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SEZIONE 2.2 Stampa E-mail
Scritto da IMC Consolata   

2.2 IL REGNO DI DIO

La predicazione e l'azione di Gesù avevano come punto centrale il Regno di Dio :

· Il Regno di Dio si è realizzato tra voi : Lc 11, 20.
· Il Regno di Dio è in mezzo a voi : Lc. 17 , 21
· Il Tempo si è adempiuto, il Regno di Dio è vicino : Mc 1, 15 ; Mt. 4, 17.

IL REGNO E' "QUI" E "NON ANCORA"

L'annuncio del Regno è l'irruzione di una nuova era, di un nuovo ordine di vita : questo è quello che intendiamo veramente quando diciamo "venga il tuo Regno..."

La proclamazione del Regno fatta da Gesù era l'affermazione che un tempo
speciale di Giubileo era venuto e che in Lui tutti gli ideali del Giubileo si erano realizzati :
Egli mi ha scelto
...per annunciare l'ANNO DI GRAZIA
dato dal Signore.
Lc 4, 18-19

Quando Gesù proclamava il Regno di Dio :

· Primo, Egli annunciava il giudizio di Dio sull'attuale ordine sociale
· Secondo, è un'affermazione che le cose si possono cambiare
· Terzo, il cambiamento ha già incominciato a realizzarsi.

Il modo in cui Gesù viveva equivaleva ad una ri-definizione di che cosa significa essere umani. Il suo concetto di vita umana non era fondato su modelli correnti, ma sui modelli e i valori del Regno futuro. Egli lo fece nascere credendo in esso e agendo su di esso. Egli viveva come se il suo Regno fosse già presente; e, facendo così, lo rese presente - per quanto riguardava le sue relazioni personali. Ma il Regno è una realtà comunitaria e pubblica, oltre che personale. Per renderlo pienamente presente ci deve essere una trasformazione delle comunità e della società nel suo insieme. I seguaci di Gesù sono chiamati a "completare ciò che manca nella vita e morte di Cristo" (Col.1 :24) continuando a vivere secondo i valori del Regno e continuando così a far nascere il Regno. L'unico modo in cui io posso veramente proclamare la mia fede nel Regno è di viverlo - nell'ambito personale e in quello interpersonale e nella sfera socio-economica e politica. (33)

I valori del Regno si comprendono nel modo migliore nelle beatitudini :

· Vivere secondo i valori del Regno è essere convertiti religiosamente : trasformare i propri atteggiamenti riguardo a : (i) proprietà, vendere tutto e dare il ricavato ai poveri (Mt 19, 21) ; (ii) potere, (Mt 5, 5; 11, 29;18, 14); (iii) prestigio sociale, (Lc 14, 7-11), non prendere il primo posto quando si è invitati ai banchetti ; (iiii) comprensione della religione, (Lc 18, 23), riconoscere umilmente di essere peccatori.

· Vivere secondo i valori del Regno è essere convertiti moralmente : un cambiamento nel modo in cui ci rapportiamo a Dio e agli altri : (i) condividere gli averi, fondi comuni (Gv 13, 29 ; At 4, 34) ; (ii) contare sull'ospitalità degli altri, (Mt 8, 20) ; (iii) essere il servitore degli altri, (Mt 20, 25-28 Gv 13, 15); (iiii) non cercare posti privilegiati, (Mt 20, 21-23); (iiiii) non usare la religione per ottenere potere, posizione, privilegio, (Mt 20, 6-8).

· Vivere secondo i valori del Regno è essere convertiti politicamente : lavorare per : (i) un ordine economico diverso, (Mt, 20, 1-15); (ii) un ordine politico diverso, (Mt 20, 25-26); (iii) un ordine culturale diverso, comportamenti verso i Samaritani e le donne, (Gv 4, 9-27); (iiii) un ordine religioso diverso, (Gv 4 , 23-24 ; Mt 23, 8).

La proclamazione del Regno da parte di Gesù comportava la visione di una società nuova. Il Regno che Egli annunciava era la realizzazione di una comunità alternativa, preannunciata nella storia biblica all'Esodo, dove il popolo d'Israele, liberato dalla schiavitù d'Egitto, divenne il popolo di Dio (Es. 6 :2-7). (34)

La proclamazione del Regno da parte di Gesù è sia una promessa sia una chiamata, un guardare verso la realizzazione definitiva di questa comunità alternativa. Tutti i suoi miracoli vanno visti in relazione al messaggio del Regno.

Il Regno di Dio arriva ovunque Gesù vince la forza del male. Allora, come adesso, il male assumeva molte forme : sofferenza, malattia, morte, possessione demoniaca, peccato personale, immoralità, l'ipocrisia senza amore di coloro che pretendono di conoscere Dio, il mantenimento di speciali privilegi di classe, la rottura delle relazioni umane, ecc.

E' particolarmente a coloro che si trovano ai margini della società che egli comunica la possibilità di una vita nuova sulla base della realtà dell'amore di Dio. Il Regno di Dio è per chi è al margine, chi soffre, per gli esattori di tasse e i peccatori, per le vedove e i bambini.

Nella predicazione e nell'agire di Gesù il Regno comprende chiaramente la sostanza socio-economico-politica delle relazioni umane quale Dio l'ha voluta. I modi caratteristici in cui Gesù rappresentò e manifestò la presenza del Regno riguardavano tutti il benessere delle persone. Le guarigioni e gli esorcismi di Gesù erano segni che il Regno era già presente (Voci dal Terzo Mondo, p.78). Egli lo vede anche come la fine del dominio di Satana, dove Satana sta per male e potenza strutturati.

E' chiaro che Egli aveva in mente qualche modello ben definito e particolare di relazione sociale per la società del Regno nella quale dobbiamo entrare, o come requisiti per potervi entrare. Il vecchio ordine veniva infatti sostituito da un nuovo ordine politico-sociale, cioè il "Regno di Dio" nel quale Gesù invitava ad "entrare". (35)

Nel ministero di Gesù non c'è contrasto tra la salvezza dal peccato e la salvezza dalla malattia fisica, tra lo spirituale e il sociale. Nei Vangeli, almeno diciotto volte, gli evangelisti usano la parola "salvare" con riferimento alle guarigioni di Gesù degli ammalati.
Nei vangeli sinottici, il pentimento (metanoia) non è un processo psicologico, ma significa cogliere la realtà della presenza del Regno di Dio. La chiamata all'apostolato è una chiamata ad entrare nel Regno di Dio ed è, come tale, un atto di grazia.

Quando noi preghiamo "Venga il tuo Regno", ci impegniamo anche a dare inizio, qui e adesso, a ciò che assomiglia e anticipa il Regno di Dio. Il Regno di Dio verrà perché è già venuto ! E' al tempo stesso dono e provocazione, regalo e promessa, presente e futuro, celebrazione e anticipazione. Persino il rifiuto e la croce non sono ostacoli. (36)

Gesù fece del Regno di Dio il centro della sua predicazione. Il termine ci invita a pensare come sarebbe il mondo se tutti accettassero e facessero la volontà di Dio, se tutti osservassero la legge dell'amore, se il piano della creazione fosse completato in tutti i suoi elementi. Questo Regno è ora una realtà, ma in modo tale che deve crescere in mezzo a noi. E' la promessa di salute e integrità per tutta l'umanità e tutto il creato : i ciechi incominciano a vedere, gli zoppi a camminare, i sordi a udire e la Buona Novella è annunciata ai poveri.
Il Regno di Dio è un Regno di giustizia e verità, di santità e di pace, di grazia, unità e amore. In quanto realtà, ci permette di capire qual è la volontà di Dio, e il tipo di Dio in cui crediamo. Per mezzo di quello che SAPpiamo del Regno di Dio, possiamo distinguere ciò che è buono, accettabile e perfetto. La fede nel Regno di Dio spinge le persone ad esserne i servitori e a costruire il Regno di Dio "mediante l'amore che è stato riversato nei nostri cuori" (1 Gv).

La chiesa primitiva comprese il suo impegno missionario con il mondo in termini di questo tempo finale, che era già venuto e al tempo stesso è ancora atteso. L'aspettativa della fine imminente era una componente e un presupposto della missione ; al tempo stesso si manifestava nella missione. (37)

Ecco alcuni dei valori del Regno che siamo chiamati a promuovere nel mondo di oggi : unità, sicurezza, giustizia, lavoro, relazioni con le persone e con l'ambiente, compassione, armonia, speranza, solidarietà, inclusione e, naturalmente, pace.

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