Narrow screen resolution Wide screen resolution
Introduzione PDF Stampa E-mail
Scritto da IMC Consolata   

per portare la buona novella ai poveri
annunziare la liberazione ai prigionieri
e ai ciechi il dono della vista,
per liberare gli oppressi...


0.0 INTRODUZIONE

Nei "pueblos jòvenes", alla periferia di Lima, Valentino spacca la roccia viva del fianco della montagna, per fare una casa per sua moglie incinta e i suoi due bambini. Scacciato dalla sua terra, prima dai terroristi e poi dai militari, si è unito all'ondata di profughi, esuli nella loro terra. Senza lavoro e malato di TBC, e tuttavia indomito nello spirito, Valentino riesce a far fiorire le sue piante nei barattoli di latta.

  • Durante la recente guerra di Bosnia, 80.000 ragazze e donne tra gli 8 e gli 80 anni sono state stup
  • Raggomitolata su una stuoia nella sua capanna d'erba, una giovane profuga ruandese sta morendo di Aids. E' l'unico sostegno delle due sorelline e del suo bambino neo nato.
  • Più di metà delle foreste tropicali del mondo sono scomparse dal 1950 ad oggi. Stanno sparendo al ritmo di un acro al secondo. Sono la dimora di popolazioni indigene e di milioni di specie. Regolano i climi e impediscono inondazioni e frane. Da esse proveNGOno più della metà delle nostre medicine.

Per un Cristiano, restare in silenzio e impassibile di fronte a tale tragedia, tale violenza e distruzione è negare il Vangelo. All'inizio del suo ministero pubblico, Gesù proclamò il ruolo del Cristiano:

Il Signore ha mandato il suo Spirito su di me,
poiché Egli mi ha scelto.
Mi ha mandato per portare ai poveri la buona novella
per annunziare la liberazione ai prigionieri
e il dono della vista ai ciechi,
per liberare gli oppressi,
per proclamare l'anno di grazia del Signore.
Lc 4,18-19

Gesù disse anche:
Io sono venuto perché abbiate la VITA,
una vita vera e completa.
Gv 10,10

Gli esseri umani, e tutto il resto della creazione di Dio, veNGOno privati della VITA. La passione per la giustizia, il desiderio di pace e di nonviolenza, la sollecitudine per l'integrità di tutto il creato (GPIC) sono essenziali al vivere secondo il Vangelo. Non sono un extra facoltativo, ma un modo di vita. Agire per la giustizia e partecipare alla trasformazione del mondo sono una dimensione fondamentale della predicazione del Vangelo, e sono essenziali alla missione della Chiesa di liberare l'umanità da ogni situazione di oppressione (Giustizia nel Mondo #5).

Giustizia e Pace non sono parole nuove nel nostro vocabolario, né sono concetti nuovi in teologia e missiologia; tuttavia esse hanno assunto un nuovo significato nel prosieguo della nostra ricerca del PERCHE', CHE COSA e COME della Missione e di una Nuova Evangelizzazione, all'alba di un nuovo Millennio; l'espressione Integrità del Creato è relativamente nuova, e sta acquistando sempre maggiore importanza, a causa dell'attuale stato precario del nostro pianeta.

L'impegno per GPIC si differenzia dall'Azione Sociale o dal Ministero Sociale, in quanto riguarda un modo di vivere, che porta a far diventare GPIC una dimensione integrale di tutte le nostre attività di ministero.

In alcuni contesti e tra alcuni gruppi, per varie ragioni, si sente la necessità di chiamare l'impegno per GPIC con qualche altro nome. Tra le proposte suggerite, portiamo alla vostra attenzione le seguenti:

  • Una rinnovata chiamata all'Apostolato
  • Una rinnovata Programma Biblica
  • Promozione del Regno di Dio nel mondo attuale.

Quando parliamo di GPIC, spesso si discute sul termine "povero", se lo si possa ampliare a includere coloro che sono in stato di bisogno psicologico, spirituale, emotivo, ecc. In questo manuale, il termine POVERO si riferisce principalmente a coloro che sono materialmente poveri; anche le altre categorie di poveri devono essere trattate con giustizia, ma questo sarebbe oggetto di riflessione e di azione ad un altro livello.

 

 

0.1 CONCETTI DIVERSI DI GIUSTIZIA

Si possono trovare molte risposte alla domanda: "Perché si dovrebbe lavorare per la Giustizia?"

Le persone lavorano per la giustizia:

  • a causa dei loro fratelli e sorelle che soffrono e continueranno a soffrire, finché non ci sarà giustizia;
  • perché sognano un mondo in cui tutti saranno uguali e trattati secondo la loro dignità;
  • a causa della convinzione che sia nell'interesse di tutti che giustizia sia fatta;
  • a causa di chi è Dio;
  • perché il Vangelo ci dice di cercare il Regno di giustizia;
  • a causa di quelli che siamo, creati ad immagine e somiglianza di Dio, ammaestrati dal Salvatore e formati dallo Spirito.

Consideriamo un certo numero di modi di intendere che cosa significa giustizia:

a) La giustizia è associata alla bilancia della giustizia. E' definita come il dare a ciascuno ciò che gli spetta. In questo senso non è nulla più che ricompensa e punizione.

b) La giustizia ha a che fare con i bisogni, diritti e doveri della persona nella società. Ciascuno ha la responsabilità di agire, nei confronti degli altri, in modo da assicurare loro ciò di cui hanno bisogno per vivere, da ricompensare le azioni buone e rispettare i diritti fondamentali, e,inoltre, di far sì che ciascuna persona riceva ciò che è necessario per la sua esistenza.

c) La giustizia ha attinenza con il carattere delle persone. Questo significato non pone al centro dell'attenzione né il risultato socialmente desiderabile né l'obbedienza alla legge morale. Viene piuttosto sottolineato il carattere personale. La giustizia non è né una situazione pubblica, né conformità a un modello morale oggettivo, ma è ciò che la persona giusta pratica realmente; c'è una capacità morale, una eccellenza della giustizia, come delle altre virtù.

d) La giustizia è una questione di giuste relazioni tra le persone, tra le persone e il creato, tra le persone e Dio. La ricerca della giustizia è lo sforzo di creare relazioni costruttive e liberanti tra tutti questi soggetti.

e) Infine, la giustizia può essere intesa come il modo di essere e di agire di Dio. Nel modo di fare le cose di Dio ci sono tutti e quattro gli altri modi d'intendere la giustizia, ma con l'aggiunta dell'elemento della gratuità. Dio è sempre giusto, ma la giustizia di Dio è qualcosa di più. L'abbiamo nella storia del Buon Samaritano e nella storia di Giobbe. La giustizia divina ci indica l'ideale del fare di più e meglio, e di una giustizia che va al di là della nostra visione limitata di ciò che è corretto e giusto. E' giustizia senza limiti rigidi, giustizia con generosità, giustizia che fa tutto ciò che è necessario e un po' di più. Dove abbonda questa giustizia, abbonda la gioia, tutto il creato è onorato e salvaguardato e c'è pace. E' il dono di Dio e, al tempo stesso, qualcosa per cui si deve lavorare. (1)

 

 

0.2 PERCHE' UN MANUALE PER I PROMOTORI DI GPIC?

Nel corso del nostro regolare scambio di esperienze, riflessioni e ricerca di risposte sempre più pertinenti, il gruppo di promotori di GPIC, che rappresentava più di 50 Congregazioni Religiose internazionali in Roma (vedi Appendice 7 per l'elenco), ha sentito la necessità di creare un manuale. Inoltre, nei contatti con le nostre sorelle e i nostri fratelli sul campo, è stato richiesto uno "strumento" per aiutare coloro che sono alla ricerca del COME della missione nel contesto del mondo attuale.

La proposta di un manuale fu avanzato per la prima volta due anni fa. Elaborando questo manuale, ci siamo man mano resi sempre più conto dell'esistenza di testi, documenti e sussidi audiovisivi, che sono disponibili per la formazione in GPIC. Questo manuale vuole solo essere uno strumento in più, e non contiene assolutamente tutte le risposte alle domande di oggi sulle ingiustizie e sulla violenza che veNGOno esercitate sull'umanità e sull'ambiente.

I temi più importanti inclusi nel manuale sono i seguenti:

I Leggere i segni dei tempi

II Fondamenti biblici per GPIC

III L'insegnamento sociale della Chiesa e l'analisi sociale

IV Ridisegnare l'immagine della vita religiosa

V Ridisegnare l'immagine della missione

Abbiamo la speranza che possa servire come:

  • un manuale utile per promotori di GPIC.
  • uno strumento per formatori, operatori pastorali e animatori a livello istituzionale o di base.
  • un "costruttore di fiducia" per coloro che sono sinceramente alla ricerca

Questo manuale per promotori di GPIC fornisce le linee di condotta per muoversi dal silenzio e dal senso di impotenza di fronte alla povertà, l'ingiustizia e la violenza; per essere aportatori più efficaci della buona novella, e annunziare la liberazione e la libertà; per scorgere nuovi sogni e visioni nella nostra ricerca di essere al servizio della VITA.

 

0.3 COME E' STATO PREPARATO QUESTO MANUALE?

a) Un comitato di quattro promotori di GPIC ha preparato una prima bozza, che è stata distribuita a uno degli incontri, per commenti e suggerimenti.

b) Alla luce dei commenti ricevuti, il comitato ha preparato una seconda bozza, che è stata data a un gruppo di tre promotori per la loro "critica", che è stata discussa in una riunione congiunta con il comitato stesso.

c) Un comitato di redazione, che includeva membri del primo comitato e un membro nuovo, ha curato la terza stesura, che è stata poi distribuita a un gruppo di quindici promotori di GPIC (che rappresentavano tutti i continenti), che erano disposti a riesaminarla e a commentarla in vista della stesura finale.

d) Il manuale nella sua forma presente è stato pubblicato nel giugno 1997.

NOTA BENE:

  • Nella preparazione di questo Manuale abbiamo cercato di tener presente la diversità dei contesti (politico, economico, culturale, sociale e religioso) di coloro che lo useranno. Sentitevi perciò liberi di lasciar da parte ciò che non riguarda il vostro particolare contesto.
  • Le statistiche citate nel manuale sono state prese da vari documenti ONU, rapporti e altre fonti ufficiali. Alcune di queste potrebbero essere superate nel momento in cui userete questo manuale, a causa dei rapidi cambiamenti che si verificano, ma le abbiamo incluse qui, per aiutare coloro che altrimenti potrebbero non avere accesso alla conoscenza di tali fatti.
  • Questo manuale è stato preparato da un gruppo inter-congregazionale. Siete invitati ad arricchirlo con il vostro proprio carisma, con estratti dai documenti del vostro istituto, e con racconti/esempi riportati da membri della vostra congregazione.
  • Come già detto, questo manuale non è un programma completo che tocchi tutti i problemi di GPIC.
  • Questo non è un libro da leggere dall'inizio alla fine tutto in una volta: è una guida alle risorse e un "vademecum" nel vostro viaggio di GPIC.

E' soltanto uno strumento di lavoro. Deve essere completato da ciascuno di voi. Potete aggiungere a questo manuale il vostro materiale, che può aiutarvi nel vostro particolare contesto. Se avete del materiale che considerate importante condividere con altre congregazioni e gruppi religiosi, vogliate gentilmente inviarlo al coordinatore di GPIC del vostro Istituto o alla persona-contatto di GPIC del vostro Consiglio Generale, chiedendogli/le di farne parte al gruppo dei promotori di GPIC di Roma.Inoltre, qualsiasi commento e feed-back su questo manuale sarà gradito.

Roma,1997.

Prossimo >

Missione Oggi

Globalization: Points of Fracture in Our Human Society
New Social Sufferings, New Social Fractures
- New Presences for Mission -

Introduction

It is a privilege to be in front of this august body to speak as an African woman, who is passionate about mission, on this important issue which touches on human existence today. Globalization, the subject of our reflection, affects every dimension of the human person. It is not a faceless myth; rather, globalization is an overwhelming reality which affects every sphere of human life – the socio-political, economical, psychological, cultural, religious and spiritual realities.
Leggi tutto...