello che pianti è ciò che raccoglierai. + Vedere coi propri occhi è più sicuro che sentirlo dagli altri. + A far debiti, bisogna poi pagarli. + Le proprie piaghe non puzzano. + Al bambino diligente non manca chi lo lavi. + Le bugie portano disgrazie. + Il miglio buono, si conosce al raccolto. + La dolcezza è seguita dalla pena. + L’acqua già passata, non toglie la sete. + Non sei tu Dio, che perseguiti l’uomo. + Non disprezzare il nemico, anche se è debole. + Gli occhi non sono buchi. + Il ladro ha le gambe corte. e non ha il segno. + Quelli che tentano, sono essi che riescono. + Chi è ingannato, ha più giorni dell’ingannatore. + La paga dei peccatori è la morte. + Chi vuole il male, cade in esso. + Chi sta vicino al cadavere, non manca di lacrime. + La parola è il fiato del cuore, ( = la lingua batte dove il dente duole). + Si dice che la patata del figlio altrui, è quella che ha spento il fuoco. + La buona fama, precede l’uomo. + Il collo non supera la testa. + Le mucche non si trovano dai pigri. + La legna (verde) che è in soffitta, deride quella che è nel fuoco. + Lo spago che è in giro, lo si prende per legare. + Lamentarsi a che serve? + Dove si scivola, scivolano pure le persone in gamba. + Sarai aiutato se ti aiuti. *********************** |
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